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Per l’Italia stiamo progettando nuove attività di engagement che siano molto più dirette e di qualità. Vorremmo fare in modo che le tante persone che creano valore in Rete, come per esempio le blogger, trovino facile e divertente entrare in contatto con i nostri Seller – quelli di loro preferenza, ovviamente. Vorremmo riuscire a creare questa scintilla: non è tanto Blomming a essere importante, sono le persone che lo usano. Di conseguenza, vogliamo essere un’occasione di incontro perché tutti ne possano trarre qualcosa di buono.

Il sottoscritto, a conclusione di una intervista per la nuova edizione del libro di Giampaolo Colletti, Vendere con le community.

Scintille

Terminator the robot

Photo (CC) by Alberto D'Ottavi. Entertainment Technology Center, Carnegie Mellon University, Pennsylvania

Quel che è successo lo scorso 21 Aprile agli Amazon Web Services ha dell’incredibile. Un’intera region è andata giù, mettendo off-line una serie di servizi web anche di grande prestigio. AWS descrive l’accaduto come re-mirroring storm , una tempesta. Noi abbiamo fatto una sintesi dal punto di vista di Blomming in questa pagina, con la descrizione di quanto accaduto, link di approfondimento e alcune considerazioni che speriamo utili anche per altri.

Eppure eravamo avvertiti che il 19 sarebbe andata online l’intelligenza artificiale Skynet, che sarebbe diventata autocosciente e che avrebbe attaccato l’umanità proprio giovedì 21 Aprile 2011. Era tutto in Terminator, il film. Paradossalmente, quel che è successo in Internet proprio quel giorno ha della fantascienza. Un intervento di upgrade della rete della regione del North Virginia degli Amazon Web Services è stato compiuto erroneamente, facendo sì – mettiamola semplice – che i sottosistemi cercassero di replicarsi senza sapere dove. Più un server cercava di creare repliche (mirroring) per non  perdere i dati, più il sistema andava in stallo. E così via in un loop negativo che ha creato un disservizio su una scala mai vista prima.

Last but not least, negli stessi giorni è andata giù anche la PlayStation Network di Sony e si sono incendiati i gruppi di continuità di Aruba. Nessun collegamento, ma viene da pensare che Teminator c’entri qualcosa :)

E così sono arrivati anche gli analisti. CapGemini riporta una ricerca Ovum, citata anche dal Financial Times: “It has been estimated that the volume of goods sold through social media will grow sixfold in the next five years”. Stessi dati da Forrester e, soprattutto, da Booz&Co che in Turning “Like” to “Buy”, paper sul tema Social Commerce rilasciato nel loro IT Foresight, affermano che “As companies find ways to embed their e-commerce engines within social media, the market for social commerce will skyrocket, helped in part by new models for buying and by the availability of products developed specifically for social networking sites. By 2015, the dollar volume of goods sold through social media should rise sixfold, to $30 billion from $5 billion this year, according to Booz & Company estimates”. Così:

Booz&Co Social Commerce forecast

Ma se la picture è really really big, non meno impressionanti sono i dati di performance raccolti da Social Commerce Today in questo post. Entusiasmante. E conforta, una volta tanto, non esser presi di sorpresa. Perché anche Blomming fa la sua parte: oggi presentiamo i Facebook Store. Chi ha uno Shop su Blomming ora può integrarlo nella sua Facebook Page e vendere direttamente da lì.

19 milioni gli italiani iscritti al social network di Zukerberg, e 12 milioni quelli che si ricollegano ogni giorno. Un canale troppo allettante per lasciarlo non presidiato. Ed è solo l’inizio.

PS Nel nuovo Help di Blomming ci sono tutti i dettagli. Per chi vuole restare informato c’è la newsletter. Se si vuole creare uno shop basta iscriversi qui. In Zona Tortona domani il sottoscritto farà presentazione pubblica delle novità: in questo post le coordinate.

Curiosità

dottavi —  3 April 2011 — Leave a comment

Su Blomming stanno iniziando ad arrivare cose curiose.

MaisonDubosk, Ubudu, Luca Mazzu, Cicoria o ancora La Bohemien, che ha i più alti indici di condivisione su Facebook.

Ma non sono solo queste le novità. Stay tuned.

Secondo me la sfida per il futuro dei libri è uguale a quella del passato: scrivere buoni libri, avere delle belle storie. Per l’industria, certo, è diverso. L’integrazione tra carta e digitale, con parziale sostituzione, sta chiaramente scuotendo l’economia del settore. E’ sempre successo così. Il desktop publishing ha trasformato gli stampatori, Wikipedia ha reso inutili i venditori di enciclopedie, la musica… lo sappiamo. Cercare di arginare il fenomeno è un po’ come cercare di fermare una frana con un cucchiaio. Meglio allora forse cercare nuove strade, nuovi modelli. Vedi per esempio cos’è successo all’informazione negli ultimi dieci anni. Prima erano i lettori ad “andare” dai giornali. Ora sono i giornali – le news – che inseguono i lettori là dove questi stanno, online e offline.

Forse quest’idea è da estendere, e applicare ad altro. Ed è un po’ la scommessa che ha fatto Antonio Tombolini con la sua Simplicissimus Book Farm, che ha chiesto a Blomming di rendere social il suo e-commerce (con quale onore e gioia da parte nostra, non vi possiamo dire). Eccolo: racconta tutto Antonio sul suo blog. Oppure potete leggere altro nel comunicato stampa sotto. La presentazione di questa nuova iniziativa avviene in occasione di Ebook Lab Italia, evento importante per il settore.

blomming-simplicissimus

We went to Seedcamp! Here's what happened

Oh my blog, long time no see. Reality is that after Seedcamp London we were in stack overflow, and needed some time to reboot and defrag. Before going there we felt honoured, like Ad Avengers’ Farhan Lalji says in his post, and after we’ve been really on crack like the guys from Mob1serv (here they are). It doesn’t happen often to be spotted by TheNextWeb, TechCrunch Eu and, most of all, to meet such a great group of people, with european startuppers and highly valuable mentors – have a look to the photos here or here.

So here’s the story. You apply to Seedcamp (check the calendar here), then wait. Afterwards it may happen that Philipp writes you saying “You’re in”. You just have the time to think “Don’t panic” that Reshma (Seedcamp’ former CEO, now partner) writes an e-mail to the group saying “Best thing to do is prep prep prep”. Kinda three days before going. How prep? Prep what? “Ok, panic”.

But, as all the other Internet professionals out there, we’re born prep, and used to work in the worst conditions (except for absence of gravity). “Just go on and do the job”, we say to ourselves. So, pack ev’ up and take off.

Seedcamp - Entering Nesta LondonSeedcamp - The briefingSeedcamp - The learning session

Perfectly in late (we’re Italians, it’s not our fault), we enter the briefing the afternoon before the event. We do not understand anything, but, luckily, stupid questions are allowed, so I go on asking. Don’t miss the brief and do the presentation trial with other startupper’s and available mentors. Very useful: we got valuable feedback and changed our prez accordingly.

Seedcamp morning. 9:30am prompt, five minutes each and there the 20 startups go pitchin’. Here’s Nicola Junior Vitto and me presenting Blomming (thanks Rougefrog for the photo).

Blomming presenting at Seedcamp

That’s Seedcamp: relentless. 20 pitch one after the other, with a learning session at the end. We listened from Eldar Tuvey, co-founder of ScanSafe, the story of his startup, difficulties, changes, ups and downs and the $183 million exit to Cisco. Great startup advice: everybody loved “Never ever ever ever EVER give up!”. That’s another quality of Seedcamp. People is not here to teach a lesson, but to tell their story. We’re all peers. Gazillionaires and pirates work together. Continue Reading…

Da queste parti del Salone s’è parlato spesso. Quest’anno, però, si fa qualcosa di più. Con Blomming si partecipa a un progetto per il Fuorisalone. Un’idea innovativa, tecnologica, fantasiosa. Ma pratica. Si chiama IES Project.

IES Project - Esposizione olografica per giovani designer, Salone del Mobile

Il vulcanico Stefano Govi ha messo insieme un network di partner per creare una esposizione un po’ diversa dal solito. Al centro di Zona Tortona, grazie a Tortona Locations, ci sarà un’area in cui i designer potranno acquistare… tempo, anziché spazio, per mostrare le proprie opere. In olografia. Proiettate nello spazio in 3D (e senza necessità di occhialini :) in modo simile al video qui sotto.

Aperto a designer di tutto il mondo, permette di avere una presenza al Salone a costi bassi. Una presenza “fisica”, benché virtuale, a cui si affianca quella digitale sul sito, sulla pagina Facebook e… su Blomming, dove potranno vendere a condizioni di favore. Come potevamo non partecipare a un’idea così? :)

Designer interessati, leggete qua.

PS Ne abbiamo parlato anche in newsletter: l’hai vista?

Sempre mitico Hugh MacLeod col suo GapingVoid, ormai storico. Fotografa bene l’ansia da startup:

Gaping Void - I prefer to make money

Però dai, non si molla :)

Gaping Void - Die trying

Auguri per un ottimo 2011!

Mi è arrivata la copia di Wikicrazia, il libro di Alberto Cottica. Me l’ha inviata il suo editore, in due giorni (senza costi di spedizione, tra l’altro). L’ho ordinato da un venditore molto speciale: Alberto Cottica. Sì, certo, io e Alberto ci conosciamo, siamo “amici” – nel senso esteso che questo termine ha acquisito in questi tempi. Amici veri (si va a cena), “amici” professionali (si condividono esperienze e riflessioni di lavoro) e “amici” di Rete, seguendoci reciprocamente via blog, Twitter, Facebook. Le nostre personali reti di relazioni sono in parte intrecciate (cioè abbiamo conoscenti e amici comuni), e in parte no. Siamo al tempo stesso centro e periferia di una rete di Reti, dove si muove uno share continuo che accresce tutti.

Ora però abbiamo un pezzo in più da mettere in gioco: i nostri “oggetti fisici”. Lo racconta bene Alberto in questo post: “L’avventura culturale nella Coda Lunga diventa un fatto personale. Il business ti snobba? E tu renditi indipendente, fai da solo”. Per questo lui ha accettato di diventare Alpha Tester di Blomming, e per lo stesso motivo a me fa grande piacere aiutarlo. Puoi comprare il libro direttamente da lui anche cliccando sul tasto Buy qui sotto:


 

 
 

Questa foto, col sistema che si tira dietro, viene direttamente dalle pagine di Alberto su Blomming (techie: è un embed, cioè un widget :). E quindi anche se lo compri qui su Infoservi non lo compri da me, ma lo compri da lui. Io non ci guadagno niente – per nostra scelta – ma è possibile farlo. Dice ancora Alberto: “È esattamente come un gruppo rock che si porta dietro i suoi CD e li vende ai proprio concerti”. E’ proprio questo. Il che non è diminutivo, ma accrescitivo delle possibilità. Ai concerti continuiamo ad andarci – anzi, Alberto continua a farne.

Insomma gli oggetti stanno diventando liquidi come si diceva dell’informazione un po’ di tempo fa. Possono spostarsi, diffondersi e suscitare discussioni, come un’idea. Con te al centro di una Rete – la tua.

Ecco, questa è la dinamica virtuosa dell’innovazione. Piccoli segnali, sperimentazioni, idee sparse che si mettono insieme finché non superano un livello di soglia, il Tipping point. E’ il caso del Social Commerce. Un anno fa, quando con Nicola abbiamo iniziato a finalizzare l’idea di Blomming, questo termine non c’era. Noi stessi lo chiamavamo Sociable Marketplace. Oggi, invece, è un trend consolidato. Nel video qui sotto.

Lady InnovaNata pochi giorni fa, è già una star. La Startup Star. E’ Lady Innova, nuova Paladina delle startup italiane. Inconfondibile caschetto bianco, maschera con brillantini, pant argentati, ha debuttato ai Percorsi dell’Innovazione di Smau intervistando i giovani imprenditori che esponevano lì. Feeling immediato.

Emil Abirascid, che dell’innovazione italiana è anima professionale e Deus-ex-machina col suo Startupbusiness.it, l’ha invitata alla consegna del Premio Startupbusiness che, durante l’Innovation Day, ha riconosciuto le tre migliori startup tra quelle presenti: Gardasolar, Spreaker e Pack Design. Su Innov’azione i dettagli. Complimenti a loro per le idee forti e ben presentate durante lo Speed Dating con gli investitori. Spreaker, tra l’altro, ha recentemente ottenuto un meritatissimo finanziamento da Italian Angels for Growth, vedi qui. Ne riparleremo presto.

Lady Innova, con classe ineffabile e impareggiabile mordente, ha aiutato Abirascid ad annunciare i vincitori chiacchierando anche amabilmente con Pierantonio Macola, amministratore delegato di Smau, che ha fatto dichiarazioni sul valore del networking più forti e convinte di quanto ci si potesse aspettare.

Lady Innova con Nicolò Borghi di Creonomy

Ed è così: i complimenti vanno nuovamente a Emil Abirascid per dei Percorsi vivaci e popolati, diventati ormai  tassello fondamentale per il lancio delle nuove iniziative. E’ il caso di Creonomy, di Nicolò Borghi (vedi una search) e Corrado, suo socio, che aprirà tra un mese circa – lasciate la mail se volete un invito – ma che ha già vinto il titolo di Migliore Startup della Lombardia sempre nel contesto del Premio Startupbusiness, con tanto di Google Starter Pack (ADNKronos). Ma è anche perché hanno ricevuto un aiuto speciale ;)

Lady Innova con Nicola Junior Vitto e Alberto D'Ottavi di Blomming

A Lady Innova manca solo la bacchetta magica. Gliene regaleremo una col simbolo di Ganesh al posto della stellina. Detto “Signore degli ostacoli”, ogni startup indiana ne ha un’immagine. Noi ora abbiamo una super-eroina: un caloroso benvenuto. Quale sarà la prossima startup che andrà a trovare? Fortunati loro.

Intrigante. Di Group Buying si parlava giusto l’altro giorno con i ragazzi di Lookingfor.it. Ma lo scenario Social Shopping – Social Buying – Social Commerce si allarga di giorno in giorno. Ammetto che ho avuto la tentazione di pasticciare il grafico con il logo di Blomming. Anche perché… today is the day :)

The Social Buying Universe