Disruptive Innovations

Second Life: Cosa ne dice il fondatore
6 January 2008 1,072 views 4 Comments di alberto dottavi SHORT URL
Condividi

Qualche tempo fa Alberto mi ha chiesto cosa combino io con Second Life. Purtroppo devo rispondere "niente": semplicemente non ho abbastanza banda né tempo per frequentarlo. Con questo non voglio dire che non sia interessante o da seguire. È solo fuori dai miei personali orizzonti, per ora sono in "hold". Ci vuole tempo, e lo dice anche lui, Philip Rosedale (o, nella foto, Philip Linden), fondatore dei Linden Lab, nel podcast che allego qui (non si vede dal feed, ma c’è :). Tira le somme dell’anno passato e dice cosa si aspetta per il 2008.

Io ho segnato qualche numero: "1.5 million uniques in jan-07, over 6.2 uniques at the end of the year, concurrency has risen from 20.000 to almost 60.000". Una crescita "non sostenibile", così per ora si concentrano sul sistemare la piattaforma. Ma quasi al minuto 20 Rosedale fa un’interessante riflessione su cosa potrà accadere quando avranno dimensioni "web-like". Quando gli utenti contemporanei, cioè, saranno qualche milione. Qui la parola che ripete di più è "diversity" – un concetto che mi trova sempre attento.

PS Forse interessante per Leandro, David, Davide, Vanz e credo anche per Antonio, che su SL ha fatto qualche esperimento partecipando all’UnAcademy di Granieri. E infatti l’altra parola più usata da Rosedale è "education".

AGG Hai ragione Leandro, scusa, è vero! Mi ricordo bene la presentazione che ha fatto a Frontiers. Il blog di Andrea Benassi è questo qui.

PPS Io ne avevo parlato soprattutto qui e, originariamente, qui.

PPPS Oggi il server è sbarazzino, e il player ogni tanto sparisce. In caso, ecco il link al file mp3.

Salva o condividi il post come preferisci:
  • E-mail this story to a friend!
  • Segnalo
  • HelloTxt
  • Twitter
  • FriendFeed
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Technorati
  • LinkedIn
  • Posterous
  • Digg
  • Live
  • Wikio IT



4 Commenti »

  • leeander ha detto:

    beh, non dimenticare Andrea Benassi. E’ lui il mito italiano che fa didattica in SL e -quando molti avatar alla prima armi si improvvisavano palazzinari virtuali- ha guardato con visione lunga ed è rimasto focalizzato sulla didattica, facendola crescere alla grande. Oggi, l’insegnamento dell’italiano per stranieri, attraverso SL è un esempio di valore mondiale. Grazie Andrea :)

  • alberto ha detto:

    grazie lee, aggiornato praticamente in real time :)

  • Folletto Malefico ha detto:

    Uhm io il link al podcast mica lo vedo però. :P

  • alberto ha detto:

    oggi il mio blog ciocca come una lama, nn so perché… sistemato, cmq :)

Lascia un commento

Puoi usare questi tag:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Questo blog supporta i Gravatar. Se ne vuoi uno lo trovi qui.

-->