Il tema della visualizzazione sembra sfornare nuovità interessanti ogni giorno. Credo davvero che nella rappresentazione delle informazioni, e in particolare geolocalizzate, ci sia sotto qualcosa di grosso, come dicevo l’altro giorno. Devo ancora focalizzare bene l’argomento, nel frattempo segnalo questo studio riportato dal New York Times: “Mapping the Cultural Buzz: How Cool Is That?“.

Dice NYT: “The research, presented in late March at the annual meeting of the Association of American Geographers, locates hot spots [località più vivaci di altre, ndr] based on the frequency and draw of cultural happenings: film and television screenings, concerts, fashion shows, gallery and theater openings”. E cita un’affermazione di una delle autrici per cui l’obietttivo di questo studio è “To be able to quantify and understand, visually and spatially, how this creative cultural scene really worked”.
Trovo che l’idea di vedere quel che succede, anziché leggerlo, sia assolutamente affascinante. E potentissima.



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