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Samsung Galaxy AndroidParrebbe che le aziende abbiano fatto amicizia con i Social Media. Oltre ad HP è Samsung a chiedere opinioni alla Rete. Sul sito Samsung Galaxy sono infatti aperte le iscrizioni per diventare “beta tester” del Galaxy i7500, che arriverà a breve sul mercato. Afferma il comunicato che

“I tester saranno totalmente liberi di esprimere le loro opinioni, impressioni e suggerimenti e condividerle sul sito… Saranno poi i navigatori del web e gli appassionati Samsung a esprimere il proprio parere sulle recensioni, tenendo conto della passione, dell’originalità, dello stile e dalla capacità di raccontare le caratteristiche che il tester avrà deciso di recensire”.

Iscrizioni entro il 24 luglio, 30 posti disponibili. Solo uno, però, riceverà il titolo di “Beta Tester Samsung”: “Verrà eletto in base al numero di recensioni pubblicate e alle impressioni espresse dalla Community Samsung, la vera e sola giuria che si permetterà di pronunciarsi sugli articoli. Colui che risulterà il più gradito dagli amanti Samsung sarà premiato con l’opportunità di ricevere, in anteprima per sei mesi, i nuovi telefoni da provare”. Non mi sembra male questo approccio diretto, disintermediato. Lo definirei “better buzz”.

Un concorso, un film, una campagna sui Social Media per sentire cosa vogliono i giovani da un personal computer. E’ Listen 2U, campagna HP che coinvolge i ragazzi di Europa, Medio Oriente e Africa “Combinando iniziative sui social media e attività vis-a-vis, con l’obiettivo di ascoltare le aspettative e le richieste dei giovani per sviluppare personal computer realmente in linea con le loro esigenze”.

HP_listenDice il comunicato:

Ispirato da una ricerca sui fattori che influenzano maggiormente il comportamento dei ragazzi e sul ruolo che la tecnologia gioca nelle loro vite, Listen 2U metterà alla prova il talento dei giovani nell’inventare e dirigere un film, offrendo loro la possibilità di vincere le migliori soluzioni HP per realizzare le proprie creazioni.

Fondamentale per la campagna è il sito, dove saranno reperibili i dettagli sull’iniziativa e sul concorso, nonché pubblicati tutti i progetti (video e fotografici) dei partecipanti e i risultati. Inoltre, è prevista la creazione di specifici gruppi Listen2U su YouTube, Facebook, Flickr e Twitter.

La prima attività della campagna Listen 2U sarà la competizione “RU the next inventor?”, che invita i giovani a creare un video che mostri che cosa vorebbero poter fare con un computer. I filmati, di una durata massima di 30 secondi, dovranno essere caricati su un canale YouTube. Tra questi saranno selezionati 10 finalisti, proclamati in base al numero di visite e alle votazioni degli utenti YouTube, e un vincitore scelto da HP. Tutti i finalisti riceveranno un notebook HP Pavilion dv2 mentre il vincitore sarà premiato con un desktop HP TouchSmart IQ800. Altri due concorsi sono previsti nei prossimi mesi.

Mica male.

Più di 300.000 partecipanti al mondo, 25 università italiane coinvolte nell’edizione nel nostro Paese. E’ più che soddisfatto Emanuele Arpini, local software economy lead, per questa Imagine Cup. Anche perché già nel 2006 un team italiano ha poi vinto le selezioni internazionali, ma in generale la qualità media dei progetti, afferma, continua ad aumentare.

Imagine Cup: le presentazioni

Ho trovato interessante l’idea di Roberto Freato, ancora studente e già attivo con OCDStudio, e il suo progetto di SeizeMyLife, un “traker” (lui lo chiama una piattaforma, io dico che è più un agente software :) dei dati personali generati sul e con il telefonino. Quindi dati espliciti ma anche impliciti, come quelli recuperati dal contesto – geo-localizzazione, sensoristica, etc. L’idea è che l’agente, sviluppato solo per Windows Mobile, mandi poi i dati a una piattaforma centrale (basata su Azure) dalla quale sia poi possibile fornire all’utente diverse applicazioni.

Intrigante anche il modello di social networking applicato alla condivisione dei passaggi auto in città, per condividere ad esempio i passaggi verso il lavoro. Un tema di cui si sente parlare sempre più spesso, ne avevamo visto qualcosa anche qua.

Alle 12 la premiazione.

E’ un gran piacere saltare a Padova, domani, per l’edizione italiana di Imagine Cup, concorso Microsoft per gli studenti. Qui il sito internazionale. Mette insieme tecnologia, giochi, e gli otto Millenium Development Goals delle Nazioni Unite. 

Microsoft Imagine Cup

Il tema di quest’anno è di ampio respiro: "Immagina un mondo in cui la tecnologia possa aiutare a risolvere i problemi più difficili di oggi". Domani pomeriggio in giuria per le selezioni, venerdì si parlerà di start-up. Ci leggiamo da lì.

10alla100

dottavi —  17 March 2009 — 1 Comment

Trovato da Feba tempo fa, cito solo ora perché cominciano le votazioni: è il Progetto 10alla100 di Google: “Un concorso di idee che ha l’obiettivo di cambiare il mondo”. Mica paglia. Lanciato l’anno scorso per il decennale, è un’ottima occasione per curiosare nella Storia di Google. Giusto per memoria: l’indice aveva 1 billion di voci nel 2000, ed è arrivato a 1 trillion tra giugno e luglio 2008.

Altra curiosità, 1998: “Before heading to the Burning Man festival in the Nevada desert, Larry and Sergey incorporate the iconic Man into the logo to keep cognoscenti informed about where the Google crew would be for a few days”

Arriviamo sempre tardi, accidenti :)

IDEA

dottavi —  27 January 2009 — Leave a comment

E’ aperta l’edizione 2009 degli International Design Excellence Awards. Accettati anche gli studenti. Io un occhio ce lo butterei…

Comunicazione diretta tra le persone. Questo ciò che mi ha colpito dei lavori che segnalo qua sotto. Giramondo è risultato vincitore al Samsung Young Design Award di ieri sera, mentre Green Fit ha preso il terzo premio. Altro primo posto parimerito e secondo premio a due progetti rivolti al monitoring medicale – tema non meno importante.

GIRAmondo: una bussola per viaggiatori moderni. Permette di giungere a destinazione sia su veicolo sia a piedi. Sfruttando GPS e onde radio permette di conoscere la posizione di chi lo possiede e di visualizzarla. Così fa diventare l’automobile un “mezzo pubblico”, consente alle persone di incontrarsi e di tramutare lo spostamento in un momento socializzante. E diminuendo il numero di automobili presenti su strada. Di Giuseppe Velocci.

Sarà che ci sono affezionato, sarà che la trovo una frontiera che promette ancora molto bene, fatto sta che mi colpisce come i giovani progettisti intepretino perfettamente i punti salienti del Web 2.0 e li ripropongano sempre in chiave innovativa. Mi verrebbe da dire Peer-To-Peer On Steroids: questi lavori ne estendono il modello con le interazioni nel mondo reale, reinventando anche l’idea stessa di mobile.

GREEN Fit: un servizio che permette a una comunità di persone di condividere idee e informazioni sul risparmio energetico nell’ambito domestico e nell’edilizia ecocompatibile. Ogni utente della community confronta i propri consumi con quelli altrui, e i sistemi che gli altri hanno adottato per ridurli, favorendo il passaparola dei programmi di risparmio energetico più efficaci. Di Alessandro Filippi

“Digital Solutions for a Sustainable Life” era il tema ufficiale, e la sensibilità c’era tutta, insieme a una notevole padronanza delle potenzialità della tecnologia, che oggi rappresenta la materia grezza da plasmare per reinventare servizi, idee e prodotti. Un po’ come i vecchi modellini in legno degli studi di architettura e design di una volta.

Freecycle: consente l’accesso a un servizio di sharing globale di biciclette e posti letto gestito dagli utenti, studiato per incentivare l’amicizia, lo scambio culturale e di informazioni tra persone residenti in luoghi diversi del Pianeta. Per usufruire dello sharing è sufficiente contattare un utente: in questo modo si stabilirà anche un rapporto amichevole con una persona di cultura differente. Ottenuto il consenso, il Freecycle device viene abilitato a sbloccare la bici richiesta: basta appoggiarlo sulla Freecycle base sul manubrio della bici dell’altro utente. Girando in bici è possibile condividere esperienze e opinioni sui luoghi visitati, leggendo e postando le recensioni e i punteggi. Di Stefano Marchetto

Il sito ufficiale.

Terzi al Nokia University Program

dottavi —  26 September 2008 — 2 Comments

Nokia University Program - Terzo posto Possono un’applicazione software o un device hardware essere trattati come media, o arte? C’è una tendenza forte in questo senso, ed è sicuro che la creatività di una Scuola di Media Design può portare un forte contributo a iniziative di progettazione. Già essere stati selezionati tra i cinque finalisti del Nokia University Program, su una ventina di progetti, ci faceva pensare in questo senso. Essere arrivati terzi ci ha convinti del tutto :)

Nell’ambito del mio corso su Tecniche dei Nuovi Media Integrati, per il modulo Web 2.0 e Media Partecipativi, con Fabio Mattia, Lara Giannotti, Rossella Scicolone e la collaborazione del prof. Luca Galli (che in questo post racconta le sue impressioni), abbiamo sviluppato un progetto di Mobile Internet device del futuro. E’ stata un’interessante esperienza di sviluppo creativo, anche se la “materia da plasmare” non era un media. O, perlomeno, non un media inteso in senso tradizionale.

openovi2

Insieme ai progetti delle altre facoltà è stato pubblicato su Repubblica.it. Il 14 ottobre siamo stati a Roma per la presentazione ufficiale e per incontrare gli altri finalisti. Rossella, Lara e Fabio hanno fatto un’ottima presentazione, il lavoro è piaciuto e ha conquistato così il terzo posto. Premio “di consolazione” un telefonino ciascuno e una lezione presso la Nokia Academy di Roma. L’organizzazione del Nokia University Program ha anche fatto un’intervista agli studenti. Ne ha parlato anche la Newsletter NABA.

Alberto D’Ottavi - Tecniche dei Nuovi Media Integrati, Web 2.0 e Media Partecipativi

PS Avevo accennato le linee guida di questo lavoro in occasione del summit sul Mobile Social Networking.

European Podcast Award

dottavi —  10 September 2008 — Leave a comment

European Podcast AwardDa Olympus mi arriva info dell’European Podcast Award (qui il blog), “che si prefigge di premiare i Podcast Audio europei che si sapranno distinguere per i loro contenuti significativi ed originali e per la loro popolarità”. Oltre 600 podcast da 11 nazioni sono stati già selezionati, per cui anche se non avete un podcast da proporre, date un’occhiata lo stesso: in questa pagina ci sono parecchie conoscenze che meritano il voto.

Good to be good

dottavi —  16 May 2008 — 3 Comments

Malefico Folletto che fa cose meravigliose. Tra le tante, Davide partecipa anche a Good 50×70, concorso di "social communication": poster di creatività responsabile, se posso dir così. La mia scelta cade su quello a fianco, ma non perché non ce ne siano di più belli o più intensi qui trovi la gallery).

I poster saranno in esposizione alla Triennale qui a Milano dal 10 al 22 di giugno.