Trasparenza e passi avanti

Blogosphere

4 May 2008 1,670 views 3 Comments di alberto dottavi SHORT URL
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Della diffusione delle dichiarazioni dei redditi già è stato detto già è stato fatto. Mi stupisce – in negativo – la posizione di Beppe Grillo (citata e ben riassunta anche qua) e cioè che la pubblicazione mette a rischio la sicurezza. Ovvio che il rischio c’è. Ma preferisco pensare che così come c’è stato un gran movimento di popolo per la curiosità su quei dati, ci possa essere anche un movimento per difenderci l’un l’altro. Un tempo si faceva in piazza. Oggi non si può forse fare con i blog, facendo i "watchdog" gli uni degli altri? Solidarietà civile su una nuova piattaforma, no?

Quantomeno ci si può ragionare su e fare passi avanti. Ci prova Luca Colombo che tira fuori un paio di grafici interessanti (curiosità: chissà cos’è quello spike intorno ai 95 anni… gli intestatari? :)

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3 Commenti »

  • Luca Colombo ha detto:

    Ciao Alberto,

    i grafici che ho postato sono frutto di una veloce analisi fatta da un paio di file raccolti in rete. Volevo giusto vedere come è la distribuzione dei redditi in base alla fascia di età.

    Proprio per il numero limitato di record presi in considerazione, i grafici non hanno valenza statistica e per questo potrebbero presentare delle singolarità come quelle da te evidenziate ; - )

    Luca

  • alberto ha detto:

    luca ciao, grazie per il chiarimento

    si, lasciami tirar fuori l’ovvietà: è bella l’idea in sé di fare analisi in modalità aperta. quei dati (e altri simili) provenienti dal pubblico sono una ricchezza in termini di conoscenza – e qualora fossero aggregati ovviamente non avrebbero neanche più il problema di privacy

    spostavo un po’ il tema sul discorso “trasparenza”, mi torna in mente quel che diceva livepaola l’altro giorno, rilinko il post alla firma

  • Alberto Cottica ha detto:

    Bello il post di Luca, ma secondo me imprescindibile l’accento di Alberto sulla trasparenza. Conclusione, i 5 cents di Luca diventano 10 con i miei: se si decide che i redditi sono pubblici, oggi “pubblico” vuol dire “online”. C’è un italiano che lavora alla UE e si occupa di e-government e trasparenza che forse è utile seguire: David Osimo:
    http://egov20.wordpress.com/

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