23 December 2007 1,277 views 4 Comments di alberto dottavi SHORT URL
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(Ultime riflessioni deliranti da fine anno, sai quelle che ti saltano in testa all’improvviso mentre controlli se hai fatto tutti i regali giusti, o stai cucinando il risotto. Da taggare “Davanti al camino”, direi)

Trovo da Matteo l’affascinante screenshot presa con Writeroom, un wordprocessor per Mac che installerò immantinente. Mi ricorda due citazioni fatte da Evan Williams mentre decantava (video) il suo “Blogger – Now with Less!”, cioè Twitter, al LeWeb3. Io l’ho scritta sul mio quadernino, Luca invece nel suo Flow. La completo qui:

Human interface cognitive load is proportional to the number of clicks / keystrokes / gestures

The usability of an interface is inversely geometrically proportional to its cognitive load
(
Tantek Çelik)

Togliere, appare chiaro, oggi aggiunge valore. In primis perché finora l’industria ha prodotto software “per le masse” mentre noi esseri umani, si sa, siamo diversi gli uni dagli altri. E quindi dovremmo forse pensare a un “narrowcasting” non solo delle informazioni ma anche delle applicazioni. Che espongano moduli tra cui scegliere, non funzioni. E poi perché, se non ricordo male Shannon e la Teoria dell’Informazione, in un canale dato al crescere del rumore diminuisce il segnale. E noi, credo, abbiamo una capacità di ricezione (canale) finita. Quindi bisogna scegliere accuratamente il segnale da evidenziare e il rumore da togliere.

Sta’ roba mi si collega a un ragionamento che sto cercando di dipanare da un po’. E’ iniziato tempo fa con il paper che ripubblico in fondo (e che avevo citato qui), dove mi interrogavo su un primo elemento che definirei “Forma“. Ora sto pensando a un secondo problema che etichetterei come “Dimensioni” e che pongo come domanda: perché nel web design ci si spippola sempre sulla risoluzione orizzontale e non si parla mai della risoluzione verticale? Mi chiedo cosa ne penserebbero esperti del calibro di Leandro o Davide. La prossima puntata di sto’ delirio si chiamerà “Spazio“.

PS Sul tema “Togliere” rilancio anche il video segnalato da Marco sul progetto di Media Center basato su Linux. Più o meno a un terzo c’è una bella chart sul numero minimo di interazioni richieste dal telecomando pensato per il sistema, sensibile ai gesti come quello Wii. E anche l’idea di uno scherzo tipo “Riprogettiamo il telecomando” mi frullava in testa da un po’, sarebbe da fare :)

PS2 Il doc:
questo

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4 Commenti »

  • Federico ha detto:

    Diciamo che al crescere del rumore (N) diminuisce il rapporto segnale/rumore (S/N). E sotto una certa soglia non riusciamo più ad estrarre il messaggio dal segnale ricevuto.

    Quindi, seguendo il filo del tuo ragionamento, è necessario mettere un “filtro” a monte (nell’applicazione, filtro che selezioni il modulo giusto per il canale a disposizione, cioè noi) in modo che a valle (nell’utilizzo) il segnale (la funzionalità) sia alto ed il rumore (azioni necessarie per renderla effettiva) basso.

    Parole in libertà anche le mie… :)

  • leeander ha detto:

    hei, basta vedere gli studi di eye-tracking in merito a golden triangle o simili per sapere dove c’è il limite verticale. Non è una sola questione di pixel, ma anche di barriere visive (linee orizzontali larghe e blocchi di colore).

    esempio:
    - http://tinyurl.com/ys3mw7 limite verticale
    - http://tinyurl.com/2bok4w barriera orizzontale

    Oggi però è il 24/12. Se ne riparla…

  • margherrrita ha detto:

    Agli amici di blog fortuna felicità e tanto ammore,
    ai cagacazzi, diarrea per 12 mesi e poi bis. © Rita

  • Folletto Malefico ha detto:

    Le ricerche che ti ha linkato Lee sono fondamentalmente significative per la domanda che ti ponevi. Sicuramente lui ha qualche vagone di esperienza e teoria in più di me. :)

    La dimensione orizzontale comunque viene citata più spesso non per un approccio progettuale, ma per l’approccio tecnico: orizzontale = limite, mentre lo spazio verticale è infinito.

    Un approccio orientato al design invece *deve* tenere conto del triangolo citato da Lee (che in altri contesti è definito con la regola della F se non erro).
    In ogni caso: quello che vedo senza alcuna azione intrapresa è più rilevante di quello che c’è ma è nascosto.

    P.S.: Riprogettare il telecomando sarebbe un task mica male. Certo, ci dovrebbe essere la speranza di essere ascoltati, che al momento mi sembra piuttosto vana. Il tam tam dell’idiozia di avere 800 tasti dovrebbe essere arrivato, ormai…

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