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Schermo LED da 42, 47 o 55 pollici. E un nome azzeccatissimo: Window to the World. E’ il primo televisore basato sul sistema operativo Android di Google, come l’AlessiTAB, i telefonini e molti altri dispositivi e, insomma, porta finalmente Internet in TV.

People of Lava Scandinavia Android Television

Personalmente, non avrei dubbi né esitazioni. Tanto più che siamo in switch over verso il digitale terrestre. Forse una scappatoia?

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Il tema dei Makers, estremizzato nel romanzo di Cory Doctorow, è stato ripreso recentemente da Chris Anderson di Wired: Atoms Are the New Bits. Forse eccede, Anderson, nel dire che si tratta della Next Industrial Revolution, tanto da attirarsi una contro-opinione da quelli di Gizmodo: Making is not Manufacturing. Ma non per questo il tema è meno importante per un tessuto produttivo come quello italiano, soprattutto se lo decliniamo come incontro tra mercato, progettazione e produzione. C’è un passaggio illuminante nel video di Anderson (all’indirizzo sopra), quando al minuto 1:18 parla di come sia facile trovare (per esempio con motori di ricerca specializzati come Alibaba.com) un produttore in Cina, o in qualsiasi altro posto nel mondo. La domanda è se le PMI italiane siano altrettanto trovabili – perdonate la brutta parola – e se siano in grado di gestire micro-produzioni, magari collegando i propri sistemi CAD-CAM-CAE (vedi) tramite la Rete.

Sarà prospettiva di lungo periodo, ma credo opportunità importante. Anche perché, nel frattempo, nello scenario internazionale i punti d’incontro di questo tipo si moltiplicano. Qui sotto una rassegna dei quattro più importanti.

Shapeways

Shapeways

Shapeways

Forse il primo, ma certamente il più famoso, è un sistema di stampa a richiesta di… oggetti fisici. Il video nella pagina di About lo spiega bene. Notevole il fatto che ora non siano più limitati alla stampa di materiali plastici ma possano anche lavorare metalli. C’è un limite all’immaginazione?

FabbersMarket

FabbersMarket

FabbersMarket

Si definiscono un “Free global B2B marketplace and network, connecting designers, engineers and manufacturers”. Supportano così l’incontro diretto tra produttori e clienti, soprattutto online.

RedesignMe

RedesignMe

RedesignMe

Non meno interessante, RedesignMe è diverso. E’ orientato alla co-creation, cioè alla progettazione collaborativa. “For example by setting up communities of tea-lovers who brainstorm about tomorrow’s innovations in tea”, dicono.

Ponoko

Ponoko

Ponoko

Ponoko è forse il più completo di tutti, ponendosi chiaramente come punto d’incontro tra “Creators, digital fabricators, materials suppliers and buyers”. E permette anche di sottoporre il progetto, direttamente in digitale, per cercare qualcuno in grado – o interessato – a produrlo.

Che impatto avrebbe un sistema del genere in Italia? Che valore potrebbe portare all’economia delle nostre piccole aziende, tra le quali tantissime oggi in crisi? Forse ha ragione Alberto a dire che “Non siamo neanche lontanamente pronti”. Ma probabilmente è il caso di prepararsi.

Riepilogo delle notizie più interessanti degli ultimi giorni, raccolte in giro per il mondo:

  • Con un prezzo tra duemila e tremila dollari, la Tata Nano è ufficialmente disponibile. In India, però. Il che la rende anche un’idea per le vacanze. Si potrebbe andar giù in aereo e tornare in macchina. Avventuroso. Yahoo! News
  • Jeff Bezos, il fondatore di Amazon.com, in un momento di shopping compulsivo, spende 847 milioni di dollari per delle scarpe nuove. Nel senso che si compra Zappos.com. Facoltoso. Alarm:Clock
  • Il 12 agosto si tiene, via web, il primo Information Overload Awareness Day. Offre “High-level interaction, knowledge sharing, and learning about the problem of Information Overload“. Insomma, un sacco di informazioni. Contraddittorio. BaseX
  • Dai loghi alle applicazioni. L’EITO stima che in Europa, quest’anno, si spenderanno quasi 33 miliardi di Euro in Mobile data services. Poi ti spiego, Nokia. Promettente. Telecoms.com
  • AMD si prepara alla ripresa con due nuovi stabilimenti per produrre chip: investimenti da 4,2 miliardi di dollari nello stato di New York e da 1,2 miliardi a… Malta. Buono per l’estate prossima. Previdente. MIT Technology Review
  • Al TED Global Eric Giler, CEO dell’americana Witricity, ha alimentato elettricamente tv e telefonini senza usare cavi e spine. Un altro passo verso le spade laser. Futuribile. BBC
  • Al controllo dei documenti per entrare in Iran, all’aereoporto di Teheran, può capitare che ti chiedano se hai un account Facebook. Ma non per chiederti l’amicizia. Anzi. Spaventoso. Foreign Policy
  • Yahoo! compra Xoopit, che fa software per organizzare le foto. Ma la notizia forse è che Reuters l’ha saputo da All Things Digital. Blogosferico. Reuters (e Allthingsd)
  • Bill Gates, stufo di contare i soldi guadagnati con le iniziative no-profit della sua fondazione, fa il freelance per Gizmodo. Nostalgico. Gizmodo

E per finire in bellezza la settimana, un pezzo d’arte che si può appendere in casa. E’ la riproduzione di uno dei più importanti pezzi di cultura contemporanea dal 2005 a oggi: il criceto di YouTube. Ne avevo accennato qua, e lo vedete nell’immagine sotto. Archie McPhee (via Neatorama)

criceto

Quelli di Gizmodo vanno giù pesanti. Nokia N97 Review: Nokia Is Doomed, titolano, e poi continuano peggio su software e user experience. Esilarante, in certi punti, ed esagerato, da americani. Però anche loro dicono che è tempo di fare un salto quantico verso un sistema operativo di nuova generazione e concezione (vedi). Anche perché è un rischio, visto che anche sul Web i finnici sono indietro, mentre sulla concezione di nuovi servizi le idee, ovviamente, ci sono eccome.

future search petitinvention

L’immagine qua sopra è un concept di PetitInvention sul Future of Internet Search, Mobile Edition, e con Nokia non ha niente a che fare. Però dà un’idea di cosa potrebbe essere la cosiddetta augmented reality (Wikipedia), o, per dirla con le parole di Nokia, la Mobile Mixed Reality. Il documento sotto è un primer che viene dal Nokia Research Center e parla appunto di questo.

Nokia_June_2009