Articles tagged with: hardware
Smart Objects and Arduino »
Pingdom ha una storia curiosa, con bellissime foto, per gli appassionati di Retrocomputing on steroids: “Ten of the coolest and most powerful supercomputers of all time“. Qui sotto la mitica Connection Machine. Non è bellissima? Chissà se si trova usata :)

Nel frattempo è uscita la nuova Top500, cioè la lista dei supercomputing più potenti del mondo.
Marketing and Media »
Un concorso, un film, una campagna sui Social Media per sentire cosa vogliono i giovani da un personal computer. E’ Listen 2U, campagna HP che coinvolge i ragazzi di Europa, Medio Oriente e Africa “Combinando iniziative sui social media e attività vis-a-vis, con l’obiettivo di ascoltare le aspettative e le richieste dei giovani per sviluppare personal computer realmente in linea con le loro esigenze”.
Ispirato da una ricerca sui fattori che influenzano maggiormente il comportamento dei ragazzi e sul ruolo che la tecnologia gioca nelle loro vite, Listen 2U metterà alla prova il talento dei giovani nell’inventare e dirigere un film, offrendo loro la possibilità di vincere le migliori soluzioni HP per realizzare le proprie creazioni.
Fondamentale per la campagna è il sito, dove saranno reperibili i dettagli sull’iniziativa e sul concorso, nonché pubblicati tutti i progetti (video e fotografici) dei partecipanti e i risultati. Inoltre, è prevista la creazione di specifici gruppi Listen2U su YouTube, Facebook, Flickr e Twitter.
La prima attività della campagna Listen 2U sarà la competizione “RU the next inventor?”, che invita i giovani a creare un video che mostri che cosa vorebbero poter fare con un computer. I filmati, di una durata massima di 30 secondi, dovranno essere caricati su un canale YouTube. Tra questi saranno selezionati 10 finalisti, proclamati in base al numero di visite e alle votazioni degli utenti YouTube, e un vincitore scelto da HP. Tutti i finalisti riceveranno un notebook HP Pavilion dv2 mentre il vincitore sarà premiato con un desktop HP TouchSmart IQ800. Altri due concorsi sono previsti nei prossimi mesi.
Mica male.
Do-It-Yourself, Fabbers, Makers »
Trovo dai “fratelli in spirito” Microsiervos, spagnoli, un bel video su LittleBits – a little bit of geeky fun. Sono componenti elettronici con connettori standard, così li puoi montare e smontare e insomma ricomporre per creare funzioni le più diverse. Niente più saldatore a stagno – mi viene quasi da dire: sigh.
E’ roba perfetta per Arduino e, immagino, anche per Peggy. Insomma roba che sicuramente piace a Massimo e che prosegue sulla strada del remix degli oggetti fisici. Capace che ne parliamo giovedì sera al prossimo Dorkbot, tu ci sei? Si fanno cose strane con l’elettricità :)
littleBits intro from ayah bdeir on Vimeo.
News »
In corso a San Francisco la mai tradizionale Apple Worldwide Developer Conference. Le prime news parlano di una line-up completamente nuova per i notebook.

Io questa volta seguo la Appleroom su Friendfeed, e Gdgt.com (a cui va il credit per l’immagine).
Hardware and Gadget, Smart Objects and Arduino »
Grazie a Tecnologie Creative arriva anche da noi Chumby, un folle oggettino che prende applicazioni widget (vedi uno e due) dal Web e ti permette di portartele a spasso per casa. Un embodiment della Rete, per dir così.

Iscritto al sito ormai un annetto fa o giù di lì, lo aspettavo. Mi sembra molto più interessante di Nabaztag, il coniglio Wi-Fi. Costa €199. Avevo già parlato di Computer non computer, coniglio compreso, e continuo a pensare che questi smart objects siano molto interessanti.
Do-It-Yourself, Fabbers, Makers, Smart Objects and Arduino »
Douglas Pardoe Wilson, che sta lavorando sull’idea di Social Technology, chiede in un commento a questo post come fare per aggiungere una voce a Wikipedia. Ammetto, mi coglie impreparato: ho sempre editato pagine esistenti, non mi è mai venuto in mente di farne una nuova.
Qualcuno saprebbe aiutare? Grazie.
Smart Objects and Arduino »
C’è chi fa le pulci e chi conta le viti. Per esempio Antonio Sofi. Che in questo post da leggere d’un fiato racconta l’incontro con Nicholas Negroponte, a Firenze, per l’OLPC.
Di cui Antonio nota, appunto, quella vite in più. Che fa la differenza.
Disruptive Innovations »
Non un post, un link: Mass Customization, Open Innovation. Sec me merita di esser salvato tra i bookmark da rileggere tra un po’. Nel frattempo trovo divertente curiosare su questa ZapFab che stampa oggetti 3D on-demand, e pensare se e cosa farne, come, prima o poi.
Smart Objects and Arduino »
Una delle più brutte videointerviste degli ultimi tempi, direi :) Però lui è Steven Levy, sempre sia lodato, e questi di Beet TV si danno parecchio da fare…
Disruptive Innovations, Do-It-Yourself, Fabbers, Makers »
Really cool presentation by Matt Webb (blog and business links starting from here) about the prototyping of a kind of “Social Radio” – in the hardware sense. And if you think to something similar to Last.fm, yes, Matt says that it’s “Bringing the social features their software as to a hardware product”. Actually a prototype and not a product, it’s a project they are doing for BBC. And the BBC will be releasing it with a “Creative Commons-like” license to consumer electronic manufacturers. So who knows if an actual product will ever hit the shelves, but it’s a really interesting approach.

Co-creation: slide by Matt Webb, photo (CC) by Alberto D'Ottavi
The idea starts from the fact that radio, in Britain, is still (or, better, again) very successful. Recently took over the audience of tv for the first time after 50 years. So what about creating a complete new kind of hardware stuff, being able to understand and save your preferences, compare them to your friend’s one, and with open APIs? E.g., their prototype has a two-function physical rolling button. The first function allows you to find stations, the other let you switch between the ones you listen to frequently.
I find the idea of pulling down software function from the Web and crafting them in hardware, and then collect data to push on the web again is really fascinating. And even more powerful are the perspective emerging from the Co-creation principles that Matt used for explaining his work.


