Per Innovation Café: Apple Tablet, la Morte del Kindle di Amazon e Qualche Altra Idea sull’Innovazione

dottavi —  24 January 2010 — 3 Comments

Ho avuto il piacere di ricevere una richiesta di intervista (scritta) da Innovation Café, altra iniziativa Telecom Italia collegata a Next Open Innovation. Consegnata da poco, mi hanno detto che la pubblicheranno a febbraio. Ci tengo però a segnalarla ora (dopo il salto), prima degli annunci Apple attesi per mercoledì 27, giusto per una scommessa con me stesso. Le indiscrezioni parlano di iCloud, un sistema per mettere la propria musica in Rete in modo che sia sempre accessibile, e di un possibile tablet. Nel primo caso buona idea, ci sta lavorando anche una giovane start-up italiana, Audiobox.fm, segnalata da uno dei fondatori, Claudio Poli con cui abbiamo avuto una piacevole chiacchierata in mail – approfondimenti in futuro.

Una ipotesi di possibile Apple Tablet secondo SciBlogs

Una ipotesi di possibile Apple Tablet secondo SciBlogs

Quel che più o meno tutti si aspettano però è un tablet. Una sorta di super-iPhone da 10 pollici, o qualcosa di simile. Microsoft ha messo la bandiera sul nome Slate poco tempo fa. Insomma la mia scommessa è che Apple un tablet lo presenterà, e cambierà di nuovo le regole del gioco. Io mi immagino un sistema semi-chiuso, come l’iPhone, e l’estensione di iTunes a più contenuti digitali a pagamento, video e libri in primis, per non parlare di possibile interazione wireless con computer o anche le nuove tv recentemente presentate al CES. Io mi immagino che si potranno comprare video, film, podcast, corsi on-line dal tablet, e poi proiettarli in tv. Una macchina da salotto. Un super-telecomando. E guarda caso proprio ciò a cui i produttori di televisori non hanno mai badato. Insomma penso si possa iniziare a reinventare l’esperienza della televisione.

Lo stesso dicasi per i libri. Ci vedo bene la morte del Kindle di Amazon e di tutti gli e-book reader, non perché non siano interessanti ma perché si rivolgono a un pubblico di nicchia e perché storicamente le macchine dedicate hanno sempre perso contro quelle generali (concetto che risale, tutto sommato, a Turing). Il che è coerente anche con le tardive mosse di Amazon di aprire il Kindle agli sviluppatori e, pochi giorni fa, di alzare le royalty per gli editori al 70%. Troppo tardi, imho. Anche perché che noia i libri da leggere. Su un dispositivo così si possono immaginare libri di natura completamente nuova. Per esempio con i video dentro.

Magari mi sbaglio, eh, però di solito funziona così: It’s the software, as always. E i prodotti Apple sono oggi ottimo software incastonato dentro ottimo hardware. Chiuso, certo. Ma chi l’ha detto che Internet e i contenuti devono essere gratis?

Segue l’intervista sul più generale tema dell’innovazione, anche italiana, con pillola video finale.

2) Che cosa significa per te “innovare”? Quali sono i tre principali requisiti per poter innovare oggi in Italia?
Mettere insieme “Innovazione” e “Italia” è un po’ un ossimoro. Siamo un Paese intrinsecamente conservatore. Certo, siamo anche “inventori”, con tante PMI di successo anche internazionale. Ma questi casi sono la minoranza, e sempre penalizzati. Tre requisiti? Mobilità sociale, distribuzione della ricchezza e stimolo alle iniziative dei singoli. Il contrario di quanto accade da noi.

3) Quali sono le innovazioni che, secondo te, hanno segnato il 2009 in Italia? E all’estero?
L’anno scorso non ho visto innovazioni straordinarie, mi è sembrato un anno di assestamento. In Italia molte aziende hanno sperimentato un nuovo uso del Web, e probabilmente faranno di più nel corso di quest’anno. Ma si tratta di innovazione in comunicazione e marketing, molto poco di processo e prodotto.

4) … e quelle che segneranno il 2010?
Tecnologicamente c’è un po’ di roba interessante. In primis i nuovi Tablet, che cambieranno parecchio le regole del gioco, portando l’esperienza d’uso del computer sul divano e sul letto. Una sfida molto importante contro la tv. Kindle e fratelli, invece, credo siano già morti. Poi abbiamo i progressi dell’interazione naturale / gestuale, di cui abbiamo visto appena l’inizio con Wii e iPhone. Sono curioso per le prossime evoluzioni di questi prodotti, per come sarà implementata sui tablet, e per Project Natal di Microsoft. Infine abbiamo la prospettiva delle tecnologie LED. Le potenzialità si intravedono appena nei nuovi televisori ultrasottili, ma è solo la punta dell’iceberg.

5) Qual e’ stata, a tuo parere, la più grande innovazione nelle telecomunicazioni degli ultimi 10 anni in Italia? E all’estero?
Definisci “telecomunicazioni”. In senso tecnico, direi senza alcun dubbio il Voice over IP e la conversione totale delle infrastrutture dei provider su tecnologie Internet. In senso allargato Google, che ha portato il Web e l’intera industria IT a un livello più alto. Credo non ci si renda ben conto di quanto sia stato importante il “drive” dei motori di ricerca per lo sviluppo dell’intero mercato, ferro e silicio compresi. L’Italia ha sempre l’indubbio merito dell’invenzione delle carte ricaricabili per la telefonia mobile. Anche questo ha ribaltato il mercato (però non sono sicuro che ricada nei dieci anni :).

6) Se potessi consegnare il Premio 2009 per “l’azienda italiana più innovativa”, lo daresti a …? Perché?
Bell’idea: farei una grande cerimonia e poi direi “Ok ragazzi abbiamo scherzato. Non lo diamo a nessuno perché nessuno se lo merita”. Piuttosto farei gli Ig-Nobel per l’innovazione italiana. In particolare, darei il cappello con le orecchie d’asino agli editori italiani e soprattutto ai nostri tre giornali top: Corriere, Repubblica e Sole. Al di là di qualche affermazione di principio, sono lì che aspettano il diluvio guardando le assi di legno e le viti, chiedendosi cosa potrebbero farci.

7) Quale potrebbe essere la prossima killer application destinata a rivoluzionare il mondo del mobile, web e media in generale?
Come ho detto, i tablet. Vedremo cosa uscirà, ma potrebbe essere una vera rivoluzione. Il computer è perfetto per “l’uomo seduto”, alla scrivania. Con gli smartphone, e in particolare l’iPhone, ha conquistato “l’uomo in piedi”. Il tablet sfida la tv per conquistare “l’uomo sdraiato”, sul divano o a letto. E ce la farà.

8) Quale futuro vedi per i social network? Possono essere uno strumento per incentivare e condividere nuove forme di innovazione?
C’è una frase fulminante che ho letto in uno degli ultimi numeri del mensile dell’Association for Computing Machinery, e su cui scriverò un post prima o poi: “Usare le tecnologie digitali non è importante per navigare col browser, chattare e interagire. Ma per progettare, creare e remixare”. Quindi la risposta è sì, ma dipende dall’uso che se ne fa. Non è una questione di strumenti, ma di scelte fatte dalle persone.

9) Quale consiglio potresti dare oggi ai giovani intenzionati a sviluppare soluzioni innovative per internet media e mobile?
Fatelo. Cercate di non farvi distrarre dalle sciocchezze e trovate i luoghi e le persone da cui si può imparare davvero. C’è molta informazione qualificata, a partire dall’italiano OilProject fino ai canali YouTube o ai podcast delle università americane, ma molto si impara frequentando i forum tecnici, dove si incontrano gli sviluppatori esperti. Dovete prototipare rapidamente: hai un’idea, trovi tre amici per metterla su in una settimana, provi, impari e vedi come va. Ripeti finché non trovi un’idea di business seria, e allora sarete pronti per il salto.

10) Your Question!
Cosa possono fare le persone, tutti i giorni, per stimolare l’innovazione? Basterebbe che i protagonisti del mondo delle PMI e i professionisti fossero più presenti in Rete. Che si prendessero un po’ di tempo per bloggare, twittare o insomma raccontare chi sono e cosa fanno. Oggi è difficilissimo trovarli, conoscerli e capire le loro idee ed esigenze. Invece dovrebbero prendersi i loro spazi.

Ci farebbe piacere se volessi segnalarci un video in grado di rappresentare al meglio l’innovazione o il modo giusto di fare innovazione secondo il tuo punto di vista
Dopo tanti discorsi seri mi concedi una battuta? Segnalo questo qui sotto:

:)

dottavi

Posts Twitter Facebook Google+

Journalist, Blogger, Entrepreneur, Advisor. Writing about tech, culture and society since 1991. Formerly contributor at Forbes, Co-founder Blomming.com. Now Partner at Fashion Technology Accelerator.
1 comments
Federico Bo
Federico Bo

Intervista ineccepibile; però iQualcosatipotablet io lo vedo (lo vorrei, anche se non comprerò probabilmente mai prodotti Apple) come un semplice, leggero, sottile terminale mobile & ebook reader.

Trackbacks

  1. […] Unofficial Apple Tablet Game Anticipazioni, considerazioni e speculazioni si inseguono mentre sale la febbre da Apple Tablet in attesa della presentazione di […]

  2. […] uscita una piccola documentazione di Innovation Cafè, lavoro fatto qualche tempo fa dal gruppo Next Innovation di Telecom Italia. Si trova qua […]