Archives For social media

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E’ da parecchio tempo che mi interrogo su come riprendere a scrivere. Anche se, ovviamente, la domanda principale è perché. Fatto sta che in questi mesi mi è capitato di incontrare diverse piattaforme che, in un modo o nell’altro, pretendono tutte di “Reinventare il Publishing”, o giù di lì. Come se il tool facesse la differenza. O meglio: certo, il contesto influenza il contenuto. E il canale distributivo altrettanto. Ovvio, viviamo nell’Era di Mc Luhan. Va da sé che i contenuti devono essere progettati per i loro ambienti naturali.

Ma insomma se anche non ci è chiaro cosa scrivere, ecco qualche esperimento che tenta di dare nuovi stimoli e capire dove si è andato a nascondere il valore.  Continue Reading…

com'è fatto weibo - screenshot - twitter - social media - china

“Per ogni Social Media esistente in Silicon Valley e in generale in Occidente, la Cina ha un paio – a volte una dozzina – di servizi web comparabili. E’ segno di un forte ecosistema tecnologico locale sposato con una forte “preferenza” [le virgolette sono mie, ndr] per i servizi fatti in Cina. Alcuni sono sostituzioni per i siti bloccati dal Grande Firewall. In ogni caso il panorama dei Social Media cinesi è difficile da navigare”. Altroché. Il SEO è tutto diverso, robe qui non si leggono lì e viceversa. Non si capisce niente. Non ti puoi neanche iscrivere a Weibo, se non hai un numero di telefono cinese. Per questo motivo quando l’altro giorno, agli esami NABA Media, ho avuto uno studente cinese gli ho chiesto uno screenshot (sopra). Quello che noi chiamiamo “Like” si dice “Zan”. Questo invece l’incasinatissimo scenario dei Social Media in Cina:   Continue Reading…

twitter revenue vs net loss

Woooops! Ho sempre pensato che Twitter fosse un’azienda molto meglio gestita di Facebook. Crescita più controllata ma su metriche importanti, in modo da costruire con prospettiva di lungo periodo. Stiamo avvicinandoci ai dieci anni di vita del sito che ha inventato lo “Status Update” – quelli di Facebook sono appena passati. Ora la domanda è: chi resisterà nei prossimi dieci?  Continue Reading…

For the last several years, we have all tried to master social media. We’d spend hours reading blog posts, writing blog posts, sharing them on Twitter, attending conferences, speaking at conferences and then fighting to get our accounts verified so that we can reach ninja status. Or at least feel important enough to tell others what they are doing wrong.
Reality has changed. Brands today now realize that social media is critical, both internally and externally. They no longer need the “Monday morning quarterback” [in italiano sarebbe: “Il Mister di turno”, nda] critique of what they are doing right or what they are doing wrong on Twitter. Yeah, some still make mistakes but they are learning and getting smarter by the day.
Social media and, to throw another buzzword in the mix, social business is now maturing in organizations. Execs are now making larger investments for social initiatives. Hiring is running rampant across every facet of every organization – marketing, PR, human resources, retail, channel, customer service, you name it. Teams are being formed. Governance is being established. Agencies are being hired. And damn, everyone is doing it.

Sorry, But Social Media Is Now A Commodity Skill | Social Media Today.

Sorry, But Social Media Is Now A Commodity Skill | Social Media Today

“What really matters is what you like, not what you are like… Books, records, films – these things matter. Call me shallow but its the truth.” – John Cusack in “High Fidelity”

[Poi l’articolo parla di “The psychographic profile that every Facebook user creates for him/herself provides a data rich opportunity for marketers. Socialtyze went through our database and pulled a representative sample on what the elusive Millennial (defined here as 25-34 year olds) group has listed as an “Interest” on Facebook].

via Millennials and Facebook | Social Media Today.

Millennials and Facebook: You Are What You Like

what-is-growth-hacking-viral-marketing-strategies-for-startups

Della presentazione che ho tenuto qualche tempo fa al #WCAP – Working Capital Accelerator di Lambrate la parte che è piaciuta di più è stata quella in cui spiegavo tecniche, metodiche e struttura delle attività di comunicazione che facciamo a Blomming. Un paio di slide – che non riporto qui, sorry :) – in cui spiegavo che in realtà quel che si vede online di Blomming è giusto la punta dell’iceberg. La nostra “comunicazione” (termine già misleading di per sé) si svolge in realtà in quattro fasi, buone per qualsiasi startup.  Continue Reading…

LOVE THE SOCIAL. SOCIAL HARD WORK. LOVE DOING IT. OR FIND PARTNER THAT DO. IF NOT DOING IT FOR THEM? YOU FAIL. IF NOT LIKE DOING IT? YOU FAIL. IF NOT WANT TO LISTEN, NOT WANT THEM DO THINGS, NOT WANT LET COMMUNITY GROW ON OWN? YOU FAIL.

BUILD STARTUP IS JUMP OUT WINDOW, INVENT WINGS ON WAY DOWN. BUILD COMMUNITY IS JUMP INTO WHIRLWIND, MAKE IT A HURRICANE. JUMP NOW.

How To Social – Guest post on AVC. Praticamente la Bibbia. C’è tutto e niente da aggiungere. “Jump Now”. Se hai il coraggio.

Startup Is Jump Out Window, Community Is Jump Into Whirlwind

twitter-facebook-time-to-post

Se quel che pubblichi su Twitter o Facebook ha l’intento di indirizzare il traffico verso il tuo sito, Bitly, famoso url shortener con un simpatico servizio conta-click, ha trovato le ore migliori per il click-through: per Twitter l’orario migliore è il primo pomeriggio da lunedì a giovedì, mentre il contenuto pubblicato il mercoledì alle 15:00 è quello che genera le migliori riposte da Facebook. Chiaro poi che click-through ed engagement sono due variabili indipendenti. Infografica veloce ma intrigante:  Continue Reading…

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Bellissima infografica vintage dei… Social Media? Non solo. ICQ c’è ancora! Ho sicuramente il numero segnato da qualche parte. Divertente anche che, racconta Social Times, questa infografica riporti le statistiche degli utenti per quasi tutti i siti, anche quelli che non esistono più. “Abbiamo utilizzato i dati attuali per i network che sono ancora in giro”, hanno chiesto a Layla Hatia di Citizen Brando, che ha realizzato lo studio. “Invece, per quelli che da allora hanno chiuso, abbiamo calcolato la loro quota di mercato quando erano al picco e abbiamo stimato quanto grandi sarebbero nel 2012. Per esempio, la base utenti di picco per CompuServe nel 1997 era di 2,5 milioni di euro, che equivale a circa il 3,57 per cento degli utenti totali di Internet in quell’anno. Se dovesse esistere con le dimensioni di oggi, avrebbe oltre 80 milioni di utenti!”. Wow. Per l’infografica completa:  Continue Reading…

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Uscito da qualche tempo, ha esaurito la prima edizione. Buon motivo per dare un’occhiata alla ristampa, in libreria. E’ il Manuale dell’E-Commerce, scritto da Daniele Vietri e Giovanni Cappellotto per Hoepli. Dicono gli autori che si tratta di “Un manuale dedicato ad aspiranti imprenditori, commercianti che hanno capito la forza di internet, consulenti, professionisti, manager e agenzie. Per imparare come si progetta, realizza e gestisce con successo uno shop, come sfruttare gli strumenti del web, ottimizzare il nuovo canale di vendita e fare profitto”. Vietri e Cappellotto mi hanno chiesto la prefazione, che copio qua. Sono alcune riflessioni sul prossimo futuro di questo settore che, credo, ci riserva interessanti novità.

Il decennio del commercio digitale
La stranezza è che ormai ci siamo quasi abituati, e non ci stupiamo neanche più. In questi ultimi dieci anni la Rete ci ha riservato straordinarie sorprese, nel bene e nel male, e grandi trasformazioni delle nostre abitudini personali e dei modi di fare affari. Continue Reading…

Del mio contributo a #Makers12 ho scritto qua: spero presto arrivino online altre documentazioni su World Wide Rome. Parecchio tempo fa, invece, ho avuto il piacere di essere intervistato dalla sempre brava Maria Petrescu per Intervistato.com, bella iniziativa che porta avanti con Jacopo Paoletti. E’ un contributo di agosto scorso, ma il momento è appropriato: con Maria partiamo discutendo di Social Media e aziende. Alla fine del primo video (sono in totale cinque, per un totale di un’ora di intervista) racconto la nostra visione del Social Commerce. Ma già nel secondo video racconto del movimento del Do-It-Yourself, dei Makers e di Futuro Artigiano – heck, chiedo scusa a Stefano Micelli per il nome ma il libro era appena uscito.

Interessanti, se posso dire, anche la fine del terzo video e l’inizio del quarto in cui parliamo di cosa potrà succedere tra qualche anno e di deep innovation, cioè delle trasformazioni profonde del tessuto sociale come le Economie di Rete di cui abbiamo parlato a Roma. Divertente.

Jacopo e Maria seguono il tema del Social Commerce anche su Social-Commerce.it

 

social-media-marketing-for-startup

Niente male. Una lunga infografica che fa da riassunto su come usare i Social Media per costruire una userbase – utile soprattutto per le startup: non serve tanto che “Ne parlino in tanti”, bensì che “Ne parlino quelli giusti”. Perché l’importante non è fare promozione: i Social Media per le startup servono a capire il mercato e raggiungere quei primi utenti che parteciperanno alla validazione dell’idea, innescando eventualmente il word-of-mouth. Il miglior consiglio, insomma, è quello quasi in fondo all’immagine: “Make great content”Continue Reading…