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Le comunicazioni per laureati e laureandi sono già partite da un po’, e sono anche arrivate le prime iscrizioni. Così questo invito, oltre che per chi vuole presentare la sua tesi, è anche per professionisti, persone d’azienda e chiunque possa essere interessato ai temi dell’innovazione digitale vista da una prospettiva particolare, quella di chi la vive e frequenta ogni giorno: gli studenti. L’occasione è la seconda edizione di Tesicamp, il Barcamp per laureati e laureandi.

Tesicamp - Il Barcamp per laureati e laureandi

Sul rinnovato blog tutte le informazioni, altro sulla pagina Facebook e altro ancora negli articoli relativi a eventi e risultati della prima edizione dell’anno scorso. Che non sono stati poca cosa: i tesisti di Tesicamp sono infatti poi passati nelle selezioni per Working Capital, il progetto di Telecom Italia. Ben due hanno poi vinto la borsa di studio. Ed è con non poco piacere anticipare il fatto che anche quest’anno Working Capital ha concesso la sua sponsorizzazione all’evento :)

Bravi Stefano ed Elena, vicitori della borsa di studio da 20.000 euro di Working Capital. Li abbiamo conosciuti al Tesicamp dell’anno scorso, di cui Telecom Italia è stato sponsor, e anche per questo motivo le tesi di laurea o di ricerca presentate in quell’occasione sono finite nelle selezioni per le borse. E’ stato un grande piacere ritrovare sul palco alcuni di loro. Qui sotto il video dell’intervista a Elena, in cui fa riflessioni interessantissime su come sviluppare magazine per iPad e altri nuovi dispositivi. Qui la sua presentazione. A questo link altri post su Tesicamp.

Giovedì, Milano: Nice To Meet U

dottavi —  15 December 2009 — 2 Comments

nicetomeetuRomeo ed Elena di Ustation, che ho conosciuto grazie alla collaborazione su TesiCamp, mi hanno cortesemente invitato a parlare a Nice to meet U – Spazio libero: Riflessioni sul mondo della comunicazione e dei nuovi media, evoluzione, scenari, opportunità. Si tratta, mi scrivono, del “Primo appuntamento di un ciclo di sei incontri/barcamp (Ustation Days) che in diversi atenei italiani approfondiranno le prospettive, sotto il profilo creativo, espressivo e professionale,  legate all’impiego dei nuovi media”.

Così continuano: “L’iniziativa è promossa da Ustation – il portale dei media universitari nato con lo scopo valorizzare i contenuti realizzati dagli studenti all’interno di radio e tv d’ateneo, laboratori multimediali, circuiti di comunicazione e incubatori di creatività e di sostenerne lo sviluppo -  in collaborazione con TIM”. In questa occasione “Verrà presentata l’iniziativa Ustation Challenge, ovvero una serie di tre contest ai quali, a partire dal prossimo gennaio, parteciperanno gli studenti dei corsi e dei master in comunicazione delle università che fanno parte del nostro network universitario”.

L’evento si terrà questo giovedì 17 dicembre, alle 16.00, presso l’Università Cattolica di Milano. All’incontro interverranno, tra gli altri, Linus di Radio Deejay e Laura Corbetta di Bonsai Tv, oltre che il qui presente blogger (qualsiasi cosa questo voglia dire :), che racconterà le esperienze sviluppate con studenti e tesisti. Se vieni sarà un piacere vederti.

Sorriso gentile, approccio tranquillo e una presentazione che spacca. La bravissima Alessandra Tarantino per la sua tesi ha analizzato la filiera e la logica produttiva del mercato degli elettrodomestici italiani, ed è giunta a una semplice conclusione: che bisogna cambiare tutto. Per contrastare la concorrenza che viene dall’estero, per ottimizzare i costi e quindi per salvare posti di lavoro. Sembrano obbiettivi irrealizzabili? Prima di saltare alle conclusioni guardate il video qua sotto. Alessandra è stata a TesiCamp e sarà a I Realize – Start-up Hack (ti ricordo che l’invito è ancora aperto, se vuoi partecipare anche tu).

Alessandra Tarantino – Elettrodomestici: Cambiare Le Regole – Tesicamp from Alberto D'Ottavi on Vimeo.

Giornata di lavoro intenso, quella del TesiCamp dello scorso 9 ottobre. 35 presentazioni di tesi e 130 partecipanti totali – tra i quali studenti, professori, professionisti e aziende. Ma soprattutto una conversazione che si è sviluppata bene, dall’imbarazzo iniziale alle movimentate discussioni tra tutti e su tutto. Primo risultato: per quasi tutti i ragazzi si è trattato del primo Barcamp e questo è segno che il formato, in ambiente universitario, non era ancora passato. Ma è piaciuto. Su tutti, da segnalare i post di Alessandro Fontana e di Guido Arata, che hanno vissuto l’evento da due punti di vista diversi, e le impressioni di Lisa Di Sevo di dPixel.

Qualità contenuti e presentazioni: mediamente molto alta nel primo caso, da migliorare nel secondo. Segno che la logica dell’equilibrio ha funzionato, e che è necessario farne a nastro, di queste esperienze. Non ci sono veri trucchi, per fare una bella presentazione. Bisogna pensare bene. E per questo bisogna fare, cancellare, rifare e poi ripetere. Lavoro importantissimo anche in prospettiva: Gianluca Dettori, al Barcamp di Working Capital dell’altro giorno, diceva proprio che dei tantissimi progetti ricevuti molti vengono scartati per presentazioni… impresentabili. E importante anche per un colloquio di lavoro in azienda.

I contenuti, cioè le tesi, dicevamo: eccole su SlideShare. Qualche segnalazione: Alessandro Fontana e Lara Ermacora, con Cinema e Videogame hanno vinto la pubblicazione in Editing The Future; Laura Gioria e il Serious Gaming; Elena Favilli su Citizen Journalism e l’esperienza di Colors, la rivista di Benetton; Stefano Besana e la sua ricerca su Social Network e apprendimento; Arianna Cavazza con un bellissimo lavoro – non stupisce, visto che si laurea con Giovanni Boccia Artieri ;) – dal titolo Otaku, Geek e Blogger che indaga la sociologia di nuove forme tribali, tra cultura pop, Rete e “Noolitico” (triplamente interessante per il sottoscritto perché si lavora sugli stessi riferimenti anche in NABA Media Design). Selezione puramente personale, of course, perché tra i 28 lavori pubblicati finora (alcuni devono ancora arrivare) troverete senz’altro altri spunti interessanti. Ve li raccontano direttamente alcuni dei ragazzi con le interviste raccolte nel video qui sotto. In questa pagina trovate anche altri video correlati. Su Ustation.it i video delle interviste in integrale. Qui l’elenco completo dei partecipanti.

Bellissimo post di Luca su TesiCamp: Blogroll & autoselezione. Propone una riflessione incidentale sul formato BarCamp, evento semplice ma al quale basta aggiungere un ingrediente per cambiare equilibrio e fargli prendere uno spin. Positivo, ci sembra, visto che l’emersione dei giovani talenti c’è. Copio qua l’elenco delle segnalazioni (e i commenti) di Luca, certamente non esaustive e soprattutto destinate a essere seguite da altre:

Disclaimer: la Locatelli è stata mia tesista in Naba qualche tempo fa.

Tesicamp: Un Invito

dottavi —  17 September 2009 — Leave a comment

Chi segue queste pagine sa bene che non si è certo professionisti dell’organizzazione di eventi, pur avendo partecipato a un bel numero di Barcamp, convegni, conferenze etc. Eppure quando si è incrociato il bando del Forum Net Economy non si è potuto resistere. L’idea era semplice. Da quel che vediamo in università e accademia con Luca e Ivan stanno emergendo gli studenti “nativi digitali” (vedi per esempio) che fanno un uso avanzato delle nuove tecnologie pur mancando d’esperienza. Dall’altra parte si lavora da tempo nel web e si riscontra quotidianamente che le aziende, invece, sono nella situazione opposta e hanno bisogno di idee avanzate ma efficaci. Bingo. Perché non facciamo un TesiCamp, ci siamo detti.

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E’ bastato aggiungere due cose alla formula del Barcamp classico (o a quello desiderabile, qui un post di Gaspar Torriero sull’argomento, rispetto al quale io trovo molti punti di contatto) per rendere tutto un po’ diverso dal solito. La prima è che abbiamo dedicato lo spazio delle presentazioni ai tesisti, per “rovesciare lo spirito dell’aula classica”, come vado dicendo ultimamente. Gli studenti prendono la parola e tutti discutiamo. E’ un evento aperto a chiunque, ma contiamo anche su una presenza professionale: persone d’azienda o d’università, blogger e giornalisti, etc. Ehi, d’altronde questo è un invito: iscriviti :) Altro elemento è la presenza del Forum perché, ehm, l’idea è piaciuta. Loro ci mettono la location, un minimo budget per le spese e i contatti con una serie di altre iniziative che stiamo scoprendo man mano.

Elemento fondamentale, comunque, sono i contributi degli studenti, presso i quali la voce si sta spargendo – anche se molto c’è ancora da fare, per cui aiutaci a diffondere. I primi arrivati risultano essere, a nostro modo di vedere, di notevole valore. Da Web 2.0 e Mobile TV a Citizen Journalism e teoria delle reti, Life sharing, UGC e identità dell’utente, Ricerca di mercato del futuro mi sembra che qualcosa di intrigante sia già emerso. Sono numerosi i docenti di varie università che abbiamo coinvolto direttamente, e che a loro volta stanno promuovendo l’evento presso i loro studenti.

E’ infine importante segnalare la partecipazione di Social Media Lab, corso di specializzazione in Web 2.0, Online Business e Social Media Marketing presso lo IULM condotto da Stefano Mizzella e Francesco D’Orazio. Che ringraziamo particolarmente perché al TesiCamp “Verranno presentati in anteprima i risultati di Status Update, nuova ricerca sul life-streaming nei media sociali condotta dagli studenti del Social Media Lab dello IULM. La ricerca esplora i vari modi in cui l’aggiornamento del proprio status nei social network come Twitter e Facebook sia utilizzato come strumento per costruire relazioni, condividere la vita in tempo reale ma soprattutto creare un nuovo ambiente comunicativo costantemente attivo e immersivo”.

Io un’occhiata alle tesi in questo ambito l’avevo già data, mi sembra ci sia un significativo salto di livello e che sia cosa buona. Altre novità su TesiCamp – e, contiamo, di rilievo – non mancheranno in futuro.

PS Mi scuso con gli amici se non sono riuscito ad avvertire personalmente tutti. Nel frattempo troviamo con grandissimo piacere ottimi riscontri: qui una search su Google Blog, qui su FriendFeed. Ehi fantastico! Ci si vede, se non prima, il 9 ottobre.

Serata affollatissima, lunedì, alla Startup Night di Mikamai – qui una search su Twitter sulle novità. Molti che venivano anche da fuori Milano e, soprattutto, moltissime “facce nuove” – tra virgolette perché magari attivi da tempo sul Web ma poco visti in questo giro. Già: i tempi di Netwo e del First Generation Network sono ormai lontani, ma fa piacere scoprire che non sono passati invano, visto che “start-up” è diventato un meme, un termine in grado di catalizzare l’attenzione. Dobbiamo ancora crescere, ma intanto il meccanismo gira.

Ed è per tenerlo in movimento e per estenderne la portata verso l’innovazione giovane che anche il qui scrivente, con i soci di blog, si è fatto promotore e organizzatore di un evento: Tesicamp.

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L’idea è di rovesciare la logica dell’aula classica, dando agli studenti un’occasione per presentare i loro progetti di tesi, e il pubblico – aziende, accademia, professional, popolo della Rete, chiunque – a commentare. Ed è anche di ibridare, remixare, incrociare i linguaggi, discutendo di tecnologia ma dai punti di vista sociale / creativo e business / economico. Crediamo siano questi tre pilastri importanti su cui si poggia l’innovazione, lo sviluppo di iniziative e aziende. E che sia opportuno partire dagli studenti.

Stiamo dando le ultime pennellate al blog: nei prossimi giorni annunceremo le novità. Intanto però le iscrizioni sono aperte a tutti – qui i dettagli. In questo post le note introduttive e la presentazione. Nel frattempo la notizia è già trapelata :)

Con grande piacere continuo a ricevere, ogni tanto, richieste per il mio libro sul Web 2.0 da parte di studenti di varie parti d’Italia. Come ho scritto in un commento a questo post, mi farebbe piacere raccogliere testimonianze di ragazzi che hanno fatto o stanno facendo la tesi sull’argomento. Chi si deve ancora laureare e fosse interessato, ora trova il libro in libero download.

Le tesi sul Web 2.0:
- Ambra Lazzari, Universita’ Degli Studi di Torino Facolta’ Di Lettere e Filosofia, Corso di Laurea Specialistica in Comunicazione nella Società dell’Informazione: “Feed Rss e Atom. La rivoluzione dell’informazione nell’era del Web 2.0″. Ambra ha dato il suo consenso per la diffusione: scarica lo zip.

- Daniela Gamba: “E-democracy e Web 2.0″. Lei segue questo blog.

Poi so che stanno lavorando su questo tema anche:

  • Andrea Bichiri, Scienze della comunicazione (quale università?), web semantico. Qui il suo blog
  • Mimmo Buccolieri, Scienze della Comunicazione, Università Cattolica di Milano, “La digitalizzazione dell’informazione sportiva”
  • Pietro Danesini, “Web 2.0 e marketing relazionale” presso l’università degli studi di Pavia, corso di laurea specialistica in Management e tecnologie dell’E-Business (interfacoltà economia-ingegneria)
  • Alessandro Carlini, Terni
  • Lorenzo Carrara, Web 2.0 e Second Life
  • Alessandro Guerra, che da tempo ne ha fatto un blog, e nei commenti racconta i suoi sviluppi :)
  • Alessandro Rizzi, Comunicazione Mediale, Università Cattolica di Milano, tesi sugli sviluppi della pubblicità online e sui cellulari.

E last but not least Linda Ciacchini, bibliotecaria, che “sta preparando un articolo sul web 2.0 in bilbioteca”.

Infine mi hanno segnalato, nei commenti, che FucinaWeb aveva già iniziato una raccolta come questa. In questo post si trovano altri riferimenti (e il download della tesi di Daniela Gamba).

Per certo so che il mio testo viene usato dal corso di Semiotica dei Media del Prof. Carlo Penco dell’Università di Genova – lo so perché Carlo è stato mio fantastico professore ai miei tempi (Ah, Wittgenstein, “Il dovere del genio”, e i paper di Winograd prima che diventasse tutor di Page e Brin, accidenti, e il Lisp :) e perché mi ha cortesemente invitato a tenere una lezione da lui. A questo indirizzo si trova il blog del suo corso. Sono sicuro che ai ragazzi non dispiacerà ricevere feedback e consigli.

E’ stato inoltre adottato dall’amico (e co-fondatore di Infoservi) Ivan Montis per il suo corso all’Università Cattolica di Milano. Altro su questo appena riesco.

Infine l’ho usato per il corso in Naba, che devo ancora concludere, per cui anche su questo aggiornamenti in futuro.

Insomma, se vi capita di avere informazioni su iniziative del genere mi fa ben piacere renderle note. Per esempio ho già citato il fantastico BlogLab in questo post.