Archives For exit

brian-acton-whatsapp-facebook-turned-me-down-tweet

A parte la storia meravigliosa di questo Brian Acton che non è stato assunto da Facebook (e neanche da Twitter), è decisamente da leggere il post del 18 giugno 2012 sul blog di WhatsApp. Praticamente un manifesto in cui i fondatori spiegano perché non c’è la pubblicità e perché invece il servizio è a pagamento:

Quando tre anni fa ci siamo messi a tavolino per avviare la nostra azienda, volevamo fare qualcosa che non fosse semplicemente un altro punto di smistamento di pubblicità. Intendevamo investire il nostro tempo per creare un servizio che la gente volesse usare perché funziona, un servizio che consentisse di risparmiare soldi e che in qualche modo rendesse la vita della gente un po’ migliore. Se fossimo riusciti a fornire tutti quei servizi, sapevamo di poter far pagare le persone. Sapevamo che potevamo fare quello che la maggior parte delle persone cerca di fare ogni giorno: evitare la pubblicità.  Continue Reading…

mario-calabresi-Cosa-tiene-accese-le-stelleCi sono questi due contributi che ho incontrato nelle ultime settimane che mi hanno colpito per la loro distanza e per la loro identità. Sono il libro di Mario Calabresi “Cosa tiene accese le stelle” e uno speech tenuto per l’Entrepreneurship Corner della Stanford University da Mårten Mickos, CEO di MySQL, azienda svedese che ha fatto una exit da un miliardo di dollari, intitolato “Believe in Something Bigger Than Yourself “. Avrete già capito quale sia il collegamento, e perché sia importante non solo per le startup ma per l’Italia in generale: la fiducia.

Se c’è un ingrediente di cui abbiamo bisogno forse è proprio questo, sopra a tutti gli altri. Credere che possa funzionare. Ne abbiamo bisogno tutti. E ultimamente i segnali positivi sono sempre più numerosi. Calabresi e Mickos, tra gli altri. Il primo è diventato direttore responsabile de La Stampa a 39 anni. Già un miracolo pensare di diventare direttori di un quotidiano nazionale, in Italia. Per di più a quell’età. Il secondo ha guidato una minuscola impresa open source, attraverso un mercato superblindato da grandissimi nomi e partendo dal freddo nord Europa, fino a una vendita negli USA da un miliardo di dollari. Un libro e un video da non perdere. Qui di seguito.

Continue Reading…

Federico Feroldi and Luca Bonmassar founders of CoderloopE due. Sono due le startup italiane che in questa stagione hanno messo a segno un bel colpo in Silicon Valley. Ma se Mashape ha preso un fior di finanziamento, in questo caso si tratta di una vera e propria exit. Qui sotto una chiacchierata con Federico Feroldi, che con Luca Bonmassar in pochi mesi ha messo su e venduto – a una cifra decisamente interessante, che purtroppo mi ha chiesto di non dire – Coderloop, servizio di validazione delle competenze di programmazione. Dall’idea del 2009, al lancio nel 2010 (lavorando, come sempre, nel tempo libero) all’exit poco tempo fa, e per finire la notizia su TechCrunch.

Partiamo dalla fine: come sono state le tue ultime settimane, prima dell’acquisizione?
Hai presente quando vai sulle montagne russe per la prima volta? Ogni discesa sembra l’ultima ma poi scopri che dietro la curva ce n’è un’altra più ripida che ti aspetta? Una scarica di adrenalina dopo l’altra! E quando arrivi alla fine sei stanchissimo e provato sia nel corpo che nella mente ma talmente felice che non vedi l’ora di fare un altro giro. Ecco come ci si sente! :) Continue Reading…