Prime note da Berlino

dottavi —  2 November 2007 — 4 Comments

Città splendida, che altro dire. Statistiche: partenza Lambrate h09:15, arrivo al gate h11:00, rischiando di perdere l’aereo. Grazie Malpensa Express, sei sempre nel mio cuore. Per andare a Genova ci metto meno. Take off: 11:45, landing 13:05. Da lì in poi liscio come l’olio. Ancora prima di uscire dall’aereoporto trovo flyer di ogni tipo, indicazioni comprensibilissime. Unico neo le biglietterie automatiche non in inglese. Prendo l’abbonamento per turisti Welcome Card, 16 euro e per 48 ore vai dove vuoi. (era: Non so se ho fatto male o bene, certo è che girerò come un matto) Sbagliato: i biglietti per le tratte corte costano 1,20, e per il resto ho girato come un matto, sì, ma a piedi.

Ci metto comunque quasi due ore ad arrivare in albergo, ma perché me la prendo comoda (ritiro bagagli compreso, mentre nel primo pezzo ho corso come un dannato). La mitica S-Bahn, metropolitana leggera che corre all’altezza del primo piano delle case, è fantastica e non dà fastidio. Le stazioni sono tutte in ferro vetro, leggere da guardare. Verso sera, vedendo passare alti tra le case i finestrini illuminati del treno, finalmente capisco Metropolis di Fritz Lang.

Dall´albergo salto direttamente verso Alexanderplatz, per una sorta di magnetismo della memoria inconscia. Scopro in treno, leggendo la guida, perché sono proiettato lì: il libro, e soprattutto il film di Fassbinder.

Comunque nel piazzalone, che ormai non ha più molto da dire, trovo il mio primo wurst, da un buffo carretto verde militare con dei pentoloni che sembran bombole. Siamo umidi per una nebbia spessa, una pioggia sottile, e fa un caldo boia. Io che come al solito non guardo mai le previsioni del tempo perché non le capisco, ho scommesso su freddo secco. Chi deve ancora arrivare non tralasci di prendere un K-Way o simili.

Unter den Linden, incrocio i vari musei e "All art has been contemporary", recita un neon rosso dietro a un colonnato neoclassico. Non bado a nomi e monumenti, mi perdo per le strade, entro a caso nei cortili, trovo un reminder di libri fotografici perchè attratto dal suono di un sax molto bop, è Cannonball Adderley. Berlino mi sembra fantastica.

dottavi

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Journalist, Blogger, Entrepreneur, Advisor. Writing about tech, culture and society since 1991. Formerly contributor at Forbes, Co-founder Blomming.com. Now Partner at Fashion Technology Accelerator.
4 comments
alberto
alberto

Domenico grazie, museo negli obiettivi di oggi, casa bauhaus preso notaLuca, nicth probleme! intanto ieri sera trovato berlischer restaurant, bisteccazza con cipolle e patate, una roba tremenda ;DCiao Albe! No torno apposta l'8 direttamente su Roma. ci vediamo lì!tschuss!

Alberto Cottica
Alberto Cottica

Ma stai via dieci giorni? O torni in tempo per la festa di Splinder a Roma?

luca zappa
luca zappa

arrivo .... cerca una buona birreria ;)

domenico
domenico

consiglio...non perdere casa bauhaus e il museo ebraico..fantastici!tschuss!