blomming:

AnOtherMag

“Non ci capisco niente”. Sentimento abbastanza comune. Diventa particolare se a dirlo pubblicamente è il CEO di una startup, per di più finanziata:

I am the CEO of Svpply, Inc., a social shopping S-Corp operating out of New York City. My company has been the recipient of over half-a-million in investor dollars, for the stated purpose of building an unknown, 3,000-member web service into a cultural phenomenon, and I truly have very little understanding of what I am doing.

Forse, ripensandoci, anche in questo caso si tratta di un sentimento abbastanza comune, e per questo l’esperienza di Ben Pieratt merita una lettura. Business Insider lo definisce “Il miglior post mai scritto da un imprenditore”. Il video qua sotto, invece, è una raccolta di CollegeHumor sul più classico startup bullshit. Fin troppo realistico, purtroppo. Da evitare.

(via)

[Molto raramente ci si concede un off topic, che non per caso è in corsivo...]

Di tutti i numeri che stanno girando in queste ore il più interessante, IMHO, è “Meno 10%” (circa). E’ il calo della Sindaco uscente Letizia Moratti rispetto ai voti con cui è stata eletta: 52% allora, neanche 42 oggi. Da qui in poi ci si può sbizzarrire con le analisi politiche. E infatti una lettura storico-antropologica dei giornali di oggi ricorda quelle cronache medioevali affollate di maghi, stregoni e negromanti che con un misto di kabbala e fondi di caffé, formule mistiche e aritmetiche esoteriche predicono futuri, interpretano passati, descrivono presenti alternativi.

In particolare questo mi ha colpito: un possibile presente alternativo descritto da Massimo Cacciari, alchimista quant’altri mai, nelle note a pagina 9 del Corriere della Sera. “Con un gioco diverso si poteva vincere al primo turno”, afferma. Poi un botto, un lampo, odor di polvere da sparo e l’apparizione: “Il nome perfetto sarebbe stato Gabriele Albertini”, conclude.

Le bollicine dello champagne devono avergli dato alla testa. O forse i fumi degli alambicchi che usa per la Pietra Filosofale. Ecco, no. Facciamo che Cacciari lo rimettiamo in frigorifero, con le sue vecchie logiche e i fantasmi sumeri. Che qui c’è da lavorare.

blomming:

Moleskine Project: l’Arte in Tasca

(via 9GAG – Angry Bird IRL)

kareobana:

Cross Section Views of Leica Lenses

404: That’s an error

(via Melissa Gaetano Pesce SP AD Red (40))

Stanotte la città di M. diventa viva…

Doveroso marcare il momento in cui anche un incontro classicamente a porte chiuse come l’Assise di Confindustria si è aperto – suo malgrado – ai commenti spontanei di uno dei partecipanti. E’ stato L’Imprenditore: qui il suo Twitter, qui il post sul suo blog. Lui si riconosce facile:

L'imprenditore Assise Confindustria Live Tweeting

Lol. Ha fatto scalpore (oltre che sul TG è finito anche su Repubblica) sia per l’uso dei Social Media – ricorda un po’ la storia del Kremlino – sia per ciò che ha detto. Una volta tanto, una voce diretta, senza intermediazioni, che commenta pacatamente e dice chiaro quello che pensa. Il suo blog è da leggere tutto.

Terminator the robot

Photo (CC) by Alberto D'Ottavi. Entertainment Technology Center, Carnegie Mellon University, Pennsylvania

Quel che è successo lo scorso 21 Aprile agli Amazon Web Services ha dell’incredibile. Un’intera region è andata giù, mettendo off-line una serie di servizi web anche di grande prestigio. AWS descrive l’accaduto come re-mirroring storm , una tempesta. Noi abbiamo fatto una sintesi dal punto di vista di Blomming in questa pagina, con la descrizione di quanto accaduto, link di approfondimento e alcune considerazioni che speriamo utili anche per altri.

Eppure eravamo avvertiti che il 19 sarebbe andata online l’intelligenza artificiale Skynet, che sarebbe diventata autocosciente e che avrebbe attaccato l’umanità proprio giovedì 21 Aprile 2011. Era tutto in Terminator, il film. Paradossalmente, quel che è successo in Internet proprio quel giorno ha della fantascienza. Un intervento di upgrade della rete della regione del North Virginia degli Amazon Web Services è stato compiuto erroneamente, facendo sì – mettiamola semplice – che i sottosistemi cercassero di replicarsi senza sapere dove. Più un server cercava di creare repliche (mirroring) per non  perdere i dati, più il sistema andava in stallo. E così via in un loop negativo che ha creato un disservizio su una scala mai vista prima.

Last but not least, negli stessi giorni è andata giù anche la PlayStation Network di Sony e si sono incendiati i gruppi di continuità di Aruba. Nessun collegamento, ma viene da pensare che Teminator c’entri qualcosa :)

Dedicato agli studenti NABA Media Design del primo anno con cui proprio venerdì mattina si è parlato di musica digitale, storia ed evoluzioni. Da Moog a Spreaker passando per il Walkman, Napster, iTunes e, of course, Last.fm, pioniere europeo della Social Music. Quello che colpisce di più, però, è sempre TheSixtyOne. Curioso. (Ai link sopra le pagine di Wikipedia. Altro citato si trova in questa categoria).