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Volkswagen Xl1 una specie di triciclo ibrido elettrico-diesel

“Il problema è che a cercare dell’innovazione si è impazziti”, mi dice Francesco Frugiuele di Beta80, che è sempre in giro per il mondo a fare business (vedi il Mobile World Congress) e mi manda queste foto. “Perché praticamente è un grande concessionario, il Salone dell’Auto. Al massimo Concept Car”. Niente macchine volanti? Neanche driverless o self-driving cars? Sono roba da ragazzi! – ricordate Ionut Budisteanu, liceale vincitore del contest Intel con un progetto di lidar per Self-Driving Cars a basso costo? Vabe’, accontentiamoci delle Concept. un modo per hackerarle lo troveremo. Però, Frugiu, due foto di ragazze potevi mandarcele, dai.  Continue Reading…

Google riesce sempre a stupire con qualche servizio meno noto, costruito aggregando pazientemente i dati disponibili. E’ il caso di Public Data che, come ovvio, permette di “Cercare nei dati pubblici” – per esempio Banca Mondiale ed Eurostat per l’Italia e parecchio altro se si cambia lingua, come World Bank e World Economic Forum per l’inglese. E’ lì, disponibile, e puoi usarlo anche per analizzare dati tuoi con i tool disponibili. Oppure puoi giocare con quel che c’è, come per esempio i dati della disoccupazione in Europa negli ultimi venti anni. E vedere come son messe le cose in alcuni Paesi europei. Così:

Non è un’immagine: passa col mouse sul grafico per vedere le percentuali. L’ho trovato in un post che parla di Trendalyzer, il software di Rosling. Qualcuno ricorda l’incredibile presentazione di Gapminder?

What's The Purpose Of "I'm Feeling Lucky" If Google doesn't let you finish one f* word?

“What’s The Purpose Of “I’m Feeling Lucky” If Google Doesn’t Let You Finish One F* Word?”

Eheh.

 

Claudio Cicali Forrest Gump Bologna Firenze a piediL’amico Claudio Cicali sta… googleplusizzando (Nota 1) il suo percorso a piedi da Bologna a Firenze, a mo’ di Forrest Gump (Nota 2). Attualmente le informazioni sul percorso si trovano sul suo profilo Google+, in questa pagina. Non c’è invece un link preciso per vedere solo i post sull’argomento – una rilevante debolezza di G+. E sì, Claudio ha un blog ma oggi lo usa soprattutto come profilo personale statico. Quel che un tempo avremmo scritto sul blog, oggi lo lanciamo come messaggio in bottiglia sulle onde dello stream.

Nota 1: Un tempo si diceva, per quanto impropriamente, “bloggare”. Poi “twittare”. Su Facebook ci “amichiamo”. Con Google+ sta impazzando “cerchiami”. Devo ammettere che inizio ad avere istinti millenaristici anche io: ci estingueremo presto per mancanza di parole.

Nota 2: “Forrest, perché lo fai?” “Non so, avevo voglia di correre”. Qui su YouTube. Claudio ti invidio, ho sempre desiderato farlo anch’io, scendendo da Milano a Genova.

Wow. Bello vedere che il payoff di Google+ è simile a quello di questo blog :). Techcrunch spiega tutto. Qui c’è il tour, dal quale si capisce ancora troppo poco. Unico pensiero che mi viene da aggiungere è se con tutto questo affanno che ha Google per inseguire Facebook non si stia perdendo il fatto che la next big thing è il mobile (per esempio). Vedremo gli sviluppi.

google plus, google+

Google ha rilasciato l’abituale Zeitgeist. Sempre affascinante. Ne abbiamo parlato in classe ieri con i ragazzi in NABA e son saltati sulle sedie nel vedere Justin Bieber in terza posizione nella chart delle Fastest Rising Queries. Me lo chiedo anch’io. Strana umanità che siamo diventati. Ma dal video in cui Google riassume gli eventi dell’anno, qui sotto, escono anche altre cose. Per fortuna o purtroppo.

Le 20 Things I Learned About Browsers And The Web le ha raccolte Google in un simpatico libriccino. Quella in più è la convinzione definitiva che l’HTML5 è il linguaggio che cambierà le regole del gioco.

Google 20 things I learned about the web(Mashable)

Google Boutiques Fashion Shop

Il titolo è citazione dell’invito alla serata di presentazione pubblicato da TechCrunch l’altro giorno. Mashable racconta cosa è stato detto. E’ Boutiques.com, iniziativa molto particolare di Google. Per comprare e vendere, destinato a stilisti, designer e… fashion blogger. Cool.

Ok, un filo tecnico ma da segnare, giusto come sassolino su un percorso che, a naso, potrebbe cambiare qualcosa. Facebook fa esperimenti con HTML5 (vedi sotto il pezzo preso dal loro “blog”) a partire da un nuovo video player che sembra far bene il paio con quello di Google (ricordate?) e che potrebbe non piacere ad Adobe – e a Microsoft, se è per questo, visti i rumor di fusione.

Image by Bruce Lawson

David Recordon di Facebook dice:

We are excited about HTML5 and wanted to share with you some of the things we’re already using it for!

It’s worth understanding that the term “HTML5” has come to mean more than just the single HTML5 specification, but really represents the next evolution of the web platform and thus dozens of related specifications. Many of them have already been implemented across recent versions of Chrome, Firefox, Internet Explorer, Safari, and Opera.

Our engineering teams started shipping HTML5 functionality over the past few months and we’re quite excited by what’s already possible:

  • A summer intern, Carl Jackson, built a new HTML5 video player with support for high-definition H.264 video which is rolled out to iPhone and iPad users. While we tested this new player on other mobile browsers, we found that Flash still outperformed their HTML5 video implementations. Continue Reading…

Ricordate il post di Sergio Maistrello di un po’ di tempo fa, sul problema delle tue informazioni pubblicate dagli altri? Si intitolava A te, che sei nuovo di qui. Qua sotto si vedono proprio bene i vari problemi di privacy, da Facebook a Google. Per tacer delle videocamere.

http://www.wordstream.com/articles/google-privacy-internet-privacy

By WordStream

Ultimamente mi capita di veder passare sempre più spesso considerazioni a favore di Android, il sistema operativo mobile di Google. Un po’ per la chiusura del sistema Apple, un po’ per le novità dell’ultima versione. LifeHacker riassume pro e contro. Google presenta App Inventor, per far fare applicazioni anche a chi sviluppatore non è (Mashable). E – fa un po’ ridere – introduce un’app per condividere, gosh, i parcheggi (RWW). Mi chiedo – e chiedo agli esperti lì fuori – se è tempo di considerare seriamente l’alternativa all’iPhone.

Nel frattempo, con un filo unito solo da Big G, trovo questa grafica che è un utile reminder sul motore di ricerca. Capace che lo uso a lezione l’anno prossimo. Viene da PPCBlog, dove si trova anche la versione maxi.

How Does Google Work?

Infographic by PPC Blog

Google TVGiù a San Francisco Google sta tenendo la sua conferenza annuale per gli sviluppatori, Google I/O. Terza edizione, e prima a essere trasmessa live su YouTube. Vic Gundotra, vice president of engineering, all’apertura del suo keynote ribadisce che I/O non sta tanto per input/output quanto per Innovation in the open, perché “The Web is the most important platform of our generation. And because it’s a platform controlled by none of us, it’s the only platform that truly belongs to all of us”. Be’, come dichiarazione programmatica non c’è male. Ora però aspettiamo di digerire gli annunci. Per ora: Google Storage for Developers (un concorrente di Amazon S3); nuove API per feed real-time (PubSubHubHub, per chi mastica l’argomento); nuove API per Latitude e Maps; WebM, formato video che si dichiara “open”; e altro. La grande direzione è HTML5, nuovo standard Web “Per fare in modo che le applicazioni Web siano in grado di fare tutto ciò che fanno le applicazioni desktop”, dice il vice president of product management, Sundar Pichai. Però non ho ancora trovato una buona pagina di ingresso all’argomento.

A me comunque interessavano i previsti annunci in ambito televisivo. Oggi dovrebbero annunciare la Google TV, un dispositivo hardware che dovrebbe portare Internet e applicazioni sullo schermo in salotto. Ciao ciao Digitale Terrestre. Non vedo l’ora. Il Financial Times ha un articolo a riguardo. Mashable sta seguendo questo argomento. E cita un report di GigaOM che prevede “Revenues from apps on TVs should increase from $10 million in 2010 to $1.9 billion by 2015″. Oh-ohhh… :)

Aggiornamento: Qui sotto il video promo di Google TV. A questo link ancora Mashable con alcuni fast facts.