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If a company has no vision, no matter what: they have no vision. Ricevo e giro:

Service Notification: Ovi Share is closing on 30 May 2012
Dear Ovi Share user –
You are receiving this email because you have previously used the Ovi Share service. Ovi Share is an online service that enables Nokia users to upload and share files, typically photos and videos. As of 30 May 2012, we will be discontinuing the Ovi Share service…

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Frizzantina, l’aria, nonostante il caldo di fine estate. Per l’industria, infatti, la nuova stagione è già ripartita alla grande – posto che si sia mai fermata. Una raccolta di segnalazioni:

  • Mentre il Ministero dei Beni Culturali, in occasione del congresso mondiale dei bibliotecari che si è tenuto in questi giorni a Milano, annuncia l’accordo con Google Books (qui l’ANSA) per “portare su Internet”  (volevano dire: sul Web) 47 biblioteche, la FIEG – Federazione Italiana Editori Giornali fa una segnalazione all’Antitrust contro Google Italy per abuso di posizione dominante. Sull’Unità i dettagli della diatriba. Se le accuse fossero fondate, sarebbe gravissimo. Se invece è solo una protesta contro Google News dice bene Anna Masera. Aggiornamento: neanche fatto a tempo a finire il post che è uscita la risposta ufficiale sul Policy Blog di Google. PS: Google, mettiamo Infoservi su Google News? Dai, dai!
  • Stanotte arriva l’aggiornamento di MacOS, noto come Snow Leopard. Promette di essere più veloce. Marco Arment, lead developer di Tumbr e già sviluppatore di Instapaper, è lapidario: “Upgrade when convenient. No rush”. Gli daremo un’occhiata, intanto straordinario come si diffonda sempre l’hype su qualsiasi cosa Apple. Come per la prossima apertura del secondo store italiano, a Carugate, nei dintorni di Milano. Ops, non dovevo dirlo?
  • Martedì prossimo 2 settembre, a Stoccarda, si terrà il tradizionale Nokia World. La nostra azienda finnica preferita sta scaldando i muscoli annunciando un netbook con Windows, il Booklet 3G (qui il video) e un nuovo Internet Tablet: si chiama N900, raccoglie l’eredità dell’abbandonato N810 (ed N800), ha su Maemo, che è un’interessante distro di Linux e – oh, guarda – adesso telefona anche. Un ripensamento? Speriamo stia cambiando qualcosa, lassù a Espoo. Ma novità molto più interessante, secondo me, è Nokia Money (sintesi qui, Reuters qui). Questo fa parte di un portafoglio di servizi che Nokia deve decidersi a pacchettizzare e rilasciare. L’aveva già provato Luca, a Helsinki, tempo fa.

Non è finita. Yahoo! fa strane cose con Microsoft sulla Search, dice Reuters. Fanno venir voglia di intervenire per metterli d’accordo. MySpace si compra iLike, servizio di suggerimenti musicali (BBC): ripensamento sulla strategia del “Social Portal” che non ha portato bene? Intel sta per presentare Lynnfield, nuova serie di processori desktop. C’è già una pagina Wikipedia, mentre AnandTech ne ha cotto uno.

Come si dice? Chi ben comincia… Buona stagione.

Piccolo break informativo in mezzo alle vacanze, visto che dal mondo le news mica si fermano.

  • La più eclatante è già stata letta e commentata: Facebook ha comprato Friendfeed. Le uniche indiscrezioni sul possibile valore della transazione le ho trovate qua.
  • La più divertente, tanto da uscire su Repubblica, è Rania Al Abdullah, Queen of Jordan, su Twitter: qui. Interessante, ma non ci dovrebbe stupire più di tanto. La casa reale giordana ha un’estesa politica di presenza on-line, tanto da avere una job position aperta per un Online Communications Specialist. Dettagli in fondo, dopo il salto, perché già solo la job description è un gioiellino. Dove l’ho trovata? Ma su aSmallWorld, of course.
  • Nokia ha fatto un’alleanza con Microsoft per Mobile Office e similari, ma non è messa molto bene, dice Goldman Sachs. Ne ho parlato su F:Forward, il Posterous dove annoto le news quando sono in movimento. Qui e qui.
  • Microsoft, tra l’altro, pare stia facendo sperimentazione di un nuovo browser – codename Gazelle – e di un altrettanto nuovo ServiceOS, dice IEEE.
  •  Per preparare l’agenda autunnale: il 13 e 14 ottobre, al Parlamento Europeo, Brussels, si terrà il primo European Innovation Summit. Potrebbe essere interessante per capire le macro-tendenze dell’Unione.
  • Intanto, però, c’è tempo fino al 31 agosto per partecipare al concorso fotografico Imagine un monde nouveau, iniziativa dell’Unione Europea in occasione dell’Anno Europeo della Creatività e dell’Innovazione.

EU_photo_competition

Buona continuazione.

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Riepilogo delle notizie più interessanti degli ultimi giorni, raccolte in giro per il mondo:

  • Con un prezzo tra duemila e tremila dollari, la Tata Nano è ufficialmente disponibile. In India, però. Il che la rende anche un’idea per le vacanze. Si potrebbe andar giù in aereo e tornare in macchina. Avventuroso. Yahoo! News
  • Jeff Bezos, il fondatore di Amazon.com, in un momento di shopping compulsivo, spende 847 milioni di dollari per delle scarpe nuove. Nel senso che si compra Zappos.com. Facoltoso. Alarm:Clock
  • Il 12 agosto si tiene, via web, il primo Information Overload Awareness Day. Offre “High-level interaction, knowledge sharing, and learning about the problem of Information Overload“. Insomma, un sacco di informazioni. Contraddittorio. BaseX
  • Dai loghi alle applicazioni. L’EITO stima che in Europa, quest’anno, si spenderanno quasi 33 miliardi di Euro in Mobile data services. Poi ti spiego, Nokia. Promettente. Telecoms.com
  • AMD si prepara alla ripresa con due nuovi stabilimenti per produrre chip: investimenti da 4,2 miliardi di dollari nello stato di New York e da 1,2 miliardi a… Malta. Buono per l’estate prossima. Previdente. MIT Technology Review
  • Al TED Global Eric Giler, CEO dell’americana Witricity, ha alimentato elettricamente tv e telefonini senza usare cavi e spine. Un altro passo verso le spade laser. Futuribile. BBC
  • Al controllo dei documenti per entrare in Iran, all’aereoporto di Teheran, può capitare che ti chiedano se hai un account Facebook. Ma non per chiederti l’amicizia. Anzi. Spaventoso. Foreign Policy
  • Yahoo! compra Xoopit, che fa software per organizzare le foto. Ma la notizia forse è che Reuters l’ha saputo da All Things Digital. Blogosferico. Reuters (e Allthingsd)
  • Bill Gates, stufo di contare i soldi guadagnati con le iniziative no-profit della sua fondazione, fa il freelance per Gizmodo. Nostalgico. Gizmodo

E per finire in bellezza la settimana, un pezzo d’arte che si può appendere in casa. E’ la riproduzione di uno dei più importanti pezzi di cultura contemporanea dal 2005 a oggi: il criceto di YouTube. Ne avevo accennato qua, e lo vedete nell’immagine sotto. Archie McPhee (via Neatorama)

criceto

Quelli di Gizmodo vanno giù pesanti. Nokia N97 Review: Nokia Is Doomed, titolano, e poi continuano peggio su software e user experience. Esilarante, in certi punti, ed esagerato, da americani. Però anche loro dicono che è tempo di fare un salto quantico verso un sistema operativo di nuova generazione e concezione (vedi). Anche perché è un rischio, visto che anche sul Web i finnici sono indietro, mentre sulla concezione di nuovi servizi le idee, ovviamente, ci sono eccome.

future search petitinvention

L’immagine qua sopra è un concept di PetitInvention sul Future of Internet Search, Mobile Edition, e con Nokia non ha niente a che fare. Però dà un’idea di cosa potrebbe essere la cosiddetta augmented reality (Wikipedia), o, per dirla con le parole di Nokia, la Mobile Mixed Reality. Il documento sotto è un primer che viene dal Nokia Research Center e parla appunto di questo.

Nokia_June_2009

Citata in Smart Mobs di Howard Rheingold – più che un libro, un sacchetto della tombola dal quale escono solo numeri vincenti – la frase all’inizio del titolo è presa da un famoso SMS che girava a Manila, Filippine, intorno al 2001. Rheingold, nel testo, esamina il ruolo di questa tecnologia per aggregare i movimenti politici e di rivolta “dal basso” di quei luoghi e quei tempi. Robert Scoble, invece, “ci” accusa (dove “ci” sta per “noi europei”) di essere ancora troppo legati al modello del Text messaging, e di non aver capito che la rivoluzione dell’Internet Mobile è già in fase avanzata. Dice in Europe no longer matters to lead position in mobile:

Europe is stuck in a texting rut.What happened? Europe started buying its own hype and today its citizens are stuck using phones that are way behind those from Google, Apple, and Palm… Heck, things have gotten so bad for Nokia, third-party developer wise, that in press comparisons of mobile platforms only iPhone and Palm are compared. Why not Nokia? Easy. Even Europe’s own best developers aren’t supporting Nokia/Symbian… Well, [Nokia] keep pushing market share, as if that matters to anyone. Nokia does, indeed, own most of the world’s market share for cell phones. But here’s where my own observations in London’s tube (the subway system here) come in: the UK is stuck on texting. That’s all I see most people do with their phones. That rut that Europeans are stuck in is going to doom them. Nokia simply does not understand how important the Web is and it’s because they ride the same subways and see the same behaviors.

Samsung GalaxyOk, non è proprio così. Ma risuona parecchio vicino all’analisi che avevo fatto a seguito del recente Nokia Developer Summit: vedi qui e qui. La prima risposta può essere che l’iPhone è un “prodotto di nicchia”, come sosteneva un amico/collega giornalista ieri sera. Ma se a questo aggiungi i produttori di telefonini – e non solo , dice la BBC – che stanno passando ad Android la scena cambia. E’ il caso di Samsung, che ieri sera ha presentato ufficialmente il già annunciato Galaxy (se ne parlava anche qui) ma soprattutto ha annunciato che questo è il primo di una serie di telefonini basati sul sistema operativo di Google. E se Palm, nonostante le ottime recensioni che ha ottenuto negli USA per il suo Pre, non risulta essere una variabile rilevante in Europa, non si può dimenticare il rinnovato sforzo di Microsoft che ha lanciato un marketplace per le applicazioni mobili (su questo torneremo in futuro).

Sono d’accordo con Scoble quando dice che il market share non è più così importante. Il punto focale è che, una volta di più, è il software che conta, perché forma le abitudini d’uso. E, tra queste, quelle che battono il tempo e tirano sono quelle che vengono dal Web. L’abbiamo inventato noi, è vero, ma di fronte alle osservazioni di Scoble non si può negare che oggi siamo ancora indietro.

Oggi giorno di presentazione, allo Spazio Astoria di Milano, del Nokia N97. L’avevamo visto in anteprima al Nokia Developer Forum, con quelli di Qik.

Nokia ripone molte speranze in questo “mobile computer”, come lo chiamano loro. Riporto una dichiarazione presa dal comunicato: Jonas Geust, Vice President and head of Nokia Nseries afferma che “The Nokia N97 is an important step towards our vision of delivering a highly personalized Internet experience. Fuelled by a multitude of music, maps, games, media and applications via Ovi, the Nokia N97 transforms the Internet into an experience that’s completely tailored to the tastes and interests of its owner”.

Nokia N97

Vedremo. Sinceramente mi sembra un’affermazione un po’ troppo sopra le righe. Nokia è ancora nel mezzo di una transizione culturale, e sembra non rendersi conto che, pur essendo leader incontrastata nel mondo mobile, in Internet è un newcomer e deve far meglio, molto meglio. E anche sugli smartphone ritengo sia finito il tempo dell’evoluzione, e che abbiano bisogno invece di un quantum leapl’avevo già detto qui.

C’è anche una buona notizia. Dopo la ristrutturazione delle attività di ricerca in nord Europa (e questa non è la parte “buona”), lo scorso Maggio Nokia ha aperto un laboratorio di ricerca a Berkeley, nel campus della University of California. Lo dirige John Shen, che è a capo anche del Nokia Research Center di Palo Alto. La ricerca Nokia è cosa poco nota, e rappresenta invece una potenza. Basta dare un’occhiata al sito Nokia Research per rendersene conti. Da qui Nokia dovrebbe tirar fuori molto, molto di più.

Ripeto: vedremo se l’N97 sarà in grado di fare la differenza. Intanto i documenti: la presentazione (Flash); la pagina ufficiale; un blog, un po’ tristanzuolo, in verità, su NSeries; qui, invece, un video del prodotto, dove però hanno messo i sottotitoli proprio sopra le immagini – qualcuno gli dica che basta trascinare le etichette per posizionarle dove si vuole.

Io per parte mia aggiungo un video intrigante, anche se un po’ statico, che riassume alcuni punti salienti della storia delle mobile technologies e dà un’idea di qualche prospettiva futura – mixed reality in primis. Ma anche il neologismo sensorconomy non è male :)

Marco Lobb, neo-laureato in ingegneria gestionale al Politecnico di Torino, ha avuto un’idea semplice: una sorta di “Social Shopping List” geo-referenziata. Inserisci nel telefono la lista di ciò che devi comprare durante la giornata, e lui ti avverte quando passi vicino a un negozio che ti potrebbe essere utile.

Marco Lobb

1.400 gli sviluppatori iscritti al mondo, una preselezione di 50 idee, e solo 10 finalisti, tra cui il “nostro”. In questo momento si è preso una piccola pausa dalla 24 ore di stesura codice, da parte di altre società partner Nokia, per realizzare effettivamente l’idea. Per partecipare è stato infatti sufficente proporre uno schizzo e una breve descrizione, e l’Hackathon serve appunto per tradurre l’idea in realtà.

Marco Lobb

Una giuria Nokia decreterà il vincitore – i dettagli in questa pagina. Auguri Marco!

A Montecarlo, per il Nokia Developer Summit 2009. Andiamo a indagare cosa combinano i ragazzi di Espoo, Finland. In questa pagina trovi l’agenda: se c’è qualcosa che ti interessa in particolare o hai qualche domanda che vuoi che faccia fammi sapere.

Aggiornamenti: Altre info su Nokia Conversations

Nuovo ambiente di programmazione: Aptana. Qui il comunicato stampa: (PDF)

Nato sull’onda del successo dei predecessori N95 e, soprattutto, N95 8giga, che si è rivelato sempre ottimo telefono, l’N96 punta all’estetica, più che allo sviluppo delle funzioni. Può sicuramente piacere, ma è un po’ un peccato che non si sia lavorato di più su accessibilità e facilità d’uso. I dettagli da Nokia, in questa pagina.

nokia friendviewQuando cinque mesi fa Nokia ha reso nota l’ acquisizione di Plazes, gruppo all’avanguardia per quanto riguarda le tecniche di localizzazione, si era rimasti piuttosto sorpresi; oggi si inizia a scoprire il senso di tale acquisizione. Nokia ha infatti rilasciato Friend View, un sistema di micro-blogging e localizzazione raggiungibile tanto da PC quanto, e soprattutto, da cellulare.

Friend View è in grado di localizzare l’ utente (tramite sistemi GPS di di localizzazione della connessione), mostrarne il relativo avatar su una cartina geografica e permettergli l’ invio di short-messages. Ovviamente l’ utente può creare la propria rete di amici così da venire informato ogniqualvolta uno di questi invia un messaggio; tutti gli short messages sono raggruppati in una timeline e al click su di un determinato messaggio viene visualizzato sulla mappa l’avatar di colui che lo ha inviato, così che sia sempre possibile localizzare i propri amici.

Come abbiamo detto si tratta di un servizio ancora in fase di sviluppo e come tale presenta non pochi problemi: non sempre la mappa viene visualizzata correttamente, l’ esecuzione dell’ applicazione per cellulare è molto pesante e la batteria del dispositivo ne risente, l’interfaccia grafica è tutta da ri-disegnare. Ma è una beta, questo si accetta. Quello che c’è di interessante in questa novità è che Nokia sembra aver ormai raggiunto le competenze tecniche necessarie a dar vita ad un sistema di localizzazione efficace, e che abbia deciso di associarlo al micro-blogging, dando vita ad un cocktail veramente accattivante. Da seguire con attenzione.

Terzi al Nokia University Program

dottavi —  26 September 2008 — 2 Comments

Nokia University Program - Terzo posto Possono un’applicazione software o un device hardware essere trattati come media, o arte? C’è una tendenza forte in questo senso, ed è sicuro che la creatività di una Scuola di Media Design può portare un forte contributo a iniziative di progettazione. Già essere stati selezionati tra i cinque finalisti del Nokia University Program, su una ventina di progetti, ci faceva pensare in questo senso. Essere arrivati terzi ci ha convinti del tutto :)

Nell’ambito del mio corso su Tecniche dei Nuovi Media Integrati, per il modulo Web 2.0 e Media Partecipativi, con Fabio Mattia, Lara Giannotti, Rossella Scicolone e la collaborazione del prof. Luca Galli (che in questo post racconta le sue impressioni), abbiamo sviluppato un progetto di Mobile Internet device del futuro. E’ stata un’interessante esperienza di sviluppo creativo, anche se la “materia da plasmare” non era un media. O, perlomeno, non un media inteso in senso tradizionale.

openovi2

Insieme ai progetti delle altre facoltà è stato pubblicato su Repubblica.it. Il 14 ottobre siamo stati a Roma per la presentazione ufficiale e per incontrare gli altri finalisti. Rossella, Lara e Fabio hanno fatto un’ottima presentazione, il lavoro è piaciuto e ha conquistato così il terzo posto. Premio “di consolazione” un telefonino ciascuno e una lezione presso la Nokia Academy di Roma. L’organizzazione del Nokia University Program ha anche fatto un’intervista agli studenti. Ne ha parlato anche la Newsletter NABA.

Alberto D’Ottavi - Tecniche dei Nuovi Media Integrati, Web 2.0 e Media Partecipativi

PS Avevo accennato le linee guida di questo lavoro in occasione del summit sul Mobile Social Networking.