Books and History, Research Coffee »

[4 Jul 2009 | One Comment | 173 views]

Quelli di Boing Boing, recentemente, sono andati a fare un giro giù per la Highway 101 fino al civico 3333 di Coyote Hill Rd, poco sotto la Stanford University e poco prima di Mountain View, Sunnyvale, Santa Clara, Cupertino, San José e tutto il resto. Insomma hanno fatto visita al Palo Alto Research Center: “Established in 1970 as a division of Xerox, through the years PARC has churned out more than 2100 patents and patents-pending in a variety of disciplines — from computing and engineering to electronics and biomed. At one time, PARC’s patent portfolio was worth an estimated $1 billion”.

ParcHanno raccolto un sacco di storie interessanti. Una da segnare, perché storica, è relativa all’architettura Ether Networks, cioè Ethernet, progettata da Bob Metcalfe and friends nel 1972/73. Così sono nate le reti locali e poi, insomma, quasi tutto. Qua sotto il diagramma originale (quant’era bravo a disegnare?), qui l’articolo.

Bob Metcalfe PARC 1973 Ethernet sketch

2.0, Startup Italy »

[3 Jul 2009 | No Comment | 159 views]

Uno studio della Ewing Marion Kauffman Foundation ribadisce che in tempi di recessione l’ultima cosa da fare è tagliare fondi all’innovazione:

The study, “The Economic Future Just Happened,” found that more than half of the companies on the 2009 Fortune 500 list were launched during a recession or bear market, along with nearly half of the firms on the 2008 Inc. list of America’s fastest-growing companies. The report also suggests a broader economic trend, with job creation from startup companies proving to be less volatile and sensitive to downturns when compared to the overall economy.

Qui l’articolo.

Citizen (and) Journalism, Tools »

[2 Jul 2009 | No Comment | 242 views]

Il Google Labs News Timeline fa un po’ impressione, a prima vista. Facendo delle query su argomenti specifici, però, diventa uno strumento interessante per fare ricerche su fonti giornalistiche.

Google News Timeline

Social Mobile »

[2 Jul 2009 | No Comment | 213 views]

Dario Melpignano ci segnala l’ultima evoluzione del suo mobc3: moc3D. Il filmato qui sotto ci racconta come si potrebbero usare video di ambienti immersivi su telefonino.

Smart Objects »

[2 Jul 2009 | No Comment | 248 views]

Pingdom ha una storia curiosa, con bellissime foto, per gli appassionati di Retrocomputing on steroids: “Ten of the coolest and most powerful supercomputers of all time“. Qui sotto la mitica Connection Machine. Non è bellissima? Chissà se si trova usata :)

Connectionmachine

Nel frattempo è uscita la nuova Top500, cioè la lista dei supercomputing più potenti del mondo.

Services, Startup Italy »

[1 Jul 2009 | No Comment | 296 views]

Dice CenterNetworks che SimplyHired ha aperto “A variety of international sites today”, tra cui quello italiano. Si presenta come motore di ricerca di annunci lavorativi sul Web, aggregando gli annunci dei siti specializzati, dei giornali e di business network come LinkedIn.

SimplyHired

Nel frattempo trovo anche l’italiano Webjob, che si presenta con una home page fantastica, leggibilissima: sembra uno stream di Twitter. E’ ovviamente specializzato sui professionisti del web e l’ha realizzato Raffaele Rasini con la sua CreativeBits, di Asti.

Webjob

Startup Italy »

[1 Jul 2009 | 5 Comments | 461 views]

Bellissima iniziativa e soprattutto bellissimo segnale, visto che si aggiunge ai tanti che, in questi ultimi mesi, si sono mossi per sostenere e sviluppare  l’innovazione e per “Promuovere il dibattito civile e politico sul futuro del paese, andando finalmente oltre le patologie di una transizione politica infinita e ripetitiva”. E’ ItaliaFutura.it, associazione nata “Dall’incontro tra alcuni protagonisti della vita pubblica italiana (Luca Cordero di Montezemolo, Corrado Passera e Andrea Riccardi) e un gruppo di giovani esponenti del mondo dell’università, della cultura, delle professioni e dell’economia”. Bellissima iniziativa. Se non fosse che ai Soci semplici, che semplicemente “Partecipano alle discussioni on line sul sito dell’associazione e sono costantemente informati sulle attività”, vengono chiesti 100 euro.

Italiafutura

Non mi sembra il migliore dei modi, da parte di così brillanti esponenti dell’economia italiana, per iniziare un dibattito sull’innovazione che qui in Rete già si svolge a ritmo serrato grazie a sforzi personali, volontari, non retribuiti, pro-bono. Speriamo in un rapido pit-stop per sistemare il set-up della macchina.

New Markets, Photography »

[1 Jul 2009 | No Comment | 291 views]

Divertente. Dal blog di un amico fotografo trovo Poladroid, un piccolo software che trasforma le tue foto in Polaroid.

poladroid

Non c’è fine a questa trasformazione continua dell’hardware in software, e viceversa. E infatti c’è anche chi cerca di rispolverare il fascino delle vecchie Polaroid in qualcosa del tutto nuovo. E’ The Impossible Project.

polaroid impossible

2.0, Enterprise 2.0, Microblogging »

[1 Jul 2009 | No Comment | 322 views]

Così come il modello wiki ha generato mille verticalizzazioni in ambito aziendale – noi usiamo ancora Basecamp con una certa soddisfazione, per esempio – era ovvio che altrettanto succedesse ai nuovi tool per il Real Time Web come Twitter e FriendFeed. Un esempio è Socialcast, che è esattamente un ambiente di social network basato su messaggi e commenti per gruppi chiusi.

Socialcast

in questa pagina un tour delle feature. Se si volesse realizzare un progetto custom basato sul modello di Twitter, invece, si potrebbe usare Laconi.ca: è un clone open source di questo ambiente di scambio messaggi che sta un po’ ribaltando i modelli. Un suo esempio funzionante è Identi.ca.

Insomma: dal Real Time Web al Real Time Work, verrebbe da dire.

Data and Analysis, Do-It-Yourself »

[30 Jun 2009 | No Comment | 378 views]

Trovo su OpenP2PDesign.org di Massimo Menichinelli la Future of Making Map, dell’Institute for the Future. Il sottotitolo è tutto un programma: “The way things are made is being remade”. Come prospettiva di mercato sarà anche lontana, ma la trovo intrigante.

Future of making

Dice l’introduzione:

Two future forces, one mostly social, one mostly technological, are intersecting to transform how goods, services, and experiences— the “stuff” of our world—will be designed, manufactured, and distributed over the next decade. An emerging do-it-yourself culture of “makers” is boldly voiding warranties to tweak, hack, and customize the products they buy. And what they can’t purchase, they build from scratch. Meanwhile, flexible manufacturing technologies on the horizon will change fabrication from massive and centralized to lightweight and ad hoc. These trends sit atop a platform of grassroots economics—new market structures developing online that embody a shift from stores and sales to communities and connections.

Credo che il concetto di Grassroot Economics meriti approfondimento.

PS Parlato spesso del Remix degli oggetti fisici e del Do-It-Yourself.

PPS Curioso anche come nessun commentatore, blogger, analista o whatever internazionale si permetta mai di sostenere che la dimensione tecnologica è ininfluente… ma questa è un’altra storia.

Social Mobile »

[30 Jun 2009 | No Comment | 287 views]

LG Electronics, con il nuovo inTouch segna un piccolo record per i cellulari Internet enabled: il basso prezzo. Viene infatti proposto, in esclusiva da Tim, a 199 euro. Tariffa prevista: Maxxi Internet Week, da tre euro a settimana (ma “per chi entra in TIMtribù 2.0″ promozione gratuita fino al 4 ottobre) Ha fotocamera, radio, client e-mail, eccetera, e soprattutto le versioni compatte di Facebook e Windows Live Messenger, nonostante il sistema operativo chiuso e proprietario.

LG inTouch

Qualche giorno fa, alla presentazione ufficiale, si ragionava con le persone di LG, Tim e Microsoft sulle prospettive di Social Network, Instant Messaging, eccetera – relazioni di qualità, uso mobile come estensione naturale del Web, e così via. Io trovo molto interessante che oggi queste piattaforme rappresentino uno dei business più interessanti per produttori di cellulari e operatori telefonici.

PS Qua la scheda prodotto, qui il sito ufficiale (in Flash)

Marketing and Media »

[29 Jun 2009 | One Comment | 280 views]

In questi giorni si è tenuto a Cannes il tradizionale festival della pubblicità: Cannes Lions 2009. Sponsor, anche quest’anno, Microsoft, che ne parla qua.

Cannes Lions 2009

Una cosa mi sembra chiara: che non c’è niente di chiaro. E’ un periodo che definirlo di turmoil è banalizzare. eMarketer titola No Global Ad Recovery Until 2010, prevedendo un calo complessivo, Western Europe 2009, dell’11% e worldwide del 5,5%. Ancora peggio i dati italiani, almeno stando alla sintesi Nielsen di aprile, come riportata da Primaonline. Altrettanto dicono i 602 intervistati per il convegno “La pubblicità è servita” del Politecnico di Milano dello scorso 17 giugno (questionario online). Se ne trova traccia in questo post su Marketing Reloaded e, soprattutto, nelle slide di Giuliano Noci che ripubblico qui sotto. Da segnalare la consapevolezza che, dopo 75 anni, l’era “Interrupt and repeat” è giunta al termine (slide 10), perché “Altre piattaforme raggiungono la grande platea” (slide 12) e insomma “Il consumatore ha irrimediabilmente [sic!, ndr] il controllo”, tanto che “L’83% dei giovani americani rifiuta il modello Interrupt and repeat” (slide 15). Verrebbe da pensare che ci sia un cambio di tendenza.

Nota: ho dovuto togliere le slide perché è stata attivata la partenza automatica del video iniziale, che è di pura promozione. Purtroppo bastano azioni come questa per contraddire qualsiasi dichiarazione programmatica come quelle sopra. E’ chiaro che l’imposizione forzata di un messaggio pubblicitario (qualsivoglia) appartiene ancora all’era – dichiaratamente conclusa – dell’Interrupt and repeat. In questo contesto, invece, ci si confronta con le cose da dire, non con i messaggi. Le slide sono comunque a questo indirizzo.

In conclusione, una nota positiva con un dato in controtendenza, almeno per l’online italiano. L’altro giorno in Microsoft per l’incontro con Pietro Scott Jovane Unplugged di cui racconta il loro blog MClips, ho chiacchierato con Massimo de Magistris, digital solutions director Microsoft Advertising. Mi ha raccontato che la loro raccolta di giugno sta andando bene, sopra le previsioni. E che di solito il mese è un indicatore per l’andamento dell’ultimo quarto dell’anno, su cui quindi hanno sentimento positivo. Speriamo.

PS Nello stesso tempo, però, si dice che Microsoft stia cercando di vendere Razorfish (che ha un sito Flash ma bellissimo).

2.0, Cugino IT (Humor) »

[29 Jun 2009 | No Comment | 243 views]

Per una coincidenza mi torna in mente questa pagina delirante che avevo scoperto eoni fa… The Definitive Web 2.0 Resource Page. Salvata su Delicious giusto giusto tre anni fa. Non è fantastica? :D

Definitive Web 2.0 resource page

PS Ai tempi si parlava della metafora del Webtop, of course…

Marketing and Media »

[29 Jun 2009 | One Comment | 273 views]

Una delle issue principali che sconcertano le aziende, nell’affrontare i Social Media, è in effetti il problema organizzativo. Mi è capitato di essere coinvolto direttamente in un progetto che, a tutta prima, vedeva intorno al tavolo esponenti di quasi tutte le divisioni, dal prodotto alla comunicazione al legal fino alle Risorse Umane. Impossibile prendere qualsiasi decisione, almeno all’inizio – cioè fino a quando non si sono sciolte le riserve e si è trovata una soluzione, appunto, organizzativa.

Forrester ha svolto una ricerca proprio su questo argomento, e in questa immagine sintetizza le soluzioni adottate dalle aziende intervistate.Forrester Social Media organization

Research Coffee »

[28 Jun 2009 | No Comment | 293 views]

Non c’è limite alla cultura geek. Una piccola galleria di follie matematiche trovate in Rete. Con lieto fine.

I heart math

Le magliette su Neatorama.

Equation graffiti

Equation graffiti su Geeks are Sexy (delirante!)

Math clock

Controlla l’ora, se puoi (perso link, sorry)

E tramite Fuck Yeah Physics (ehm, yeah, si chiama così), passando per Fuck Yeah Space, trovo le lectures della Stanford University su YouTube. E alla prima lezione sulla relatività generale di Einstein questo commento:

I find it funny that in highschool I used to ditch Physics and now I’m watching a lecture at 5 am

Non male no? :)