Archives For amazon

Welcome, Amazon.it

dottavi —  23 November 2010 — 1 Comment

Ha aperto Amazon Italia. La loro prima affermazione, nella lettera di Jeff Bezos sul sito e che riporto qui sotto, riguarda le spese di spedizione. Navigando sul sito, gli strilli principali riguardano le spese di spedizione. Forse abbiamo un problema con le spedizioni, in Italia. (E poi sì, vogliamo sapere chi era il cliente di Genova del 1995, speculazioni e scommesse sono già cominciate).

Amazon Italia

E-Commerce By The Numbers

dottavi —  21 September 2010 — Leave a comment

Americano-centrico ma impressive. Amazon ci ha messo sette anni a diventare profittevole, dal 1995 al 2002. E guarda ora.

MBA Online

Ho avuto il piacere di ricevere una richiesta di intervista (scritta) da Innovation Café, altra iniziativa Telecom Italia collegata a Next Open Innovation. Consegnata da poco, mi hanno detto che la pubblicheranno a febbraio. Ci tengo però a segnalarla ora (dopo il salto), prima degli annunci Apple attesi per mercoledì 27, giusto per una scommessa con me stesso. Le indiscrezioni parlano di iCloud, un sistema per mettere la propria musica in Rete in modo che sia sempre accessibile, e di un possibile tablet. Nel primo caso buona idea, ci sta lavorando anche una giovane start-up italiana, Audiobox.fm, segnalata da uno dei fondatori, Claudio Poli con cui abbiamo avuto una piacevole chiacchierata in mail – approfondimenti in futuro.

Una ipotesi di possibile Apple Tablet secondo SciBlogs

Una ipotesi di possibile Apple Tablet secondo SciBlogs

Quel che più o meno tutti si aspettano però è un tablet. Una sorta di super-iPhone da 10 pollici, o qualcosa di simile. Microsoft ha messo la bandiera sul nome Slate poco tempo fa. Insomma la mia scommessa è che Apple un tablet lo presenterà, e cambierà di nuovo le regole del gioco. Io mi immagino un sistema semi-chiuso, come l’iPhone, e l’estensione di iTunes a più contenuti digitali a pagamento, video e libri in primis, per non parlare di possibile interazione wireless con computer o anche le nuove tv recentemente presentate al CES. Io mi immagino che si potranno comprare video, film, podcast, corsi on-line dal tablet, e poi proiettarli in tv. Una macchina da salotto. Un super-telecomando. E guarda caso proprio ciò a cui i produttori di televisori non hanno mai badato. Insomma penso si possa iniziare a reinventare l’esperienza della televisione.

Lo stesso dicasi per i libri. Ci vedo bene la morte del Kindle di Amazon e di tutti gli e-book reader, non perché non siano interessanti ma perché si rivolgono a un pubblico di nicchia e perché storicamente le macchine dedicate hanno sempre perso contro quelle generali (concetto che risale, tutto sommato, a Turing). Il che è coerente anche con le tardive mosse di Amazon di aprire il Kindle agli sviluppatori e, pochi giorni fa, di alzare le royalty per gli editori al 70%. Troppo tardi, imho. Anche perché che noia i libri da leggere. Su un dispositivo così si possono immaginare libri di natura completamente nuova. Per esempio con i video dentro.

Magari mi sbaglio, eh, però di solito funziona così: It’s the software, as always. E i prodotti Apple sono oggi ottimo software incastonato dentro ottimo hardware. Chiuso, certo. Ma chi l’ha detto che Internet e i contenuti devono essere gratis?

Segue l’intervista sul più generale tema dell’innovazione, anche italiana, con pillola video finale.

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Piccola Storia del Libro

dottavi —  9 January 2010 — 1 Comment

Mancano 2009 e, soprattutto, 2010. Io mi chiedo se i libri andranno davvero su un dispositivo specializzato come il Kindle o non piuttosto sui nuovi tablet. D’altronde su iTunes Store c’è già una montagna di titoli – e non parlo solo degli audiobook, ma delle applicazioni che impacchettano testi. Non ci vuole molto a impacchettare un libro e venderlo in quel modo. Sono curioso di quel che succederà quest’anno, per i libri.

The evolution of the book

Via Vincos su Friendfeed

Mentre Google presenta il suo superphone Nexus One (che pare costerà in UK poco più di 300 sterline), e Amazon ingrandisce il suo lettore di e-book Kindle DX (disponibile anche per l’Italia dal 19 gennaio a 489 dollari, dice il comunicato), Steve Ballmer di Microsoft al Consumer Electronic Show ha presentato Slate, tablet di HP con interfaccia tattile – vedi per esempio su Engadget. Tutti aspettiamo le contromosse di Apple per gli inizi di febbraio, ovviamente, e nel frattempo ci conforta pensare a cosa porterà la trasformazione del personal computer, tipo così:

computer_evolution

cloudcampStasera si tiene a Milano il primo CloudCamp italiano, per parlare di tecnologie di Cloud Computing, of course. Tra gli speaker previsti Simone Brunozzi di Amazon Europe (ne avevamo raccontato la storia qua) e poi persone di Microsoft, Telecom, Sun e altri specialisti.

Riepilogo delle notizie più interessanti degli ultimi giorni, raccolte in giro per il mondo:

  • Con un prezzo tra duemila e tremila dollari, la Tata Nano è ufficialmente disponibile. In India, però. Il che la rende anche un’idea per le vacanze. Si potrebbe andar giù in aereo e tornare in macchina. Avventuroso. Yahoo! News
  • Jeff Bezos, il fondatore di Amazon.com, in un momento di shopping compulsivo, spende 847 milioni di dollari per delle scarpe nuove. Nel senso che si compra Zappos.com. Facoltoso. Alarm:Clock
  • Il 12 agosto si tiene, via web, il primo Information Overload Awareness Day. Offre “High-level interaction, knowledge sharing, and learning about the problem of Information Overload“. Insomma, un sacco di informazioni. Contraddittorio. BaseX
  • Dai loghi alle applicazioni. L’EITO stima che in Europa, quest’anno, si spenderanno quasi 33 miliardi di Euro in Mobile data services. Poi ti spiego, Nokia. Promettente. Telecoms.com
  • AMD si prepara alla ripresa con due nuovi stabilimenti per produrre chip: investimenti da 4,2 miliardi di dollari nello stato di New York e da 1,2 miliardi a… Malta. Buono per l’estate prossima. Previdente. MIT Technology Review
  • Al TED Global Eric Giler, CEO dell’americana Witricity, ha alimentato elettricamente tv e telefonini senza usare cavi e spine. Un altro passo verso le spade laser. Futuribile. BBC
  • Al controllo dei documenti per entrare in Iran, all’aereoporto di Teheran, può capitare che ti chiedano se hai un account Facebook. Ma non per chiederti l’amicizia. Anzi. Spaventoso. Foreign Policy
  • Yahoo! compra Xoopit, che fa software per organizzare le foto. Ma la notizia forse è che Reuters l’ha saputo da All Things Digital. Blogosferico. Reuters (e Allthingsd)
  • Bill Gates, stufo di contare i soldi guadagnati con le iniziative no-profit della sua fondazione, fa il freelance per Gizmodo. Nostalgico. Gizmodo

E per finire in bellezza la settimana, un pezzo d’arte che si può appendere in casa. E’ la riproduzione di uno dei più importanti pezzi di cultura contemporanea dal 2005 a oggi: il criceto di YouTube. Ne avevo accennato qua, e lo vedete nell’immagine sotto. Archie McPhee (via Neatorama)

criceto