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La Moda ha iniziato a usare strumenti digitali molto presto. Ma le innovazioni più dirompenti stanno arrivando solo ora. Di questo parleremo domani, sabato 13, al panel sulle startup del FashionTech, a Festa della Rete. Wood’d, JewelGr.am, Leonardi Milano e Hula sono quattro giovani imprese italiane che stanno sperimentando Personal Fabrication, Online Personalization, Retail Innovation e Digital Marketing. I macro-trend che stanno reinventando il Fashion business.

Non perdetele di vista. Qui il programma.

Volkswagen Xl1 una specie di triciclo ibrido elettrico-diesel

“Il problema è che a cercare dell’innovazione si è impazziti”, mi dice Francesco Frugiuele di Beta80, che è sempre in giro per il mondo a fare business (vedi il Mobile World Congress) e mi manda queste foto. “Perché praticamente è un grande concessionario, il Salone dell’Auto. Al massimo Concept Car”. Niente macchine volanti? Neanche driverless o self-driving cars? Sono roba da ragazzi! – ricordate Ionut Budisteanu, liceale vincitore del contest Intel con un progetto di lidar per Self-Driving Cars a basso costo? Vabe’, accontentiamoci delle Concept. un modo per hackerarle lo troveremo. Però, Frugiu, due foto di ragazze potevi mandarcele, dai.  Continue Reading…

iphone-5S-carbon-silver-gold-apple-announcement-by-techcrunch

E’ fatta. Il mercato di massa è troppo attraente, e in particolare i mercati asiatici sono troppo grandi, perché anche un’azienda con la tradizione di Steve Jobs possa resistere. E quindi ecco i nuovi iPhone plasticosi, i 5C. Questa è stata la mossa che ha decretato prima il successo e poi il tracollo di Nokia. Con i telefoni a basso costo l’allora CEO Jorma Ollila è arrivato al 40% di market share – salvo poi crollare (quando Nokia era sotto Olli Pekka Kallasvuo) per i costi troppo alti di produzione. Probabilmente quell’accenno ai metodi di produzione fatto durante lo speech era una rassicurazione all’industria proprio per questo motivo.

Nel frattempo si soddisfano i clienti attratti dallo status symbol con i nuovi 5S. Cool, aren’t they? Ecco qui un recap delle novità presentate e le caratteristiche in dettaglio – dai comunicati stampa Apple ufficiali (con qualche taglio, massacrando soprattutto aggettivi e superlativi).  Continue Reading…

woodd-iphone-cover-laser-cut-design Nel disclaimer c’è tutto il senso del post: dei due fratelli Wood’d uno, Stefano, è mio studente del primo anno in Naba. L’altro, Andrea, è poco più grande. Fanno cover per iPhone e altri accessori geek usando legni pregiati e decorandoli  in laser-cut. Senza tanti pensieri né domande su quale sia la community di cui fanno parte, stanno costruendo un business. Dopo il salto puoi trovare uno dei loro prodotti in vendita e altri link.  Continue Reading…

Questo me lo segno, che potrebbe venirmi utile per il corso NABA. E comunque è anche un gran bel pezzo per vivacizzare il sabato mattina.

Via Maestro Alberto

Gran bel post di Felix Turner, freelance web developer di LA: How to Beat Apple – Get Serious About Product Design. Come dargli torto. Ho pensato le stesse cose durante la mia ultima visita al Media World di quartiere, una distesa di  tristi plastiche. Ok. La cosa più interessante però è il blog di Andrew Kim, uno studente di design coreano / canadese, di 18 anni.

La foto sopra è un esercizio su un possibile telefono di cui bisogna davvero guardare l’intero processo di design. Altrettanto fenomenale è il progetto di Espresso TV – compreso Unicable e interfaccia. E non sono i soli.

Un talento. Fossi HTC, HP, Samsung o similari lo metterei sotto contratto subito.

Ho incontrato Stefano Sanna per la prima volta a Frontiers of Interactions 2007. Il suo intervento mi aveva colpito, come ho scritto qua. Qualche chiacchiera veloce, poi ci siamo un po’ seguiti online, ma niente di più. Fino a una sera, in Skype: “Alberto!”. E mi manda un file. Questo:

Era il numero di Aprile 1996 di PC Magazine. Io, tra le varie cose, curavo la rubrica OS/2, e avevo recensito la Zona OS/2 che lui curava su Bronto Server, il sito del suo amico Marco Marongiu (che ora lavora a Opera Software, a Oslo), senza ovviamente conoscerli affatto. Altrettanto per loro, che si sono trovati sul giornale in modo del tutto inaspettato. Quella sera su Skype Stefano mi ha raccontato che effetto gli aveva fatto la sorpresa ai tempi, che energia gli aveva dato. Non vi dico io mentre lo diceva, e il piacere di scoprire che una piccola cosa fatta tempo addietro era servita a qualcosa.

Ora Stefano (scheda sintetica) è un riconosciuto professionista, esperto di sviluppo mobile. Sua la Divina Commedia per iPhone, che è stata per lungo tempo l’applicazione italiana più scaricata. A Better Software, il 5 Maggio, aprirà le danze con uno speech dal titolo Application Store Potenzialità e trappole, che ci racconta qui.

Eccomi qui a raccontarti dell’intervento che faro’ a Better Software la settimana prossima. Come mi hai raccomandato, scrivero’ queste note molto informalmente, come se ti stessi raccontando l’intervento mentre stiamo andando a Firenze alla conferenza. Non ti nascondo che scriverti per raccontarti un mio lavoro, 15 anni dopo la prima volta, mi riempie di emozione. E ti assicuro che non sono parole dette a caso [Altrettanto, Stefano. Io di parole non ne ho proprio più :D ndr].

Il mio intervento si intitola Application store, potenzialità e trappole e vuole dare il punto di vista dello sviluppatore a proposito di fenomeni come App Store e Android Market. Il web è pieno di autorevoli analisi, commenti e statistiche che studiano e decifrano (o cercano di decifrare) l’enorme successo della rivoluzione introdotta con la seconda generazione di iPhone. Si tratta spesso di statistiche complessive (sono state scaricate N miliardi di applicazioni), oppure frutto di sondaggi presso gli utenti oppure ancora casi di successo eclatante. Normalmente chi parla è un analista, mentre gli sviluppatori sono dietro le quinte. Io sono sviluppatore al 100%, come tempo e come animo, e nel mio intervento presenterò la mia esperienza diretta e quella di altri due sviluppatori di successo italiani. Parlerò, dunque, di gente di casa nostra, con dati di prima mano, mostrando con entustiamo risultati apprezzabili ma sottolineando anche la delusione per cio’ che non e’ accaduto. Ovviamente non ho la ricetta magica per fare milioni di euro sugli application store: non mostro trucchi ne’ prevedo il futuro. Se così fosse avrei ben altra qualita’ di vita! Parlo della realta’, della cruda realta’ :)

Andiamo per ordine. Continue Reading…

Via Facebook trovo su un blog coreano: mock-up o c’è qualcosa di vero? Certo per chi ha molte applicazioni iPhone (io ne ho dieci schermate) non sarebbe male una funzionalità simile.

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Windows Phone 7: Intrigante

dottavi —  15 February 2010 — Leave a comment

Si è appena conclusa la conferenza di lancio di Microsoft Windows Phone 7, in occasione del Mobile World Congress a Barcellona. Riprese ufficiali a questo indirizzo. I primi video promozionali di Microsoft, devo dire, non sono niente male e dimostrano un’idea di interfaccia che in parte si distacca anche da quella dell’Apple iPhone, con qualche miglioramento. Qua sotto il primo della serie, qui gli altri.

Ho avuto il piacere di ricevere una richiesta di intervista (scritta) da Innovation Café, altra iniziativa Telecom Italia collegata a Next Open Innovation. Consegnata da poco, mi hanno detto che la pubblicheranno a febbraio. Ci tengo però a segnalarla ora (dopo il salto), prima degli annunci Apple attesi per mercoledì 27, giusto per una scommessa con me stesso. Le indiscrezioni parlano di iCloud, un sistema per mettere la propria musica in Rete in modo che sia sempre accessibile, e di un possibile tablet. Nel primo caso buona idea, ci sta lavorando anche una giovane start-up italiana, Audiobox.fm, segnalata da uno dei fondatori, Claudio Poli con cui abbiamo avuto una piacevole chiacchierata in mail – approfondimenti in futuro.

Una ipotesi di possibile Apple Tablet secondo SciBlogs

Una ipotesi di possibile Apple Tablet secondo SciBlogs

Quel che più o meno tutti si aspettano però è un tablet. Una sorta di super-iPhone da 10 pollici, o qualcosa di simile. Microsoft ha messo la bandiera sul nome Slate poco tempo fa. Insomma la mia scommessa è che Apple un tablet lo presenterà, e cambierà di nuovo le regole del gioco. Io mi immagino un sistema semi-chiuso, come l’iPhone, e l’estensione di iTunes a più contenuti digitali a pagamento, video e libri in primis, per non parlare di possibile interazione wireless con computer o anche le nuove tv recentemente presentate al CES. Io mi immagino che si potranno comprare video, film, podcast, corsi on-line dal tablet, e poi proiettarli in tv. Una macchina da salotto. Un super-telecomando. E guarda caso proprio ciò a cui i produttori di televisori non hanno mai badato. Insomma penso si possa iniziare a reinventare l’esperienza della televisione.

Lo stesso dicasi per i libri. Ci vedo bene la morte del Kindle di Amazon e di tutti gli e-book reader, non perché non siano interessanti ma perché si rivolgono a un pubblico di nicchia e perché storicamente le macchine dedicate hanno sempre perso contro quelle generali (concetto che risale, tutto sommato, a Turing). Il che è coerente anche con le tardive mosse di Amazon di aprire il Kindle agli sviluppatori e, pochi giorni fa, di alzare le royalty per gli editori al 70%. Troppo tardi, imho. Anche perché che noia i libri da leggere. Su un dispositivo così si possono immaginare libri di natura completamente nuova. Per esempio con i video dentro.

Magari mi sbaglio, eh, però di solito funziona così: It’s the software, as always. E i prodotti Apple sono oggi ottimo software incastonato dentro ottimo hardware. Chiuso, certo. Ma chi l’ha detto che Internet e i contenuti devono essere gratis?

Segue l’intervista sul più generale tema dell’innovazione, anche italiana, con pillola video finale.

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Augmented iPhone

dottavi —  13 July 2009 — 1 Comment

Il bello e il brutto di depositare dei brevetti è che diventano, sì, protetti. Ma anche pubblici. E’ il caso della richiesta numero 20090175499 dello scorso 17 giugno, presentata da Apple al Patent & Trademark Office degli Stati Uniti. Intriganti questi punti, come sottolineato da Fierce Mobile Content:

[0008] In accordance with the invention, a portable electronic device and method of operation are provided in which the device can attempt to identify an object and obtain additional information about the identified object…

[0009] In some embodiments, in order to detect an object, the portable electronic device can automatically determine the current environment and… select a detection technology (e.g., a RFID reader, a camera, an IR image capture device)…

[0010] …Based on the selected mode, the portable electronic device can adjust parameters used for searching an identification database. For example, if the user selects to identify an object in a “MUSEUM” mode, the portable electronic device can search the identification database for objects that are commonly found in a museum… if the user is determined to be in Las Vegas and the portable electronic device is set to a “RESTAURANT” mode, the device can limit the search of the identification database to restaurants in Las Vegas.

Stai a vedere che l’anno prossimo Apple ti combina qualche altro scherzo niente male :)

Apple 2009

dottavi —  8 June 2009 — Leave a comment

In corso a San Francisco la mai tradizionale Apple Worldwide Developer Conference. Le prime news parlano di una line-up completamente nuova per i notebook.

Io questa volta seguo la Appleroom su Friendfeed, e Gdgt.com (a cui va il credit per l’immagine).