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Ho paura di tornare in un paese, l’Italia, dove questi pochi dettagli che vi ho raccontato e che mi stanno dando un totale senso di appagamento e tranquillità, non esistono. Ho paura di tornare in un paese dove nessuno ama più rispettare le regole per il bene della comunità. Ho paura di tornare in un paese dove i giovani sono costantemente offuscati da una classe politica vecchia, corrotta e che non vuole staccare il culo dalla propria sedia. Ho paura di tornare in un paese dove mi mancano gli stimoli, la creatività e dove ho perso da tempo la speranza che qualcosa cambi. Ho paura di tornare in un paese dove se sei in gamba, ma non hai gli amici giusti, hai la certezza di non avere un futuro. Ho paura di tornare in un paese dove si lotta più spesso per prevaricare la condizione dell’altro, piuttosto che per migliorare quella di tutti.

Nicola Ballotta: Ho paura. Decisamente forti, le sue affermazioni. Però inutile dirci che va tutto bene. Ognuno deve trovare i suoi simili, e l’ambiente più adatto. Così Nicola ha preso un biglietto, fatto un giro su AirBnb ed è andato a discutere del suo WpExtreme nella Valley. Perché a San Francisco è più facile conoscere persone, organizzare una cena e uscirne fuori con una nuova partnership che a Milano. Non in generale: è così per le startup, per chi si interessa di tecnologia e simili. Per cui, se sei un aspirante imprenditore, metti in conto che un salto lì è doveroso. Inutile che ti lamenti.  Continue Reading…

Allungo interessante della catena del valore dell’innovazione da parte di Telecom Italia. Sta infatti sviluppando una partnership con wiMAN e Restopolis, due startup interessanti. La prima ha sviluppato un kit Wi-Fi per esercizi commerciale che consente all’utente di collegarsi alla Rete semplicemente usando il Facebook Connect: un tasto anziché un modulo da compilare. Ne parla Antonio Pavolini qui. La seconda… be’, la conosciamo: è una delle prime ad affermarsi nell’affollato settore della prenotazione dei ristoranti. La mobile app, ora, è integrata col nuovo sistema TIM Social, un’app che aggrega i flussi di Facebook, Twitter e Foursquare e, sulle mappe, può offrire diversi servizi. Qui un video dove il mitico Funky Professor, aka Marco Zamperini, intervista i protagonisti e racconta le storie di queste nuove iniziative. PS Marco stai diventando un mito anche in video, grande!!! :)

U.S. venture capital firms raised $2.9 billion from 44 funds during the second quarter of 2013, a decrease of 33 percent compared to the level of dollar commitments raised during the first quarter of 2013, but equal to the number of funds, according to Thomson Reuters and the National Venture Capital Association (NVCA). The dollar commitments raised during the second quarter of 2013 is a 54 percent decline from the levels raised during the comparable period in 2012 and marks the lowest quarter for venture capital fundraising, by dollars, since the third quarter of 2011. The top five venture capital funds accounted for 55 percent of total fundraising during the second quarter of 2013.

  • Year/Quarter Number of Funds Venture Capital ($M)
  • 2009 161 16,175.6
  • 2010 173 13,423.0
  • 2011 186 18,982.9
  • 2012 213 19,699.1
  • 2013 88 7,200.1
  • 2Q’11 47 2,650.4
  • 3Q’11 66 2,116.0
  • 4Q’11 53 6,105.0
  • 1Q’12 57 4,801.3
  • 2Q’12 51 6,319.3
  • 3Q’12 59 5,223.9
  • 4Q’12 46 3,354.6
  • 1Q’13 44 4,317.4
  • 2Q’13 44 2,882.7

Source: Thomson Reuters and National Venture Capital Association

via Venture Capital Access Online | Venture Capital News.

-54% On Q2 2013/2012 For US Venture Capital Firms, At $2.9 Billion

Io vorrei tanto non scappare, vorrei rimanere in questo Paese, in questo spazio di terra che ha una storia indescrivibile, ma che non riesce più a scrivere un futuro dignitoso. E proprio per la dignità non riesco più a sopportare che questo Paese venga stuprato ogni giorno. L’Italia non è un Paese morto, l’Italia è un Paese morto ammazzato.

Andrea Stroppa, 19 anni, sul Corriere: “Questo è il Paese delle illusioni. Andiamo via“.

19 anni: L’Italia Non E’ Un Paese Morto, E’ Un Paese Morto Ammazzato

cambiamo-tutto-libro-riccardo-luna-dottavi-blomming

Si legge d’un fiato, in poche ore, come un romanzo. Racconta le storie di alcuni italiani un po’ strani, con delle idee bizzarre che ogni tanto riescono a realizzare. Sono in tanti, in realtà, più di quel che si possa pensare. Si occupano di tutto, dal design alla partecipazione pubblica, dalla medicina all’edilizia, dall’architettura alla programmazione e le startup – ovviamente. E’ Cambiamo Tutto!, il libro di Riccardo Luna. Qui il sito.

E’ bello: collega idee e persone lontane e così identifica un movimento, mette insieme, crea un disegno. E ha liberato tante energie positive, di persone di ogni età, di ogni parte d’Italia e di ogni interesse a cui è venuta voglia di fare. L’ho letto un sabato mattina e quando mi ci sono trovato dentro, a pagina 47, ho fatto un salto sulla sedia. Mi fa piacere aver partecipato, e che a qualcuno sia capitato di pensare che ho dato un piccolo contributo di valore.

Stasera h18:30 ci si incontra in Triennale, a Milano. Riccardo ci aggiornerà sulle novità e suoi nuovi progetti: il libro dovrebbe diventare un video, non so se un documentario o un film. Lo scopriremo stasera. Qui i dettagli. Fatti vedere!

LOVE THE SOCIAL. SOCIAL HARD WORK. LOVE DOING IT. OR FIND PARTNER THAT DO. IF NOT DOING IT FOR THEM? YOU FAIL. IF NOT LIKE DOING IT? YOU FAIL. IF NOT WANT TO LISTEN, NOT WANT THEM DO THINGS, NOT WANT LET COMMUNITY GROW ON OWN? YOU FAIL.

BUILD STARTUP IS JUMP OUT WINDOW, INVENT WINGS ON WAY DOWN. BUILD COMMUNITY IS JUMP INTO WHIRLWIND, MAKE IT A HURRICANE. JUMP NOW.

How To Social – Guest post on AVC. Praticamente la Bibbia. C’è tutto e niente da aggiungere. “Jump Now”. Se hai il coraggio.

Startup Is Jump Out Window, Community Is Jump Into Whirlwind

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First Round Capital, che opera a San Francisco, New York e Philadelphia e dichiara di aver raccolto 910 milioni di dollari nel 2012, ha rilasciato un fantastico Annual Report – a questo link – in cui si trova informazione, immagine sopra, di un totale di 16,4 miliardi di dollari investiti “Dalle società di Venture Capital nei settori tecnologia e IT nel 2012″. Prima domanda: quanto è stato l’investimento italiano complessivo? Seconda domanda: ma le società di Venture Capital italiane rilasciano dati così aperti sulle loro attività? Se si, dove? Se no, perché?

PS E, tra l’altro: perché il web design americano è così tanto più fresco, piacevole, efficace del nostro? Non ci vuole tanto a fare un sito come quello di First Round. C’è anche un template per WordPress, Expression, che viene via a 49 dollari.

twitter-startup-ttt07Format ideato a Lecce da Miriam Torrente, il TTT- Twitter Tips & Tricks è un evento nazionale in contemporanea in diverse città dedicato agli appassionati di Twitter. In ogni edizione – siamo alla settima – si discute di diversi argomenti, e questa volta tocca alle startup. Ogni luogo farà sia streaming video sia, of course, live twitting. Tra le città coinvolte anche Genova, e così sabato sera sarò lì a portare un contributo. Voi ci siete? Iscrivetevi!

Anima di questa tappa è Edoardo Schenardi di Farmacia Serra, uno dei liguri più attivi tra blog, app e Social Media vari. In questo post racconta cosa succederà sabato sera.

Due i progetti di startup che si presenteranno:  Vinix, “Wine & Food Social Network”, e ZenFeed, un’idea che ha appena vinto lo Startupweekend di Bari e che viene da Paolo Ratto, che racconta anche lui di sabato sera sul suo blog. Insomma anche nella Superba le cose si muovono, e se sei in zona sabato sera non puoi mancare.

Curiosità: oltre a Edoardo anche sua moglie e i loro figli hanno la passione per blog e varie cose digitali. Ed ecco un contributo video di Guglielmo, che a 13 anni racconta come vede lui il futuro del 2025. Vale un passaggio.  Continue Reading…

italia-startup-task-force-open-day-ministro-sviluppo-economico

Domattina avrò il piacere di partecipare, da spettatore, all’incontro organizzato da Italia Startup, la neonata associazione collegata alla Task Force per le startup, con il Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera. Visto che chiedono proposte ho riassunto qui le mie, sotto forma di lettera aperta.

Egregio signor Ministro, egregi colleghi,

Fare startup non è “Arte del possibile”, bensì sfida dell’improbabile. E per far fare un salto di scala al neonato ecosistema dell’imprenditoria innovativa italiano non sono sufficienti i tradizionali compromessi su ciò che è “fattibile”. Servono anche fughe in avanti. Intendo così rimarcare una distinzione nella tipologia degli interventi che si possono effettuare.  Continue Reading…

david-orban-singularity-university“Un’idea o progetto per rendere migliore la vita, aumentare la felicità, la salute, l’istruzione, la sicurezza, le opportunità per il futuro di almeno tre milioni di persone in Italia nei prossimi tre anni, facendo leva sull’innovazione e sull’uso della tecnologia”. Questa la ricerca di Axelera, fondazione / associazione no-profit creata recentemente da un gruppo di alumni e simpatizzanti della Singularity University, per la quale c’è un premio da 30.000 dollari quale borsa di studio per frequentare il corso estivo. Ho fatto due chiacchiere con David Orban, primo ad aver portato la SingularityU in Italia, sul premio e altro. La teoria della singolarità parte dalle idee di Ray Kurzweil secondo il quale, per farla molto molto semplice, alcuni cambiamenti tecnologici hanno impatto esponenziale, dalla natura dirompente.

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social-media-marketing-for-startup

Niente male. Una lunga infografica che fa da riassunto su come usare i Social Media per costruire una userbase – utile soprattutto per le startup: non serve tanto che “Ne parlino in tanti”, bensì che “Ne parlino quelli giusti”. Perché l’importante non è fare promozione: i Social Media per le startup servono a capire il mercato e raggiungere quei primi utenti che parteciperanno alla validazione dell’idea, innescando eventualmente il word-of-mouth. Il miglior consiglio, insomma, è quello quasi in fondo all’immagine: “Make great content”Continue Reading…

mario-calabresi-Cosa-tiene-accese-le-stelleCi sono questi due contributi che ho incontrato nelle ultime settimane che mi hanno colpito per la loro distanza e per la loro identità. Sono il libro di Mario Calabresi “Cosa tiene accese le stelle” e uno speech tenuto per l’Entrepreneurship Corner della Stanford University da Mårten Mickos, CEO di MySQL, azienda svedese che ha fatto una exit da un miliardo di dollari, intitolato “Believe in Something Bigger Than Yourself “. Avrete già capito quale sia il collegamento, e perché sia importante non solo per le startup ma per l’Italia in generale: la fiducia.

Se c’è un ingrediente di cui abbiamo bisogno forse è proprio questo, sopra a tutti gli altri. Credere che possa funzionare. Ne abbiamo bisogno tutti. E ultimamente i segnali positivi sono sempre più numerosi. Calabresi e Mickos, tra gli altri. Il primo è diventato direttore responsabile de La Stampa a 39 anni. Già un miracolo pensare di diventare direttori di un quotidiano nazionale, in Italia. Per di più a quell’età. Il secondo ha guidato una minuscola impresa open source, attraverso un mercato superblindato da grandissimi nomi e partendo dal freddo nord Europa, fino a una vendita negli USA da un miliardo di dollari. Un libro e un video da non perdere. Qui di seguito.

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