Zopa: i soldi in peer-to-peer

Startup Italy

17 January 2008 1,190 views 3 Comments di dottavi SHORT URL
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Oggi 8.000 iscritti, con previsione di arrivare a 40.000 quest’anno. “Più di un milione di euro offerti sui suoi mercati, 166.000 euro di prestiti approvati e 57.000 euro di prestiti già erogati”. Sintesi estrema della prima fase di Zopa in Italia, i cui manager si sono detti molto soddisfatti, ieri, durante la presentazione ufficiale.

Il rimborso di altri debiti più costosi è la prima motivazione tra coloro che hanno chiesto un prestito in Zopa. I tassi di debito, infatti, possono essere significativamente inferiori a quelli tradizionali. E anche quelli di credito, per chi presta. Zopa guadagna dalle transazioni, in un sistema che sembra un perfetto win-win-win.

Tra gli “Zopiani” risulta però anche forte una motivazione legata al modello, all’idea che il prestito avvenga direttamente tra una persona e l’altra. Tanto da collaborare anche con Kiva.org, che fa prestiti per progetti. Zopiani, cioè parte della community, anche coloro che hanno partecipato al disegna della creatività per l’azienda, in quello che è stato chiamato “Zopacontest”. E il video vincitore della sezione video è quello qua sotto. Sì, lo so, è pubblicità. Ma lo trovo così delicato che per me è contenuto.

(Avevo parlato di Kiva e Zopa in questo post, un annetto fa)



3 Commenti »

  • Andrea | Boober ha detto:

    Post interessante, come interessante il Social Lending. Sai che le iniziative in Italia sono già due? Dai, vienici a trovare su Boober.it

  • Giuseppe Mazza ha detto:

    Molto chic, in effetti. Peccato per l’audio inascoltabile.

  • Invito: Domani a The Hub, Ospiti di Prestiamoci.it | Infoservi.it ha detto:

    [...] Ho conosciuto Mariano Carozzi a Fa’ la Cosa Giusta, fiera delle iniziative, diciamo così, “eque e solidali” di cui ho raccontato qui. D’istinto, non era il più normale dei contesti in qui mettersi a parlare di banche, finanza, algoritmi di pagamento e sistemi di analisi statistica dei dati. E invece sì, perchè il discorso riguardava proprio i nuovi modelli economici che stanno emergendo dalla Rete, come il Social Lending (Wikipedia), ovvero il prestito tra persone. Kiva e Zopa, per dire due nomi. [...]

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