Arriva da SanDisk e lo saluto con grande soddisfazione. Una memoria a stato solido in grado di sostituire gli hard disk. Era ora!
Era ovvio sarebbe successo. Troppo stupidi e complessi, i dischi fissi. Per quanto evoluti, microscopici, ipercapienti e supereconomici, sono una roba troppo idiota da tenere in un portatile. Ma ti sembra si possa ancora usare un gruppo di dischi, magnetici, sottovuoto, con testine che li sfiorano a distanza di micron, e che girano a velocità vorticose? Roba da grammofono. Questa è un’idea giusta (segue comunicato per i dettagli).[//]
"MILPITAS, CALIFORNIA, 13 MARZO, 2007 – SanDisk Corporation (NASDAQ: SNDK) amplia la linea di prodotti SSD (solid state drive) per il mercato dei computer portatili presentando un modello da 32-gigabyte (GB)1, con interfaccia Serial ATA (SATA) da 2,5-pollici, compatibile con l’architettura hardware della maggior parte di notebook attualmente in commercio. La SSD da 2.5-pollici arriva a soli due mesi dalla presentazione della SSD da 1,8 pollici per notebook ultraportatili, ed è ora disponibile per i produttori di PC come sostituto del tradizionale hard disk.
I principali benefici della memoria SSD di SanDisk sia per i produttori di computer sia per i loro clienti possono essere riassunti nei seguenti punti:
• Affidabilità. La memoria SSD di SanDisk può lavorare per due milioni di ore prima di mostrare errori (MTBF)2, un tempo di circa sei volte maggiore rispetto agli hard disk dei notebook. Non avendo parti mobili, le memorie SanDisk SSD hanno minor probabilità di rompersi nel caso in cui un notebook cada a terra o qualora sia esposto ad elevate temperature.
• Prestazione. Nei notebook, i dati si spostano da e per una SSD 100 volte più velocemente che in un hard disk. Le memorie SSD di SanDisk offrono una velocità di lettura di 67 megabyte (MB) al secondo ed una capacità di lettura casuale di 7.000 input/output al secondo (IOPS) per il trasferimento di 512-byte. Usufruendo del vantaggio di queste prestazioni, i notebook con una scheda SSD da 2,5 pollici possono eseguire il processo di avvio di Microsoft Windows Vista Enterprise in 30 secondi5 e raggiunge una velocità di accesso medio ai file in 0,11 millisecondi. Un notebook che utilizza un tradizionale hard disk richiede una media di 48 secondi per avviare il sistema operativo e una media di 17 millisecondi per accedere ai file.
• Basso consumo energetico. Con l’utilizzo di memorie SanDisk SSD si raggiunge un risparmio energetico del 50% rispetto all’utilizzo di un normale hard disk – 0,9 watt durante normali operazioni rispetto al consueto 1,9 watt. Questo aspetto è particolarmente importante nel prolungare la vita della batteria a beneficio di chi lavora lontano dall’ufficio.
• Silenziosità. Dal momento che la memoria SanDisk SSD non richiede un motore o meccanismi mobili, genera minor calore dei normali hard disk. Le memorie SanDisk SSD sono completamente silenziose a differenza degli hard disk rigidi che emettono sempre qualche rumore durante le operazioni di lettura e scrittura".
A parte il "marketing jargon", è ovvio che si tratta di una soluzione che consuma (e scalda) meno, che non fa rumore, e meno soggetta agli urti. Sulla velocità invece non conterei, almeno per ora, perché il collo di bottiglia dei portatili è tipicamente il bus, cioè le circuiterie che spostano i dati dal disco fisso a memoria, CPU e chipset. Comunque è una strada importante, speriamo di veder presto abbassarsi i prezzi.
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