Home » Archive

Articles tagged with: alessandro gilioli

News »

[19 Oct 2010 | One Comment | 1,200 views]

Appena arrivato:

CUPERTINO, California— 18 ottobre, 2010—Apple ha annunciato oggi i risultati finanziari del quarto trimestre dell’anno fiscale 2010 conclusosi il 25 settembre 2010. L’Azienda ha realizzato un fatturato record di 20,34 miliardi di dollari e un utile netto trimestrale di 4,31 miliardi di dollari… “Siamo incredibilmente soddisfatti nell’annunciare un fatturato di oltre 20 miliardi di dollari e un utile al netto delle imposte di oltre 4 miliardi di dollari – entrambi record di sempre per Apple,” ha affermato Steve Jobs, CEO di Apple. “Le vendite di iPhone di 14,1 milioni di unità sono aumentate del 91% anno su anno, superando ampiamente i 12,1 milioni di telefoni venduti da RIM durante il loro ultimo trimestre. Abbiamo ancora delle sorprese in serbo per la fine di quest’anno solare”.

Nel frattempo, i licenziamenti al negozio di Grugliasco, Torino, non convincono, almeno nel metodo: vedi “Non siete abbastanza Apple”. Licenziati dal negozio dei sogni su La Stampa. Alessandro Gilioli chiede una posizione ufficiale dell’azienda, per ora senza risposta.

Politics and Economy »

[27 Nov 2009 | No Comment | 1,149 views]

Alessandro Gilioli ci ha chiamati all’appello, e si è subito risposto. Siamo partiti in 100 a sottoscrivere questa Carta per il libero Wi-Fi, ma speriamo di finire in 100.000. Gilioli ne parla anche su L’espresso in edicola in questi giorni. Qui invece il gruppo su Facebook.

LA CARTA DEI CENTO PER IL LIBERO WI-FI
Il 31 dicembre 2009 sono in scadenza alcune disposizioni del cosiddetto Decreto Pisanu (”Misure urgenti per il contrasto del terrorismo internazionale”) che assoggettano la concessione dell’accesso a Internet nei pubblici esercizi a una serie di obblighi quali la richiesta di una speciale licenza al questore. Lo stesso Decreto, inoltre, obbliga i gestori di tutti gli esercizi pubblici che offrono accesso a Internet all’identificazione degli utenti tramite documento d’identità .

Queste norme furono introdotte per decreto pochi giorni dopo gli attentati terroristici di Londra del luglio 2005, senza alcuna analisi d’impatto economico-sociale e senza discussione pubblica. Doveva essere provvisoria, ed è infatti già scaduta due volte (fine 2007 e fine 2008) ma è stata due volte prorogata. Si tratta di norme che non hanno alcun corrispettivo in nessun Paese democratico; nemmeno il Patriot Act USA, approvato dopo l’11 settembre 2001, prevede l’identificazione di chi si connette a Internet da una postazione pubblica.

Tra gli effetti di queste norme, ce n’è uno in particolare: il freno alla diffusione di Internet via Wi-Fi, cioè senza fili. Gli oneri causati dall’obbligo di identificare i fruitori del servizio sono infatti un gigantesco disincentivo a creare reti wireless aperte. Non a caso l’Italia ha 4,806 accessi WiFi mentre in Francia ce ne sono cinque volte di più.

Questa legge ha assestato un colpo durissimo alle potenzialità di crescita tecnologica e culturale di un paese già in ritardo su tutti gli indici internazionali della connettività a Internet. Continua a leggere »