Avreste mai pensato di poter sostituire il vostro vecchio videoregistratore con un… telefono cellulare? E che un intero film fosse registrato su una scheda grande la metà di un’unghia? Non è fantascienza, bensì il presente. E molte altre sorprese interessanti ci aspettano in un futuro non lontano, come quello tratteggiato da Nokia al suo appuntamento annuale, tenutosi recentemente ad Amsterdam. A febbraio dell’anno prossimo arriverà il modello N95, telefono tuttofare di nuova generazione: a cinema, musica, foto e Internet aggiungerà anche un navigatore satellitare. E non è finita qui.
In due intensi giorni di convegno la finlandese Nokia, leader mondiale tra i produttori di cellulari con il 35% del mercato, ha illustrato le prospettive di sviluppo dei telefonini. Che diventano intelligenti come i computer e altrettanto ricchi di funzioni, anche se saranno sempre disponibili i modelli più semplici.
La direzione indicata con forza da Olli-Pekka Kallasvuo, presidente e amministratore delegato dell’azienda, è Internet. Si possono fare i telefoni più belli del mondo, infatti, ma in assenza di servizi utili resteranno sempre oggetti inanimati. Si arricchiranno invece con le informazioni prese dalla Rete. Durante la visita di una città potremo, per esempio, inquadrare un luogo con la fotocamera del cellulare e far comparire sullo schermo informazioni turistiche, oppure ancora relative a chi tra i nostri amici è passato nelle vicinanze recentemente. Si tratta “solo” di aggiungere intelligenza a funzioni già esistenti.
Ma il futuro, si sa, si costruisce un passo alla volta. Per ora quindi possiamo dilettarci guardando i film sui telefonini della Serie N di Nokia, che si possono anche collegare alla tv. A chi sembra folle, la compagnia telefonica 3 risponde che negli ultimi due anni i suoi clienti hanno già visto 300.000 film sul cellulare. E per i suoi videofonini presenta una novità non da poco: “Il Codice Da Vinci”. Un titolo “blockbuster”, come si usa dire, solo che non sta più in cassetta, bensì in un oggetto più piccolo di un francobollo: una scheda MicroSD, per la precisione. I filmati, infatti, si acquistano su queste piccole schedine intercambiabili, equivalenti ai dischi per i lettori DVD.
Saranno usate anche dal prossimo super-telefono Nokia: l’N95, appunto. Di dimensioni compatte senza rinunciare all’ampiezza dello schermo, si apre in due direzioni. Da una parte la tastiera telefonica, dall’altra i comandi di riproduzione e avanzamento per musica e film. Si collega alla tv e utilizza un connettore standard per le cuffie, buona notizia per gli audiofili più appassionati. Avrà una fotocamera potente, come tanti altri, il GPS integrato, e utilizzerà ogni possibile rete, comprese le più veloci. Purtroppo, costerà caro, molto caro: si pensa più di 700 euro.
Rappresenterà un punto di svolta, come già accaduto con il Nokia 6310i, il Sony Ericsson P800 o, per il design, con il Motorola Razr. Ridefinirà lo standard del mercato, che nel giro di 18 mesi vedrà arrivare molti concorrenti. E fornirà le basi per quei servizi di nuova generazione, che dovranno avere due caratteristiche peculiari: essere veramente utili e, soprattutto, a misura d’uomo.