Archives For salone del mobile

Da queste parti del Salone s’è parlato spesso. Quest’anno, però, si fa qualcosa di più. Con Blomming si partecipa a un progetto per il Fuorisalone. Un’idea innovativa, tecnologica, fantasiosa. Ma pratica. Si chiama IES Project.

IES Project - Esposizione olografica per giovani designer, Salone del Mobile

Il vulcanico Stefano Govi ha messo insieme un network di partner per creare una esposizione un po’ diversa dal solito. Al centro di Zona Tortona, grazie a Tortona Locations, ci sarà un’area in cui i designer potranno acquistare… tempo, anziché spazio, per mostrare le proprie opere. In olografia. Proiettate nello spazio in 3D (e senza necessità di occhialini :) in modo simile al video qui sotto.

Aperto a designer di tutto il mondo, permette di avere una presenza al Salone a costi bassi. Una presenza “fisica”, benché virtuale, a cui si affianca quella digitale sul sito, sulla pagina Facebook e… su Blomming, dove potranno vendere a condizioni di favore. Come potevamo non partecipare a un’idea così? :)

Designer interessati, leggete qua.

PS Ne abbiamo parlato anche in newsletter: l’hai vista?

Bell’articolo su IlSole24Ore.com: Il plotter che stampa la pietra in 3D. Racconta l’impresa di Enrico Dini, “Ingegnere pisano che dopo anni di lavoro e di investimenti vede ora concretizzarsi i suoi sforzi per stampare oggetti di pietra in una realtà imprenditoriale pronta a decollare”. L’azienda si chiama D-Shape e vedete un esempio delle sue pietre stampate nell’installazione qui sotto, tenutasi nello spazio Un-Dai durante lo scorso Salone del Mobile in Ventura Lambrate (vedi anche a questo link).

Un-Dai

PS Tra l’altro, su richiesta dell’organizzazione, ho avuto occasione di regalare proprio questa foto a Repubblica Milano per la paginata che, ai tempi, ha dedicato al quartiere. Una volta tanto mi ha fatto piacere – se non fosse che non la trovo online.

Internet Better Life, recita il sito di ToscanaLab. E Festival dell’Innovazione Digitale, invece, VeneziaCamp. Due appuntamenti importanti, a cui ho avuto la fortuna di essere invitato per parlare di Blomming – ne ho raccontato qua. Venerdì 2 luglio, però, avrò il piacere di partecipare anche alla Venice Session intitolata Design The Future. Ascolterò figure di spicco, come Elio Caccavale del Royal College of Art, Aldo Colonetti, direttore Ottagono, Joseph Grima, direttore editoriale Domus, Stefano Mirti di Id-Lab e NABA, e altri, tra cui Carlo Guglielmi, presidente di FontanaArte e Cosmit, l’ente che organizza il Salone del Mobile.

Proprio al Salone, e grazie a Luigi Gioni di Open-Knowledge, ho avuto occasione di incontrare Guglielmi, di cui riporto la video-intervista qui sotto. Mi ha raccontato dell’evento e del mercato del design italiano (inteso principalmente come arredo, ofc), mentre io cercavo di “pungolarlo” su visioni, strategie e intenzioni nei riguardi di Internet. Sinceramente: c’è ancora molto da fare. Guglielmi riconosce l’ineluttabilità del “digitale”, anzi dà una strigliata agli operatori della distribuzione. Ma una presa di posizione più aperta e decisa verso l’online da parte dell’ente che lui rappresenta sarebbe auspicabile. Proprio perché Internet non è solo un divulgatore, bensì piattaforma di business, e miglior risposta alla crisi.

Altre anticipazioni riguardo la Venice Session sulla pagina Facebook.

Il video che vedete qua sotto documenta un’installazione vista a Ventura Lambrate durante il Salone del Mobile. Ora, che sotto casa tua debbano venire degli olandesi a portare esempi di sperimentazioni avanzate come questa fa già impressione. Ma ancora di più lo fa il sistema di manipolazione che vedete all’inizio (dopo le foto): muovi le mani nel telaio con i proiettori laser e modifichi in tempo reale il modello 3D visualizzato nello schermo – intervieni su un progetto CAD a mani nude, cioè. Dopodiché lo mandi in stampa su una 3D printer predisposta per estrudere ceramica (in realtà argilla). Il risultato è un vaso dal quale poi togli lo sfrido, rifinisci e cuoci. Esempi alla fine.

Faceva parte di una installazione di ricerca a metà tra arte e design a cura di Z33.be e dal nome affascinante: L’Artisan Electronique. La macchina è una specie di RepRap modificata da Bitsfrombytes. Cos’è una RepRap? E’ una stampante pensata per stampare di tutto. Stampanti comprese. Leggi qui. Altri dettagli su Unfold Fab. Altri post sul tema a questo link.

Una Cosa Nòva

dottavi —  29 April 2010 — 1 Comment

Su Nòva 24, inserto su innovazione, ricerca e creatività de Il Sole 24 Ore, oggi c’è un mio pezzo su Michael Meyer, CEO di Adaptive Path. E’ il report dell’incontro / discussione / intervista avvenuto durante il Salone del Mobile grazie a BAIA Network, che ha generato delle occasioni d’incontro per Meyer in Italia. Adaptive Path è famosa per il design digitale – nella loro pagina dei clienti molte startup web, oltre a nomi di spicco nell’online – ma la sua peculiarità è un più ampio approccio a Experience Design and Strategy. Per questo abbiamo parlato anche di organizzazione, oltre che di prodotti… ma per saperne di più dovrete fare un salto in edicola.

Non è l’unica Nòvità, su questo numero. Per vie del tutto parallele e inaspettate, il giornalista Andrea Nelson Mauro (che non conosciamo) ha contattato Nicola Junior Vitto, mio socio in Blomming, per un’articolo / intervista sulla nostra iniziativa. Ne è uscito con un bellissimo e lungo pezzo che ci ha strabiliati. Ha colto lo spirito e ci ha dato una spinta ancora più forte per mantenere la deadline di metà maggio per uscire con l’alpha. Ne ho parlato sul magazine del sito.

Probabilmente il principale sito di design al mondo, così Core77 commenta la recente esperienza dalle nostre parti:

e aggiunge “…as well as, you know, not being stuck in town because of a volcano”. Milan Design Week 2010: Making the Salone Less Exhausting.

Floris Douma, 26 anni. Si definisce Information designer (qui il suo sito) e si è diplomato alla Design Academy di Eindhoven con il lavoro esposto nello spazio Un-Dai qui in zona Ventura, a Lambrate.

Floris Douma, Self Surveillance

Il progetto si chiama Self Surveillance e lo vedete in queste foto.

Floris Douma, Self Surveillance

Niente di nuovo, in realtà: il tema dell’identità digitale e della rappresentazione pubblica delle nostre attività – del tracing della nostra vita al computer – è già stato esplorato da molti, primi fra tutti i nostri Eva e Franco Mattes di 01.org.

Floris Douma, Self Surveillance

Nello stesso tempo, Douma sviluppa e ripropone il tema con gusto moderno. Tiene traccia di tutte le sue attività al computer per una settimana, e le rielabora in output grafici di varia natura (vedi per esempio la prima foto di questa serie, o la photogallery sul sito del progetto). Alla fine si pone la domanda che frulla in testa un po’ a tutti: siamo schiavi del computer?

Floris Douma, Self Surveillance

Incrocia così diversi temi: information retrieval e visualization da una parte e comprensione di sé e del proprio rapporto col mondo – in questo caso mediato dal computer – dall’altro. Un tema che, nonostante la sua storia infinita, è ancora estremamente attuale (e non dovrebbe sfuggire agli studenti di NABA Media Design, ricollegandolo con quanto discusso a lezione)

In esposizione in questi giorni al Salone del Mobile, AlessiTAB è un dispositivo basato sul sistema Android di Google, quindi relativamente aperto, con un’applicazione sviluppata apposta per Alessi. Progettato da Promelit, è di design italiano con hardware coreano, ed è pensato per la casa.

AlessiTAB

E’ in sostanza un computer per cucina e salotto, con Wi-Fi, televisione digitale terrestre, photoviewer e altre applicazioni Android – tipo un browser, la mail, eccetera. Il prezzo previsto è di 300 euro. Non poco ma neanche eccessivo per un oggettino che può offrire funzionalità full Internet, oltre che televisive, sul piano della cucina. Come minimo, rende obsolete e inutili le cornici digitali, che hanno un costo non molto lontano e un design decisamente inferiore.

AlessiTAB

Il triangolo nell’immagine è come si presenta una volta ripiegato sulla docking station, da dove offre un angolo di visuale più inclinato. Dopo il salto altre foto, una video-animazione e i commenti che ha raccolto su Friendfeed.

Continue Reading…

IMG_3031

Ovvero come ti trasformo un quartiere. L’inaugurazione di quest’area, ieri sera, è andata davvero bene. Mi è piaciuta molto l’idea di invitare scuole di design da altri posti in Italia e all’estero, il che ha creato un chiacchiericcio italo-anglo-olandese davvero divertente. Lambrate, 10 anni fa, era uno di quei posti dove portavano a bruciare le macchine rubate. Ora incontri cose così (clicca per attivare il photoshow):

Qui le altre foto su Flickr.

Come durante la Settimana della Moda, il Salone del Mobile è quel momento dell’anno in cui Milano acquista una dimensione internazionale. Vi si intrecciano le realtà più disparate – a parte il dominio assoluto del design. Tecnologia, moda, ecologia dell’abitare e dell’urbanistica, arte, performance e think tank… Questa settimana dovrebbe durare un mese, o anche tutto l’anno. Qui gli appuntamenti che mi sono segnato. Se ci sei anche tu fai un fischio su Twitter, Foursquare o Mobnotes. Se invece hai altri suggerimenti, fai sapere con un commento o una mail :)

Lunedì 12 aprile

  • Giuseppe Genna presenta la terza versione del suo Assalto a un mondo devastato e vile. Qui le info
  • Adobe presenta Creative Suite 5. L’evento è già iniziato online.
  • Gas Jeans comincia con un party dedicato al colore blu dove presenterà i risultati del progetto 25 days. Descrizione

Martedì 13 aprile

Mercoledì 14 aprile

Zona Ventura

Zona Ventura - Via Massimiano 25. Opera di Francesco Simeti, Galleria Francesca Minini

Altre attività su più giorni

  • Alla Fabbrica del Vapore c’è Posti di Vista, serie di iniziative raccolte da Ottagono. Nel Green Block (Via Procaccini 4) Hell’s Kitchen ti insegna come fare una borsa. Ne ho parlato qua.
  • Al Superstudio Più ci sono i giovani designer: Temporary Museum for New Design
  • Interni fa un Think Tank presso l’Università degli Studi di Milano, via Festa del Perdono 7, Milano. 9am-midnight. Anche loro hanno fatto una guida per il FuoriSalone. Partecipa anche HP Imaging & Printing Group con una design island progettata dalla designer Catarina Carreiras di Fabrica
  • Sony presenta il suo nuovo Monolithic Design alle Officine Stendhal
  • Samsung allestisce il Samsung Design Garden, un giardino tecnologico di 750 metri quadri presso il Milano Studio Digital di Zona Tortona. Presenta tecnologia e il Samsung Young Design Award (qua il report di una passata edizione)

E per finire sabato c’è la festa di Esterni – aka Public Design. costa 15 euro ed è all’Hangar Bicocca: registrazione. Nella gallery qua sotto immagini e altre informazioni sugli eventi citati (e altri ancora).

Salone del Mobile - Galleria

Uau, il Salone del Mobile. Questo sì un evento. Tanto da non starci tutto nella testa. Troppo materiale, troppi input. Roba da altra dimensione.

Salone del Mobile - Illuminazione

Ragazze cinesi con zoccoli olandesi, giornalisti giapponesi, mobili dorati, lampade che colano giù dal soffitto come orologi di Dalì e altre di palese provenienza extraterrestre, interi boschi da mettersi in salotto.

Salone del Mobile - Un bosco in salotto

Ho sentito zaffate di profumo di conceria mentre attraversavo un prato di divani e solcavo un oceano di sedie. Ma soprattutto mi ha colpito che i padiglioni del lusso fossero snobbati dal pubblico, mentre c’era ressa intorno ai grandi marchi del design come a un’opera rock…

Salone del Mobile - Stand Artemide

Vorrei aver avuto più tempo.

UPD Cose perse per strada: Fuorisalone e Design pubblico. Mannaggia.