Trenini, buskers, community

dottavi —  13 February 2008 — 4 Comments

Sette del mattino e sono già in ritardo. Ma non posso non segnalare questo post di Palmasco, che ho conosciuto da poco e ritrovato l’altra sera insieme al Confuso e altri amici, alla presentazione ai blogger della community di MenStyle, contestuale al "compleanno" di quella di Style, che avevo salutato qui.

Sette del mattino e niente tempo. Solo per segnalare questa frase di Mafe, che non so più da che post ho preso: "Nelle community la cura dei particolari – impliciti ed espliciti – è vitale per la sopravvivenza di un sistema complesso, in cui i risultati dipendono dal modo imprevedibile in cui persone diverse sceglieranno di fare attenzione a elementi diversi e di ricombinarli"

Perfetto, e nello stesso tempo segnale forte. Perché per quanto si preveda l’imprevedibile, questa è progettazione. Crei un ambiente, proponi dei modelli, fornisci esempi, promuovi i "migliori". Selezioni. Che è il tipico business editoriale.

Determini comportamenti: chi ha un blog lì dentro farà del suo meglio per finire in home page. Che è il motivo per cui, da qualche tempo, ho iniziato a criticare l’influsso di BlogBabel: perché crea dinamiche di emulazione su parametri che non sono spontanei e liberi (quali che essi siano, non sto a sindacare).

Perché, in sintesi, non fa emergere pariteticamente l’intelligenza collettiva, bensì si limita a evidenziare una "testa". Mentre ciò che accade nella "coda" resta più o meno oscuro. E forse è meglio che sia così. Forse l’esposizione mediatica, i riflettori hanno inibito certa libera creatività, come quella dei busker.

Credo questa la risposta al quesito di Palmasco. Le community di Condé Nast sono ottimi ambienti, e ottimi segnali dal punto di vista giornalistico ed editoriale. Veri passi avanti. Ma creare un ambiente è il contrario di creare una piattaforma aperta e libera. Che finora è stato fatto solo dalla tecnologia.

(Palms: intanto io continuo a fare i trenini :)

dottavi

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Journalist, blogger, entrepreneur. Writing about tech, culture and society since 1991. Co-founder Blomming.com. (Scarcely) contributor at Forbes.
4 comments
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Luca
Luca

Assolutamente non me la sono presa :) Ne facciamo un altro a Las Vegas

confuso.
confuso.

Sono solo le 7 del mattino e il prestigio già scorre a fiumi.

alberto
alberto

palms, il prestigio trabocca da te :)sì, questa è la parte bella, sec me. ma difficile farne "sistema". nell'articolone (pallosissimo) che linko alla firma Kevin Kelly dice che "the bottom is not enough". e quindi sembra avvalorare l'approccio editorialema che ci frega, a noi ci piace la bella scrittura, siam bohemien, vero o no? :)spero il buon luca non se la sia presa per il trenino... brigitte peugeot pejio... !

palmasco
palmasco

Ah ah ah! Alberto, link impeccabile ai trenini Comunque a me l'intelligenza collettiva pare questa che vedo in azione qui: ritrovare ridette meglio, nel senso di estese, ampliate, collegate diversamente e filtrate da un'altra personalità, le cose che ho fatto fatica a mettere in un ordine comprensibile.(prestigio! prestigio!) ciao