Un altro saluto, e, in fondo, un “sorry” per non essermi fatto vivo. Tornato dalla prima pausa sono schizzato un po’ di qua e di là, e ora sto ripartendo per vacanze familiari (= con mia figlia). Mi collegherò saltuariamente e anche, lo confesso, con poca voglia. Il primo giro è stato infatti una vacanza a Formentera (qualche foto qui) dove, nonostante il piacere di trovare un simpatico Wi-Fi bar (a Sant Francesc), oltre a un costosissimo Internet point, ho ri-apprezzato il fatto di essere off-line, e di leggere lentamente: un libro.
Leggere un libro, dopo tanti mesi su Internet, è un po’ come riscoprire il piacere dei “viaggi lenti” di Paolo Rumiz, uno dei miei giornalisti e scrittori preferiti (consiglio per l’estate: La Leggenda dei Monti Naviganti, hyperlocal a modo suo, da non perdere assolutamente). Si riesce a far viaggiare meglio la testa. Anche se il libro, accidenti ;), sempre di solite robe parlava: è Wikinomics (in italiano per i tipi di Rizzoli-Etas), di Don Tapscott e Anthony Williams. Sottotitolo: “La collaborazione di massa che sta cambiando il mondo”.
Ed è proprio il sottotitolo che ha colpito attenzione e fantasia di una mia amica, in spiaggia, lei che la tecnologia più che rifuggerla la aborre proprio :). Così mi sono reso conto che a volte si è troppo prudenti, nel cercare di non spaventare, di smussare le rampe di crescita e la portata reale di certi fenomeni. Io di solito dico che il Web 2.0 è dirompente perché incrocio di tre tendenze forti… bla bla bla. Spiega, ragiona, ecc. Ok. Che noia.
Invece forse ogni tanto è meglio dire diverso: che il Web 2.0 è un buco nell’universo, una fuga in avanti, una curvatura anomala dello spazio-tempo dentro la quale siamo tutti destinati a cascare. E se non la vedi è perché aggiunge una nuova dimensione, esattamente come in Flatlandia. Per cui, oh voi piatti esserini digiuni del web, è l’ora di darsi una mossa… :D
Be’, non proprio ora. A settembre, diciamo. Io per ora segnalo, per chi ne ha voglia, due cose che ho trovato interessanti tra le tante che non ho potuto approfondire: questo articolo della BBC con le tariffe di connessione e questo post di Google relativo all’offerta per la banda di frequenza telefonica wireless negli Stati Uniti. A occhio sembra una mossa molto, molto forte per dare una spallata alle abitudini legacy dei grandi telco.
Per settembre, tra l’altro, segnatevi il giorno 30: appuntamento a Bologna per il Tetramine Day di Ptumpa (logistica su Upcoming, il video su YouTube). Grande Andrea: sei veramente in gamba.
Bella raga, buone vacanze. Ci si legge,
Alberto
Just fyi questo blog si prende una prima pausa nella settimana tra il 16 e il 23. Il sottoscritto saluta tutti e si raccomanda di non cambiare il mondo senza di lui :D


























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