Pubblicità: Domande, Leoni e Rasoi

Marketing and Media

29 June 2009 1,169 views One Comment di alberto dottavi SHORT URL
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In questi giorni si è tenuto a Cannes il tradizionale festival della pubblicità: Cannes Lions 2009. Sponsor, anche quest’anno, Microsoft, che ne parla qua.

Cannes Lions 2009

Una cosa mi sembra chiara: che non c’è niente di chiaro. E’ un periodo che definirlo di turmoil è banalizzare. eMarketer titola No Global Ad Recovery Until 2010, prevedendo un calo complessivo, Western Europe 2009, dell’11% e worldwide del 5,5%. Ancora peggio i dati italiani, almeno stando alla sintesi Nielsen di aprile, come riportata da Primaonline. Altrettanto dicono i 602 intervistati per il convegno “La pubblicità è servita” del Politecnico di Milano dello scorso 17 giugno (questionario online). Se ne trova traccia in questo post su Marketing Reloaded e, soprattutto, nelle slide di Giuliano Noci che ripubblico qui sotto. Da segnalare la consapevolezza che, dopo 75 anni, l’era “Interrupt and repeat” è giunta al termine (slide 10), perché “Altre piattaforme raggiungono la grande platea” (slide 12) e insomma “Il consumatore ha irrimediabilmente [sic!, ndr] il controllo”, tanto che “L’83% dei giovani americani rifiuta il modello Interrupt and repeat” (slide 15). Verrebbe da pensare che ci sia un cambio di tendenza.

Nota: ho dovuto togliere le slide perché è stata attivata la partenza automatica del video iniziale, che è di pura promozione. Purtroppo bastano azioni come questa per contraddire qualsiasi dichiarazione programmatica come quelle sopra. E’ chiaro che l’imposizione forzata di un messaggio pubblicitario (qualsivoglia) appartiene ancora all’era – dichiaratamente conclusa – dell’Interrupt and repeat. In questo contesto, invece, ci si confronta con le cose da dire, non con i messaggi. Le slide sono comunque a questo indirizzo.

In conclusione, una nota positiva con un dato in controtendenza, almeno per l’online italiano. L’altro giorno in Microsoft per l’incontro con Pietro Scott Jovane Unplugged di cui racconta il loro blog MClips, ho chiacchierato con Massimo de Magistris, digital solutions director Microsoft Advertising. Mi ha raccontato che la loro raccolta di giugno sta andando bene, sopra le previsioni. E che di solito il mese è un indicatore per l’andamento dell’ultimo quarto dell’anno, su cui quindi hanno sentimento positivo. Speriamo.

PS Nello stesso tempo, però, si dice che Microsoft stia cercando di vendere Razorfish (che ha un sito Flash ma bellissimo).

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Un Commento »

  • Matteo Brunati ha detto:

    Forse è la volta buona che si puo’ passare a dire che ci vuole meno pubblicità, in altre forme, e che il tempo delle persone è una risorsa che occorre stare attenti a sovrastimare .)

    E’ anche vero che se la pubblicità diventasse utile, per forza di cose dovrebbe essere di meno, no? Da pubblicità a comunicazione.
    E a strumenti che ne abilitino una gestione ottimale, anche.
    Viviamo tempi interessanti, non vi è dubbio.
    Farlo capire alle aziende, adesso che tutti iniziano a dirlo, sarà un po’ più senplice…
    Anche perchè se pensiamo a Rio senza cartellonistica e alla Spagna e Francia senza pubblicità nelle televisioni pubbliche, non è che ci siano alternative se non quella di muoversi.

    E per Metafora, da settembre, ci saranno alcune novità .)

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