Immagine
 Bill Viola @ Techne '05: "Ascension"... di hexholden
 
"
Bridging gaps

Infoservi.it
"
 
\\ Infoservi.it : Articolo
Creative Commons - A starter
Di alberto dottavi (del 30/05/2008 @ 13:10:57, in Off Topic, letto 3472 volte)
Sono stato contattato da un ragazzo che mi ha detto di aver usato il mio libro per la tesi. Bene, piacere, è già successo. Solo che poi mi manda la tesi e... mi accorgo che ha usato uno stralcio del libro come testo del suo lavoro, senza segnalare che in effetti è una citazione né tantomeno attribuire al sottoscritto il brano "citato", al di là di una generica voce in bibliografia.

Ora niente di che, in parte si trattava di un malinteso, in parte di mancata conoscenza delle clausole delle Creative Commons. Per cui occasione di un ripassino veloce, anche se nn sono uno specialista per cui è utile rileggersi bene la pagina di About e la Documentation (e se poi qualcuno potesse indicare altre risorse semplici ben venga).

Lo spettro delle licenze Creative Commons

In sintesi, il copyright vigente prevede solo due possibili condizioni: o c'è, e allora con quel contenuto non ci puoi fare praticamente niente, o non c'è (non è "protetto" da copyright, si usava dire nel secolo scorso, oggi diremmo che è nel Public Domain) e quindi chiunque può farne quello che vuole senza timore di essere perseguito.

Questa roba, nata in tempi archeologici, nell'attuale Era Digitale non funziona più, in entrambi i casi. In primis perché i riutilizzi del contenuto sono pressoché infiniti, e non puoi trovare clausole per ogni possibile evenienza (esempio: anche a scuola non puoi fare un video usando musica "commerciale"). Poi perché con la diffusione dei blog e dello User Generated Content c'è gente che ha piacere che i loro contenuti vengano riutilizzati, ma vogliono giustamente un minimo di riconoscimento.

Per questo, nel 2001, è nata l'idea di trovare formule di licenza con una maggior granularità: "Some rights reserved". Qui la storia. Così il produttore di un certo contenuto può decidere cosa farne: se lasciarlo libero per qualsiasi uso o se escluderne quelli commerciali, se vuole solo l'attribuzione, se è possibile ri-manipolare ("remix") il contenuto... eccetera. Qua le varie tipologie.

Ora, Creative Commons è importantissimo, perché assicura la possibilità di una diffusione ampia del sapere, delle informazioni, delle idee, e con meccanismo collaborativo, di Rete. Sono felice di "dare via" parte del mio lavoro, perché so che ne trarrò un beneficio, e non solo per le eventuali "restituzioni" che posso avere dalla community (io dò un'idea, tu dai un'idea, ci guadagnamo entrambi), ma proprio perché mi assicura una certa forma di riconoscimento. Insomma, così chiunque può fare quello che vuole: chi vuole lasciare tutto gratis, chi tutto chiuso, e anche tutti quelli in mezzo.

Vero: a oggi le CC si basano su una forma di fiducia - in attesa che vengano legalmente riconosciute, che non saprei dire ora se è un bene o un male. Ma questa fiducia è anche il tessuto connettivo che assicura lo sviluppo. Cioè chi concede i contenuti con una CC "aperta", notando ripetute violazioni, potrebbe smettere di farlo. E non sarebbe un bene per la Rete.

[PS per quei due blogger che dovrebbero sapere chi sono: è per questo che non pubblico più il free flow delle mie foto su Flickr, ma solo quelle collettive - just FYI]





Articolo Articolo  Storico Tutti i post Stampa Stampa
 
# 1
A semplificare un po' le cose, in italiano (in inglese ci sono fonti stupende), ci ho provato io: http://www.digitalnatives.it/2008/05/15/copyright-20-for-dummies/
Inoltre: Simone Aliprandi, che segue il progetto Copyleft Italia http://www.copyleft-italia.it è un'ottima risorsa tecnica e divulgativa : - )
Di  Antonio Bonanno  (inviato il 31/05/2008 @ 12:02:57)
# 2
grande Anto', grazie! :)

però anch'io sono stordito: mi sono accorto solo ora che c'è proprio Creative Commons Italia: http://www.creativecommons.it/ (rilinko alla firma)

l'ho trovato da Vittorio, http://www.pasteris.it
Di  alberto  (inviato il 31/05/2008 @ 15:40:57)
# 3
beh ....la mia tesi pubblciata su internet in froam d articolo da una rivista del settore è servita per una consulenza di un importante società di ricerche economiche che in suo report ha copiato apri apri 3 pagine con grafici (la'rticolo era di 12)...per una importante istituzione italiana...pensate che abbiano citato la fonte...eh ?
Di  Simone....  (inviato il 31/05/2008 @ 21:00:11)
# 4
simone, come ti capisco... :)

anche se è la classica goccia, credo valga la pena, almeno ogni tanto, fare questi reminder, e cercare di far capire che c'è differenza tra furbi e intelligenti...
Di  alberto  (inviato il 01/06/2008 @ 22:19:47)
# 5
Alberto, anzitutto grazie per questa breve ma efficace sintesi delle clausole creative commons. Io tuttavia non liquiderei con poche battute come un semplice "malinteso" la scopiazzatura fatta dal poco furbo studente. Non c'è creative commons che tenga, da sempre copiare senza citare è PLAGIO! Ed è il peggior peccato che si possa fare scrivendo o creando qualcosa. Che poi la sensibilità attuale sul tema sia ormai estremamente labile ne è prova il fatto che, come racconti, lo studente non si sia posto neanche il problema e ti abbia addirittura inviato la tesi. Temo che prima ancora che di copyright e di creative commons bisogna tornare a parlare di etica e buone maniere :(
Di  ivan  (inviato il 03/06/2008 @ 10:00:08)
# 6
ivan prego, figurati :)

che posso dire? non potrei essere più d'accordo. sinceramente io tendo a infuriarmi quando succedono queste cose, poi cerco di essere un po' tollerante... con grandi difficoltà, ammetto
Di  alberto  (inviato il 05/06/2008 @ 09:22:02)
Anti-Spam: digita il risultato di  3 + 2 = ?
Testo (max 4096 caratteri)
Nome
e-Mail / Link


Disclaimer
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.
Ci sono 57 persone collegate

Cerca per parola chiave
 



Titolo
Analog art (11)
Applications (30)
Architecture (22)
Books (5)
Comics (7)
Data and Analysis (3)
Design (17)
Digital Art (14)
Energy and Cars (5)
Events (14)
Film (1)
Gadgets (12)
History (29)
Innovations (17)
Media (10)
Mobiles (69)
People (11)
Places (11)
Research (7)
Second Life (18)

Le fotografie più cliccate


Titolo

Infoservi in e-mail?
Inserisci l'indirizzo e...:


(By FeedBurner)

Web 2.0 - Le meraviglie della nuova Internet




07/09/2008 @ 4.52.27
script eseguito in 156 ms


Technorati Profile