Oggi giorno di presentazione, allo Spazio Astoria di Milano, del Nokia N97. L’avevamo visto in anteprima al Nokia Developer Forum, con quelli di Qik.
Nokia ripone molte speranze in questo “mobile computer”, come lo chiamano loro. Riporto una dichiarazione presa dal comunicato: Jonas Geust, Vice President and head of Nokia Nseries afferma che “The Nokia N97 is an important step towards our vision of delivering a highly personalized Internet experience. Fuelled by a multitude of music, maps, games, media and applications via Ovi, the Nokia N97 transforms the Internet into an experience that’s completely tailored to the tastes and interests of its owner”.

Vedremo. Sinceramente mi sembra un’affermazione un po’ troppo sopra le righe. Nokia è ancora nel mezzo di una transizione culturale, e sembra non rendersi conto che, pur essendo leader incontrastata nel mondo mobile, in Internet è un newcomer e deve far meglio, molto meglio. E anche sugli smartphone ritengo sia finito il tempo dell’evoluzione, e che abbiano bisogno invece di un quantum leap – l’avevo già detto qui.
C’è anche una buona notizia. Dopo la ristrutturazione delle attività di ricerca in nord Europa (e questa non è la parte “buona”), lo scorso Maggio Nokia ha aperto un laboratorio di ricerca a Berkeley, nel campus della University of California. Lo dirige John Shen, che è a capo anche del Nokia Research Center di Palo Alto. La ricerca Nokia è cosa poco nota, e rappresenta invece una potenza. Basta dare un’occhiata al sito Nokia Research per rendersene conti. Da qui Nokia dovrebbe tirar fuori molto, molto di più.
Ripeto: vedremo se l’N97 sarà in grado di fare la differenza. Intanto i documenti: la presentazione (Flash); la pagina ufficiale; un blog, un po’ tristanzuolo, in verità, su NSeries; qui, invece, un video del prodotto, dove però hanno messo i sottotitoli proprio sopra le immagini – qualcuno gli dica che basta trascinare le etichette per posizionarle dove si vuole.
Io per parte mia aggiungo un video intrigante, anche se un po’ statico, che riassume alcuni punti salienti della storia delle mobile technologies e dà un’idea di qualche prospettiva futura – mixed reality in primis. Ma anche il neologismo sensorconomy non è male :)