[L'amico Dario Banfi è stato a Londra e ci ha portato un gran regalo. Bellissime esperienze di interazione nella mostra che racconta qui sotto -ad]
Ci sono ancora alcuni giorni di tempo per passare da DECODE – Digital Design Sensations, la mostra interattiva allestita al Victoria & Albert Museum di Londra. Una vera sorpresa per gli amanti della Digital Art, a partire dal sistema meccanico di visualizzazione di tag tratti da feed RSS via Web e presentati in maniera casuale su un tableaux scorrevole fatto da piccoli cubi in plastica, del tutto simili a quelli usati per giocare in età infantile.

Classici sono anche i disegni generati dinamicamente da algoritmi predefiniti che importando variabili dal Web o le repliche di effetti prodotti dall’ecosistema esterno al museo (un albero digitale che si muove sulla base del vento reale o una mappa che registra visivamente, in gamma cromatica, i suoni nelle strade di Londra). Più intriganti sono invece la possibilità di disegnare con la voce elementi grafici su un display che reagisce alle emissioni sonore dei visitatori o la libertà concessa di spostare con la mano la sabbia sparsa su un monitor che nasconde le profondità del mare.


Il corpo gusta ogni installazione, piacevole da sperimentare, come gli specchi digitali o i sistemi di morphing interattivo che rispondono ai tratti del viso o alla danza. Non manca un database di figure che si baciano al passaggio dei visitatori.

Opera sorprendente è infine un’installazione che associa il funzionamento di un normale phon per capelli a un soffione formato maxi. Questo l’effetto davvero geniale.





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