Poco dopo aver inserito le liste (qui le mie), Twitter ha iniziato un test per implementare la funzione di “retweet”, abitudine inventata dagli utenti di riproporre un messaggio (“tweet”) di uno dei propri contatti a tutti gli altri premettendo la semplice sigla RT ed, eventualmente, aggiungendo un micro-commento di due o tre parole. Open innovation in action, tra l’altro, e funzione che squaderna ancora le regole del gioco: se infatti tempo fa l’autorevolezza dei blog si “misurava” sul numero di citazioni e link in ingresso, oggi i RT sono forse altrettanto importanti – per non dir dei commenti che si sono spostati su FriendFeed e Facebook.

Sinceramente, l’implementazione di Twitter non mi convince. E’ rigida (non permette di modificare il messaggio che si retweetta) e anche complicata da capire: vedi una nuova icona di RT ma non capisci chi ha retweettato cosa. Aveva ragione TechCrunch ad avvertire dei Rischi del Retweet, l’altro giorno. Comunque Evan Williams spiega la sua in questo post. Il sistema funziona come nelle immagini qui intorno.



















Cmq è una funzione utile che noi usiamo da tantissimo tempo su meemi, ed è giusto non far cambiare il senso, altrimenti si perde “il vero senso” del tweet ;)
Lascia un commento