The Cult Of Done Manifesto

dottavi —  11 September 2009 — 7 Comments

Stampato e incorniciato, è appeso vicino alle scrivanie di molti tra i più attivi imprenditori / sviluppatori / manager / promotori di iniziative di innovazione, soprattutto Web ma non solo. E’ The Cult of Done Manifesto, di Bre Pettis e Kio Stark, nell’elaborazione di Joshua Rothaas, e portato in Italia dal vulcanico David Orban (che, di ritorno dalla Singularity University, all’aperitivo di ieri sera sfoggiava una fantastica giacca della Nasa :). Qui l’immagine, che si può scaricare in alta definizione da questo link, sotto la traduzione.

done_manifesto

Il Culto del Fare:

  1. Ci sono tre stati dell’esistenza. Ignoranza, azione e completamento.
  2. Accetta che tutto è una bozza. Questo aiuterà a fare.
  3. Non c’è un secondo passaggio, di editing o montaggio.
  4. Far finta di sapere cosa stai facendo è quasi lo stesso che saperlo fare davvero. Quindi accetta che sai quello che stai facendo, anche se non è vero e fallo.
  5. Non procrastinare. Se aspetti più di una settimana per agire su un’idea, abbandonala.
  6. Lo scopo fare non è finire, ma di poter fare altro.
  7. Quando l’hai fatto puoi buttarlo via.
  8. Ridi in faccia alla perfezione. È noiosa e ti trattiene dal fare.
  9. Le persone che non si sporcano le mani sono nel torto. Se fai qualcosa hai ragione.
  10. Il fallimento conta come fare. Quindi devi fare tanti sbagli.
  11. La distruzione è una variante del fare.
  12. Se hai un’idea e la pubblichi online in Internet, conta come l’ombra del fare.
  13. Il fare è il motore del più.

Buon lavoro.

dottavi

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Journalist, Blogger, Entrepreneur, Advisor. Writing about tech, culture and society since 1991. Formerly contributor at Forbes, Co-founder Blomming.com. Now Partner at Fashion Technology Accelerator.
3 comments
AndreaR
AndreaR

Io la trovo una sequela di cazzate; è grave?

dottavi
dottavi

michele: sacrosanto, sottoscrivo in pieno. ma prima o poi le ns PMI arriveranno sul web anche loro - speriamo prima

Michele
Michele

Mi vengono in mente i "nostri" piccoli imprenditori: quelli che magari di parlano in dialetto, che escono dall'azienda per ultimi..che sembra che abbiamo quella marcia in più sempre spinti ad andare oltre. Mondi lontani (troppo) dal web ma vicini al culto del fare.

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  2. […] il fare è il motore del più, credo sia imprescindibile creare un gruppo di lavoro multidisciplinare su questi temi e dar corso […]

  3. […] un pò di feed e mi sono trovato sul sito Infoservi.it di Alberto D’Ottavi , che seguo da un pò, e ho trovato un post interessante: si tratta del […]