Leggo sull’home page di Romaeuropa Webfactory, contest per creativi sponsorizzato da Telecom Italia, una “Revisione al Regolamento del concorso al fine di chiarire che la titolarità esclusiva dei diritti di sfruttamento economico inerenti alle opere rimarrà in capo agli autori”. Ben gentili.
La storia completa si trova su Romaeuropa FAKEfactory, iniziativa attivista di una serie di artisti / autori, tra cui potete trovare Andy Warhol, Orson Welles, Burroghs e altri nomi… noti. Il motivo della loro partecipazione sta nelle clausole sul remix dei contenuti, come ben spiegato nella sintesi di REFF, per cui, in sintesi, gli artisti NON potevano partecipare con “opere derivate” (cioè prodotte remixando altre opere preesistenti) e dovevano cedere tutti i diritti. Ma a quel punto Romaeuropa Webfactory e Telecom Italia avrebbero potuto farne quel che volevano, fra cui… opere derivate.
Ora, tutto è bene quel che finisce bene, ma chissà se si riuscirà mai a vederne una fatta giusta dell’inizio, di iniziative come questa?











