Più di 250 persone affollano una bellissima sala ai Chiostri di San Barnaba, Milano, per il Facebook Garage. Dimostrazione che, ancora una volta, l’innovazione vera viene da altri percorsi rispetto a quelli tratteggiati da media e blog generalisti. Oggi Facebook consuma circa cinque ore di attenzione al mese per ogni utente italiano, mentre Wikipedia ne prende solo 11 minuti. Testimonianza, una volta di più, della capacità di questa piattaforma: ne ho parlato spesso.
Adesione inaspettata: Lorenzo Viscanti, co-founder di Mikamai, società che ha curato l’organizzazione dell’evento, racconta che l’edizione di Barcellona ha registrato “solo” 100 presenze, e che oltre metà dei partecipanti è composta da sviluppatori indipendenti o società di sviluppo. Il tutto per un appuntamento “senza fronzoli”: Facebook fissa in 9.000 dollari il budget massimo, richiedendo specificamente di trovare contatti presso università, studenti e, appunto, sviluppatori
Il primo argomento di cui parla James Leszczenski, dello sviluppo di Facebook, è Connect, il sistema di registrazione che può essere integrato su qualsiasi altro sito. Così Facebook diventa una sorta di piattaforma di “single sign-on”, se posso dire, minacciando seriamente non solo WordPress, che ha un sistema simile che non ha sviluppato adeguatamente, ma soprattutto Google, che non sta offendo nulla di equivalente, a parte alcuni accenni. E non mi stupirebbe un annuncio in questo spazio entro un tempo ragionevole.
Collegare Facebook a un sito esterno, dimotra James, consente di incrementare rapidamente il traffico e le visite. E sviluppare un’applicazione direttamente dentro quest’ambiente permette di trofare subito un pubblico estremamente vasto. Il tutto, però, non è scevro da dubbi, critiche e problemi: la registrazione dell’utente è ovviamente uno degli elementi cruciali di qualsiasi business. E quindi c’è ancora da studiare.
La giornata continuerà con una galleria di esperienze applicative, tra casi concreti e metodologie di sviluppo, e verrà poi conclusa con alcuni contributi sugli aspetti di comunicazione e promozione offerti dalla social network del momento.