Vorrei vivere in Paese così: dove anziché interrogarsi sul colore del cavallo bianco di Napoleone – ovvero se l’innovazione è “buona o cattiva”, domanda che non porta da nessuna parte – si fa informazione. Ma neanche: basterebbe parlare del presente senza tirar fuori ogni volta gli antichi romani. Il documentario su Twitter che CNBC sta mandando in onda in queste ore, per quel che si vede dal trailer, ne è un buon esempio. Magari con un taglio un po’ tanto spettacolare, ma… spettacolo. Eccolo.

Qui il canale di CNBC.

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Buffa cosa i risultati dei fast endorsement (possiamo chiamarli così?) introdotti da LinkedIn – quand’era, un annetto fa? Come ogni fenomeno basato sulla crowd, la “folla” intesa nel senso delle comunità Internet, offre risultati strani. Appare dunque – e ne sono ovviamente onorato – che più di 100 persone mi riconoscano uno skill in Digital Strategy, ben 90 su Social Media e 51 su Startup. Devo ammettere che l’immagine qui sopra rappresenta bene le mie attività degli ultimi due/tre anni. Addirittura meglio di quanto immaginassi di me stesso. Però mi colpisce che  Continue Reading…

There’s a tendency, especially after The Tipping Point — which is a book a lot of people read — to focus on the messenger. The Tipping Point argued you need to find the special people, you need to find the mavens — the super-influentials. But what my book, Contagious argues is that it’s not about the messenger. What really matters is the message. Brands need to ask: “How can we design a message that people are more likely to talk about and share?”. You don’t have to find the perfect people to spread your idea. If you focus on the message, and make it easy to share, it doesn’t matter whether the people who share it have 10 friends or 10,000 friends, whether they’re really persuasive, the most popular person on a social network or they’re not really popular at all. In fact, for marketers to effectively spread their message using social channels like Twitter, it may be much more cost effective to create interesting, relevant content and get normal people.

Evidenze mie. Via From Complacent to Contagious: Where is Your Brand on the Spectrum? – Think Insights – Google.

From Complacent to Contagious: Where is Your Brand? – Think Insights

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Non sarà solo per la colazione, ma la colazione sarà interessante. All’acceleratore che Working Capital – Telecom Italia ha recentemente aperto a Lambrate, Milano, domattina terrò una presentazione sul tema Startup Lifecycle. Ma non solo. La presentazione (che i ragazzi dello Startupweekend di Cagliari hanno visto in anteprima) finisce infatti con una carrellata di… Startup Humor. Per alleggerire un po’ la fatica, certo, ma anche perché aiuta a capire che tutte le startup del mondo attraversano momenti e affrontano problemi simili.

In questo post di Working Capital tutti i dettagli. Domani pubblicherò anche la presentazione in formato video, narrato. Ci vediamo domattina h9:00 in Via Rombon 48. Quantomeno per le brioche.

Ho paura di tornare in un paese, l’Italia, dove questi pochi dettagli che vi ho raccontato e che mi stanno dando un totale senso di appagamento e tranquillità, non esistono. Ho paura di tornare in un paese dove nessuno ama più rispettare le regole per il bene della comunità. Ho paura di tornare in un paese dove i giovani sono costantemente offuscati da una classe politica vecchia, corrotta e che non vuole staccare il culo dalla propria sedia. Ho paura di tornare in un paese dove mi mancano gli stimoli, la creatività e dove ho perso da tempo la speranza che qualcosa cambi. Ho paura di tornare in un paese dove se sei in gamba, ma non hai gli amici giusti, hai la certezza di non avere un futuro. Ho paura di tornare in un paese dove si lotta più spesso per prevaricare la condizione dell’altro, piuttosto che per migliorare quella di tutti.

Nicola Ballotta: Ho paura. Decisamente forti, le sue affermazioni. Però inutile dirci che va tutto bene. Ognuno deve trovare i suoi simili, e l’ambiente più adatto. Così Nicola ha preso un biglietto, fatto un giro su AirBnb ed è andato a discutere del suo WpExtreme nella Valley. Perché a San Francisco è più facile conoscere persone, organizzare una cena e uscirne fuori con una nuova partnership che a Milano. Non in generale: è così per le startup, per chi si interessa di tecnologia e simili. Per cui, se sei un aspirante imprenditore, metti in conto che un salto lì è doveroso. Inutile che ti lamenti.  Continue Reading…

Allungo interessante della catena del valore dell’innovazione da parte di Telecom Italia. Sta infatti sviluppando una partnership con wiMAN e Restopolis, due startup interessanti. La prima ha sviluppato un kit Wi-Fi per esercizi commerciale che consente all’utente di collegarsi alla Rete semplicemente usando il Facebook Connect: un tasto anziché un modulo da compilare. Ne parla Antonio Pavolini qui. La seconda… be’, la conosciamo: è una delle prime ad affermarsi nell’affollato settore della prenotazione dei ristoranti. La mobile app, ora, è integrata col nuovo sistema TIM Social, un’app che aggrega i flussi di Facebook, Twitter e Foursquare e, sulle mappe, può offrire diversi servizi. Qui un video dove il mitico Funky Professor, aka Marco Zamperini, intervista i protagonisti e racconta le storie di queste nuove iniziative. PS Marco stai diventando un mito anche in video, grande!!! :)

“The art of free society consists first in the maintenance of the symbolic code and secondly in fearlessness of revision, to secure that the code serves those purposes which satisfy an enlightened reason. Those societies which cannot combine reverence to their symbols with freedom of revision, must ultimately decay either from anarchy, or from the slow atrophy of a life stifled by useless shadows.”

via The art of free society | Ocrampal’s blog.

The Art of Free Society | Alfred North Whitehead via @ocrampal

U.S. venture capital firms raised $2.9 billion from 44 funds during the second quarter of 2013, a decrease of 33 percent compared to the level of dollar commitments raised during the first quarter of 2013, but equal to the number of funds, according to Thomson Reuters and the National Venture Capital Association (NVCA). The dollar commitments raised during the second quarter of 2013 is a 54 percent decline from the levels raised during the comparable period in 2012 and marks the lowest quarter for venture capital fundraising, by dollars, since the third quarter of 2011. The top five venture capital funds accounted for 55 percent of total fundraising during the second quarter of 2013.

  • Year/Quarter Number of Funds Venture Capital ($M)
  • 2009 161 16,175.6
  • 2010 173 13,423.0
  • 2011 186 18,982.9
  • 2012 213 19,699.1
  • 2013 88 7,200.1
  • 2Q’11 47 2,650.4
  • 3Q’11 66 2,116.0
  • 4Q’11 53 6,105.0
  • 1Q’12 57 4,801.3
  • 2Q’12 51 6,319.3
  • 3Q’12 59 5,223.9
  • 4Q’12 46 3,354.6
  • 1Q’13 44 4,317.4
  • 2Q’13 44 2,882.7

Source: Thomson Reuters and National Venture Capital Association

via Venture Capital Access Online | Venture Capital News.

-54% On Q2 2013/2012 For US Venture Capital Firms, At $2.9 Billion

Per l’Italia stiamo progettando nuove attività di engagement che siano molto più dirette e di qualità. Vorremmo fare in modo che le tante persone che creano valore in Rete, come per esempio le blogger, trovino facile e divertente entrare in contatto con i nostri Seller – quelli di loro preferenza, ovviamente. Vorremmo riuscire a creare questa scintilla: non è tanto Blomming a essere importante, sono le persone che lo usano. Di conseguenza, vogliamo essere un’occasione di incontro perché tutti ne possano trarre qualcosa di buono.

Il sottoscritto, a conclusione di una intervista per la nuova edizione del libro di Giampaolo Colletti, Vendere con le community.

Scintille

Io vorrei tanto non scappare, vorrei rimanere in questo Paese, in questo spazio di terra che ha una storia indescrivibile, ma che non riesce più a scrivere un futuro dignitoso. E proprio per la dignità non riesco più a sopportare che questo Paese venga stuprato ogni giorno. L’Italia non è un Paese morto, l’Italia è un Paese morto ammazzato.

Andrea Stroppa, 19 anni, sul Corriere: “Questo è il Paese delle illusioni. Andiamo via“.

19 anni: L’Italia Non E’ Un Paese Morto, E’ Un Paese Morto Ammazzato

Douglas Engelbart inventor of the mouse

Douglas Engelbart, Inventor. Non potrebbe esserci definizione più bella. Precursore della Human / Computer Interaction, ha inventato il sistema di puntamento – nella versione che tiene nella mano sinistra: una scatola di legno, due rotelle, un bottone – nel 1967 (il primo PC IBM è del 1981, il Mac del 1984). Si vede in azione in quella che è storicamente nota come The Mother Of All Demos, la prima e più incredibile dimostrazione pubblica, in un teatro, in cui si parla di tecnologica. Insomma gli show di Steve Jobs ne sono i nipotini: qui il video.

Ma Engelbart ha fatto molto di più: è stato un vero pioniere dell’informatica, di Internet, delle interfacce grafiche, delle reti. Insomma un innovatore a tutto campo. Già nel 1962 scrisse il paper Augmenting Human Intellect: A Conceptual Framework, che gli fa guadagnare il finanziamento dell’ARPA, l’agenzia che nel 1969/71 creerà Internet.

E’ mancato ieri, a 88 anni. Qui la sua storia su Wikipedia.

PS Apprezzo molto il termine intelletto, anziché intelligenza. In questo secondo caso inizio a pensare che abbiamo un po’ fallito.