Unicredit Chiama Idee di Mobile Banking Con #Appathon2014

dottavi —  14 May 2014 — Leave a comment

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Un hackathon, cioè una 24 ore per sviluppatori e web designer, ma dedicato alle applicazioni – da cui il calembour Appathon. E’ l’iniziativa di Open Innovation di Unicredit tramite la quale la banca vuole raccogliere stimoli per “Guardare oltre” – così Gianluca Finistauri, Global Head of Multichannel and Business Innovation di UniCredit alla presentazione dello scorso 12 maggio, perché l’iniziativa “Si inserisce nel percorso di UniCredit orientato all’innovazione, considerato un pilastro fondamentale della strategia della banca”. Però, nel pratico, ci sono anche circa €18.000 in premi.

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Il vostro “Amichevole blogger di quartiere” (cit.) è stato chiamato come Advisor e coinvolto nella presentazione. Le due idee principali che mi son sentito di lanciare è che le banche sono delle cattedrali dei dati, quindi a tirarli fuori c’è tantissimo da fare, per realizzare app che possano soddisfare ogni esigenza dei clienti. Praticamente banche e carte di credito conoscono meglio di noi i nostri comportamenti. Chi farà la differenza? In my humble opinion, la UX – ovvero l’esperienza utente, il design, l’interfaccia (e non semplicemente la grafica) potrebbe determinare il successo di un’app rispetto a un’altra. E’ già successo sul Web con l’Home Banking.

L’idea di strumenti di gestione quotidiana può rientrare nella prima delle due line dell’hackaton, Daily App. L’altro tema del contest è invece Edu-finance. E in questo caso ho chiesto una roba che interessa a me – non perché io possa investire, ma perché mi ha sempre incuriosito. Mi riferisco al tema Borsa e Investimenti. Sarebbe simpatico avere dei simulatori o in generale delle app che insegnino come funzionano questi meccanismi. Anche con funzionalità Social, che è una delle frontiere dell’advanced tech in questo settore, perché sapere su cosa investono i nostri contatti più stretti influenza le decisioni. Social e Finance si sposano bene.

Sempre sul fronte tech è ovvio che siamo molto indietro – intendo dire come sistema Italia – sul tema Mobile Payments e Digital Wallets. In questo senso, darei il Mobile Banking per scontato, se vogliamo andare avanti. La sfida di lungo corso non è fornire soltanto un nuovo punto di contatto con la banca sullo smartphone. E’ capire come un’app di una banca, o forse addirittura un protocollo, un’API, qualcosa a livello di piattaforma, può diventare abilitatore dei pagamenti, delle transazioni, delle economie mobile. Fino ad arrivare, eventualmente, alle valute virtuali come Bitcoin.

Insomma c’è parecchio da immaginare, in questo giro. Per info: Appathon2014.

PS Vuoi ridere? Un secolo fa, poco più che bambino, mi son trovato in un team di sviluppo applicazioni mainframe (ero di fianco ai cobolisti) per Controllo di Gestione (allora non si parlava ancora di Business Intelligence) in una grande banca nazionale, a Roma. Io pisquano mica mi son posto il problema, quando si è trattato di lanciare la prima query sulla tabella dei conti correnti – quella vera, di produzione. Bé è suonato l’allarme. Il Responsabile del CED (oggi lo chiameremmo CTO) ha telefonato al responsabile della divisione in cui mi trovavo strillando “Accesso non autorizzato!”. Io a momenti svengo :D

Giusto per dare un’idea di cosa voglia dire già solo leggere i dati di una banca, figuriamoci scrivere.

UPDATE Un amico ritrova e mi segnala questa intervista a Ernesto Hofmann, senior consultant IBM, del 2003. Hofmann è ed è sempre stato un genio e uno dei massimi esperti di informatica italiani. E’ uno spaccato di storia, merita una letta.

dottavi

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Journalist, Blogger, Entrepreneur, Advisor. Writing about tech, culture and society since 1991. Formerly contributor at Forbes, Co-founder Blomming.com. Now Partner at Fashion Technology Accelerator.