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Lo scorso 17 aprile si è tenuto il convegno Netcomm Digital Fashion & Design – per la precisione “User Experience, Fulfillment e Customer Care per le aziende della Moda e del Design”. Tra i vari dati interessanti UPS ha rilasciato questa simpatica infografica su comportamenti e desideri degli online shopper italiani, che ribadisce una volta di più la necessità di un approccio multi-screen – oggi diciamo omni-channel – al commercio elettronico, o meglio ancora al commercio tout court.

UPS comScore  Comportamenti Online Shopper Italia Infografica

Mi è arrivata la copia di Wikicrazia, il libro di Alberto Cottica. Me l’ha inviata il suo editore, in due giorni (senza costi di spedizione, tra l’altro). L’ho ordinato da un venditore molto speciale: Alberto Cottica. Sì, certo, io e Alberto ci conosciamo, siamo “amici” – nel senso esteso che questo termine ha acquisito in questi tempi. Amici veri (si va a cena), “amici” professionali (si condividono esperienze e riflessioni di lavoro) e “amici” di Rete, seguendoci reciprocamente via blog, Twitter, Facebook. Le nostre personali reti di relazioni sono in parte intrecciate (cioè abbiamo conoscenti e amici comuni), e in parte no. Siamo al tempo stesso centro e periferia di una rete di Reti, dove si muove uno share continuo che accresce tutti.

Ora però abbiamo un pezzo in più da mettere in gioco: i nostri “oggetti fisici”. Lo racconta bene Alberto in questo post: “L’avventura culturale nella Coda Lunga diventa un fatto personale. Il business ti snobba? E tu renditi indipendente, fai da solo”. Per questo lui ha accettato di diventare Alpha Tester di Blomming, e per lo stesso motivo a me fa grande piacere aiutarlo. Puoi comprare il libro direttamente da lui anche cliccando sul tasto Buy qui sotto:


 

 
 

Questa foto, col sistema che si tira dietro, viene direttamente dalle pagine di Alberto su Blomming (techie: è un embed, cioè un widget :). E quindi anche se lo compri qui su Infoservi non lo compri da me, ma lo compri da lui. Io non ci guadagno niente – per nostra scelta – ma è possibile farlo. Dice ancora Alberto: “È esattamente come un gruppo rock che si porta dietro i suoi CD e li vende ai proprio concerti”. E’ proprio questo. Il che non è diminutivo, ma accrescitivo delle possibilità. Ai concerti continuiamo ad andarci – anzi, Alberto continua a farne.

Insomma gli oggetti stanno diventando liquidi come si diceva dell’informazione un po’ di tempo fa. Possono spostarsi, diffondersi e suscitare discussioni, come un’idea. Con te al centro di una Rete – la tua.