Archives For economia

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L’INSEAD, prestigiosa business school che prepara manager di calibro internazionale, ha rilasciato il Global Innovation Index 2011. Un leggero miglioramento per l’Italia nel ranking generale, che passa dalla posizione 38 del 2010 all’attuale 35. Nel 2009 eravamo alla 31. Mi sono sembrati interessanti il salto in avanti della Lettonia (Latvia) e la tenuta di Spagna e Portogallo, nonostante la crisi. Il full report – amena lettura – si trova qui.

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Sette mesi di lavoro sulla piattaforma, un mese di Facebook Page per raccogliere (2.500) indirizzi, il lancio a fine gennaio e i primi 1.000 iscritti in due settimane. Poi una conferenza stampa in Regione Lombardia e, tre mesi dopo, quasi 8.000 iscritti e i primi casi d’uso. Continue Reading…

[Sto raccogliendo le idee per World Wide Rome - Makers Edition, che si terrà il prossimo 9 marzo e a cui avrò il piacere di partecipare. Ritrovo questo articolo scritto a fine 2010 in occasione della visita a un mercatino di Etsy visto a New York. Occasione per riflettere, allora quanto adesso, sulle nuove economie di Rete - non tanto perché digitali ma in quanto basate sulle reti di relazioni, potenziate dal digitale. Semi di una trasformazione radicale in atto da tempo e che sta mostrando i suoi effetti. -ad]

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Maggio 2010. C’era un vento terribile quel pomeriggio a Chelsea, New York. Alle foglie si mischiavano, fuori controllo, illustrazioni fatte a mano, segnalibri e pupazzetti dagli occhi strabici. Le bancarelle erano costrette a chiudere. Non era un mercato rionale, ma un raduno dei venditori di Etsy.com, marketplace online di “All things handmade”. Giovani designer, artisti visuali e stilisti, appassionate del fatto-a-mano e del fai-da-te, rivenditori di oggetti vintage hanno colorato e animato una strada rendendola simile a un raduno freak. Già. Ma non senza una vera e propria freakonomics, per dirla col libro di Levitt e Dubner. Continue Reading…

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Bellissimo servizio realizzato tra Harvard e il MIT: The Atlas Of Economic Complexity. A parte il report scaricabile, molto intriganti le visualizzazioni interattive. Un bel modo innovativo di imparare, e ottimo uso degli #opendata, che stanno un po’ prendendo piede anche in Europa. Così si scopre che nel 2009 la maggior parte delle nostre esportazioni, macchia blu dell’immagine sopra, è stata sostanzialmente di meccanica. E che l’import, invece, ha questa grossa macchia nera di petrolio (nell’immagine sotto). Possiamo continuare così? Sarebbe bello ogni tanto sentir parlare anche di macroeconomie e visioni strategiche per il Paese.  Continue Reading…

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E’ di inizio anno, ma non per questo meno interessante. Si tratta di una mostra di Vito Acconci, uno degli artisti contemporanei più interessanti, tenutasi al Bronx Museum Continue Reading…

Nella Classifica

dottavi —  12 December 2010 — Leave a comment

“Nella classifica dei Paesi in cui è più facile fare affari – realizzata dalla Banca Mondiale – il Portogallo è al 31esimo posto, subito dopo Israele e Paesi Bassi. L’Italia, invece, è all’80esimo. Significa che per un imprenditore straniero è più difficile investire in Italia che in Mongolia o in Zambia”.

Internazionale 876, pag. 33. Dal Wall Street Journal

Ho conosciuto Mariano Carozzi a Fa’ la Cosa Giusta, fiera delle iniziative, diciamo così, “eque e solidali” di cui ho raccontato qui. D’istinto, non era il più normale dei contesti in qui mettersi a parlare di banche, finanza, algoritmi di pagamento e sistemi di analisi statistica dei dati. E invece sì, perchè il discorso riguardava proprio i nuovi modelli economici che stanno emergendo dalla Rete, come il Social Lending (Wikipedia), ovvero il prestito tra persone. Kiva e Zopa, per dire due nomi.

E’ anche su questo che, con i suoi soci, ha costruito Prestiamoci.it – su questo e su anni di esperienza di online banking (qui il suo profilo LinkedIn), oltre che proprio con SAS, forse il più prestigioso tra i sistemi di Business Intelligence. Ne parla l’azienda stessa in questo case study. Prestiamoci è ancora in startup ma i numeri stanno girando, come raccontano sul loro blog facendo i conti di giugno.

Tema da approfondire. Un’occasione è l’evento che hanno organizzato domani sera a The Hubqui le info. Con Paolo Rossi dei GAS (vedi sotto) ci hanno invitato a parlare di Blomming.com e a prendere un aperitivo. Estendiamo l’invito: vi va di venire?

PS Grazie all’infaticabile Micaela Calabresi (blog, Twitter, Facebook) per avermi messo in contatto.

Ritrovo questa immagine nel mio disco fisso, non ricordo più da dove l’ho presa e sì, ho visto il copyright ma mi sembra doveroso pubblicarla lo stesso. Illuminante – nel senso letterale del termine.

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Continua l’avanzata di Facebook per la conquista del mondo. Dopo aver Passato il traguardo dei 400 milioni di utenti, dice Mashable, ha ridisegnato l’homepage rendendo più visibile una funzione piccola ma esplosiva: la gestione dei crediti. Una valuta digitale e, come i LindenDollars di Second Life, ben collegata con le carte di credito e l’economia reale.

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E’ lì da tempo ma, dice Silicon Alley Insider, ora rappresenta Il piano di Facebook per raddoppiare i profitti (ingl). Non mi stupirei se ci riuscissero. Già ora, con i “giochini”, Facebook è una specie di immensa Las Vegas immateriale – e su quanto sia impressionante l’economia dei “beni digitali” vedi anche questo commento di Elena Antognazza su MList (ita).

Cosa succederebbe se lo applicassero anche al Marketplace?

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