[Post lungo ma nonostante questo incompleto. Scriverò ancora sull'argomento, ma soprattutto ne parleremo in un incontro aperto a cui siete invitati con Massimo di OpenP2pDesign, gli esponenti di Edufashion e Adam Arvidsson - docente sociologia, autore Ethical Economy - venerdì 19 marzo, dalle 17 alle 19:30, a Scienze Politiche, Milano. Altre informazioni su Ricerca Urbana -ad]
Fornire strumenti e metodologie per stimolare l’Open Innovation presso le comunità di Piccole Medie Imprese. Questo l’obiettivo di Collective, progetto europeo partito questo scorso primo gennaio e destinato a chiudersi il 31 dicembre 2012. Partecipano 13 enti di diverse nazionalità, tra cui associazioni, università, imprese e anche la nostra Camera di Commercio, tramite Innovhub. Recentemente si è tenuto un incontro di riflessione a cui ho avuto il piacere di essere invitato per la discussione, e riporto qui un mio contributo.
L’obiettivo di Collective è creare una piattaforma – agorà – ecosistema per “Facilitare collaborazione e innovazione presso le PMI”. Quindi strumenti e metodologie per sostenere comunità auto-organizzate per “Generare nuove tendenze, concetti e modelli di prodotto, processi o business”. Fondamentale: la cultura del networking e della collaborazione è nostra grande tradizione, ma da sempre limitata al territorio tramite distretti e filiere, con storiche difficoltà a muoversi in ambito internazionale. Anche solo per le attività commerciali, figuriamoci per collaborazione e progettazione. E la Rete è perfetta per potenziare queste dinamiche, portandole a una scala superiore – ne avevo parlato con Chris Anderson, direttore di Wired, vedi intervista. Sull’importanza del tema è di simile opinione anche la parte di Rete che ha partecipato alla discussione che ho proposto su Friendfeed: Come collegare l’intelligenza *produttiva* collettiva delle PMI italiane?, da dove sono usciti stimoli importanti…
Continue Reading…