Regine di We Make Money Not Art fa una recensione meravigliosa della mostra su Olivetti in corso a Torino, in occasione delle manifestazioni sul design. "Olivetti, Una bella società" (which I’d propose to translate also as "A beauty-full company") ha aperto… il 16 giugno, e chiude questa domenica, 27 luglio. Praticamente un lampo. Qui qualche foto, ma niente a che vedere con lo splendido lavoro fatto da Regine.
Ora non so voi, ma del fatto che Torino fosse World Design Capital 2008 ho memoria davvero vaga. Sì, devo aver letto qualcosa, tempo fa, ma in effetti non me n’ero mica accorto. Su Concept & Contents c’è qualcosa. Su SocialDesignZine non ho trovato nulla. Sul web di Domus non vado mai, mi dà un po’ fastidio il fatto che le due destinazioni dell’home page, italiano e inglese, abbiano i link sbagliati.
Sono io che sono svampito? E’ un evento per addetti ai lavori? O forse riguarda solo Torino? Stando a "World Capital" mi verrebbe da pensare che siano soldi pubblici, che dovrebbe attrarre più pubblico possibile, che dovrebbe divulgare il più possibile. In basso a sinistra vedo un link verso "E-zine e blog", penso "forse ci sono altre info", e invece si presenta una pagina piena di link non attivi.
Allora facciamo così. Ora lo propongo anche su Codice Internet e tutte le altre reti che frequento. Mettiamolo per legge, perché è roba da Pubblica Amministrazione centrale. Facciamo che ogni iniziativa educational, di promozione del territorio, dell’imprenditoria, dell’arte o whatever, se finanziata da soldi pubblici debba avere un blog per legge. Cioè un canale che non sia solo di diffusione generica delle informazioni come i siti web, ma che offra reale apertura e accesso agli archivi. Che non sia costruito una volta per tutte e messo on-line, ma che sia costantemente aggiornato, aperto, conversazionale e che linki risorse esterne.
C’è un 9% della popolazione italiana che in Internet ci vive. Io sono tra questi, quindi ammetto che sono di parte, ma credo sia l’ora di chiedere di essere rappresentati.
PS Tornando a Olivetti: ho parlato – appassionatamente – della Valentine in questo post.

Io sto andando a Torino per lavoro circa un giorno la settimana, e devo dire che me ne sono accorto solo perché un giorno ho trovato un libricino sul treno.
Purtroppo è gran poco pubblicizzata come cosa… e sinceramente anche solo per reperire informazioni sulle mostre visitabili non saprei dove partire (ma ammetto che non ho neppure cercato moltissimo).
Torino si vende sempre male, e questo si sa. E’comunque un fatto che il mondo si divida ancora in chi il web lo sa usare (e si ricorda della sua esistenza!) e chi no, e la prima è ancora una minoranza.
sì, ma la cosa grave qua è il commento che il press officer dell’evento ha lasciato sul blog di Regine. attaccandosi alle prime righe in cui lei esprimeva alcune – lecitissime – perplessità, non ha mancato di controbattere, dicendo che l’evento dura un anno, che ci sono un sacco di cose, etc etc. se non le ha dato della superficiale, poco ci manca
non esiste al mondo. se si fosse trattato di un giornalista della carta stampata nostrana non si sarebbe mai permesso. e in generale, a chiunque esprima delle critiche, non ribatti attaccando
e in ogni caso ringrazi per la splendida recensione. io non ho trovato niente di simile in Italia, per cui cara grazia
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