Ho incontrato Stefano Sanna per la prima volta a Frontiers of Interactions 2007. Il suo intervento mi aveva colpito, come ho scritto qua. Qualche chiacchiera veloce, poi ci siamo un po’ seguiti online, ma niente di più. Fino a una sera, in Skype: “Alberto!”. E mi manda un file. Questo:

Era il numero di Aprile 1996 di PC Magazine. Io, tra le varie cose, curavo la rubrica OS/2, e avevo recensito la Zona OS/2 che lui curava su Bronto Server, il sito del suo amico Marco Marongiu (che ora lavora a Opera Software, a Oslo), senza ovviamente conoscerli affatto. Altrettanto per loro, che si sono trovati sul giornale in modo del tutto inaspettato. Quella sera su Skype Stefano mi ha raccontato che effetto gli aveva fatto la sorpresa ai tempi, che energia gli aveva dato. Non vi dico io mentre lo diceva, e il piacere di scoprire che una piccola cosa fatta tempo addietro era servita a qualcosa.
Ora Stefano (scheda sintetica) è un riconosciuto professionista, esperto di sviluppo mobile. Sua la Divina Commedia per iPhone, che è stata per lungo tempo l’applicazione italiana più scaricata. A Better Software, il 5 Maggio, aprirà le danze con uno speech dal titolo Application Store Potenzialità e trappole, che ci racconta qui.
Eccomi qui a raccontarti dell’intervento che faro’ a Better Software la settimana prossima. Come mi hai raccomandato, scrivero’ queste note molto informalmente, come se ti stessi raccontando l’intervento mentre stiamo andando a Firenze alla conferenza. Non ti nascondo che scriverti per raccontarti un mio lavoro, 15 anni dopo la prima volta, mi riempie di emozione. E ti assicuro che non sono parole dette a caso [Altrettanto, Stefano. Io di parole non ne ho proprio più :D ndr].
Il mio intervento si intitola Application store, potenzialità e trappole e vuole dare il punto di vista dello sviluppatore a proposito di fenomeni come App Store e Android Market. Il web è pieno di autorevoli analisi, commenti e statistiche che studiano e decifrano (o cercano di decifrare) l’enorme successo della rivoluzione introdotta con la seconda generazione di iPhone. Si tratta spesso di statistiche complessive (sono state scaricate N miliardi di applicazioni), oppure frutto di sondaggi presso gli utenti oppure ancora casi di successo eclatante. Normalmente chi parla è un analista, mentre gli sviluppatori sono dietro le quinte. Io sono sviluppatore al 100%, come tempo e come animo, e nel mio intervento presenterò la mia esperienza diretta e quella di altri due sviluppatori di successo italiani. Parlerò, dunque, di gente di casa nostra, con dati di prima mano, mostrando con entustiamo risultati apprezzabili ma sottolineando anche la delusione per cio’ che non e’ accaduto. Ovviamente non ho la ricetta magica per fare milioni di euro sugli application store: non mostro trucchi ne’ prevedo il futuro. Se così fosse avrei ben altra qualita’ di vita! Parlo della realta’, della cruda realta’ :)
Andiamo per ordine. Continue Reading…