E’ nata una nuova Internet, quella dei Mobile Media(*). O meglio: è nata da tempo, si sa. Però ora il suo mercato sta passando un livello di guardia importante. ”Il 2011 è stato il primo anno in cui la spesa globale in contenuti multimediali, applicazioni e servizi per i telefoni cellulari ha sfondato la barriera dei 100 miliardi di dollari”, dice Strategy Analytics in un comunicato appena rilasciato. E “Nel 2012 ci si aspetta un ulteriore incremento del 13,4%”, arrivando a 138,2 miliardi di dollari. Soprattutto colpisce il fatto che “Si prevede che gli investimenti in pubblicità da parte delle aziende possano quasi raddoppiare (85,4 %) passando da 6,3 a 11,6 miliardi dollari di spesa”.

Tutte buone notizie? Mica tanto. Per ora a guadagnare sono sempre gli stessi:
“La parte del leone è fatta da piani tariffari comprensivi di traffico dati e navigazione su Web (60,2 %), rendendo gli operatori di telefonia mobile i principali beneficiari di questa spesa…
Però:
Le app sono attualmente la seconda categoria più importante per ricavi – sia in termini di spesa da parte degli utenti finali, sia in termini di investimenti in pubblicità – e stanno diventando il meccanismo chiave per la distribuzione di contenuti sui telefoni cellulari…
A livello mondale nel 2011 sono stati scaricati oltre 23 miliardi di app, con un aumento atteso per il 2012 al 38% – fino a superare i 32 miliardi di dollari”.
Intrigante, no? Non si fa a tempo a finir di fare un’Internet che tocca farne già un’altra.
(*) Il termine “Mobile media” comprende i contenuti consumer, le applicazioni e i servizi erogati e fruiti su telefoni cellulari, esclusi i messaggi SMS e MMS. Le categorie di Mobile Media includono: la navigazione web tramite cellulare, download di brani musicali completi, musica in streaming, suonerie, suonerie di richiamata, TV mobile sia broadcast che unicast, download di video, giochi per cellulari, applicazioni per cellulari, wallpaper / immagini e grafica, pubblicità e avvisi testuali e multimediali.

Per chi segue lo scenario delle startup italiane da qualche tempo – tipo dal 2006 – la giornata di oggi sembra uno di quei tipping point da segnare in calendario. Alle 12:30, durante il Forum per l’Agenda Digitale (qui sotto il live streaming) Corrado Passera, Ministro per lo Sviluppo Economico, Infrastrutture e Trasporti, dovrebbe annunciare formalmente la nascita di una Task Force per le startup italiane. Che, caso più unico che raro, è già online: Italia Startup. Continua a leggere »

Bellissima infografica vintage dei… Social Media? Non solo. ICQ c’è ancora! Ho sicuramente il numero segnato da qualche parte. Divertente anche che, racconta Social Times, questa infografica riporti le statistiche degli utenti per quasi tutti i siti, anche quelli che non esistono più. “Abbiamo utilizzato i dati attuali per i network che sono ancora in giro”, hanno chiesto a Layla Hatia di Citizen Brando, che ha realizzato lo studio. “Invece, per quelli che da allora hanno chiuso, abbiamo calcolato la loro quota di mercato quando erano al picco e abbiamo stimato quanto grandi sarebbero nel 2012. Per esempio, la base utenti di picco per CompuServe nel 1997 era di 2,5 milioni di euro, che equivale a circa il 3,57 per cento degli utenti totali di Internet in quell’anno. Se dovesse esistere con le dimensioni di oggi, avrebbe oltre 80 milioni di utenti!”. Wow. Per l’infografica completa: Continua a leggere »
“Un’idea o progetto per rendere migliore la vita, aumentare la felicità, la salute, l’istruzione, la sicurezza, le opportunità per il futuro di almeno tre milioni di persone in Italia nei prossimi tre anni, facendo leva sull’innovazione e sull’uso della tecnologia”. Questa la ricerca di Axelera, fondazione / associazione no-profit creata recentemente da un gruppo di alumni e simpatizzanti della Singularity University, per la quale c’è un premio da 30.000 dollari quale borsa di studio per frequentare il corso estivo. Ho fatto due chiacchiere con David Orban, primo ad aver portato la SingularityU in Italia, sul premio e altro. La teoria della singolarità parte dalle idee di Ray Kurzweil secondo il quale, per farla molto molto semplice, alcuni cambiamenti tecnologici hanno impatto esponenziale, dalla natura dirompente.

Uscito da qualche tempo, ha esaurito la prima edizione. Buon motivo per dare un’occhiata alla ristampa, in libreria. E’ il Manuale dell’E-Commerce, scritto da Daniele Vietri e Giovanni Cappellotto per Hoepli. Dicono gli autori che si tratta di “Un manuale dedicato ad aspiranti imprenditori, commercianti che hanno capito la forza di internet, consulenti, professionisti, manager e agenzie. Per imparare come si progetta, realizza e gestisce con successo uno shop, come sfruttare gli strumenti del web, ottimizzare il nuovo canale di vendita e fare profitto”. Vietri e Cappellotto mi hanno chiesto la prefazione, che copio qua. Sono alcune riflessioni sul prossimo futuro di questo settore che, credo, ci riserva interessanti novità.
Il decennio del commercio digitale
La stranezza è che ormai ci siamo quasi abituati, e non ci stupiamo neanche più. In questi ultimi dieci anni la Rete ci ha riservato straordinarie sorprese, nel bene e nel male, e grandi trasformazioni delle nostre abitudini personali e dei modi di fare affari. Continua a leggere »
Un video del genere un tempo l’avremmo chiamato bootleg. La musica è un bel pezzo interpretato benissimo da Sebastiano Frattini su una replica plastica, stampata in 3D, di uno Stradivari. Il suono non è perfetto e non solo per la registrazione, ma è un esperimento intrigante. Ho montato anche qualche foto, mi piaceva dare il senso di cosa è stato World Wide Rome.

Dice ArsElectronica che Julius von Bismarck è stato nominato come il primo Artist In Residence del CERN, precisamente al laboratorio Collide@CERN. “A rising star of the international arts scene”, continuano, “von Bismarck will team up with theoretical physicist James Wells as he works alongside the lab’s engineers and scientists for the next two months, before moving to the Ars Electronica Futurelab in Linz, Austria for the second part of his residency”.
Eh. Non è il primo caso: sapevate che Laurie Anderson (l’artista multimediale – performer – cantante, moglie di Lou Reed) è stata Artist In Residence alla NASA? E’ nella fotogallery dell’Entertainment Technology Center della Carnegie Mellon University: guarda qua.
Voglio farlo anch’io. Possibile che non ci sia un qualche laboratorio che mi voglia ospitare… per esperimenti scientifici?
Del mio contributo a #Makers12 ho scritto qua: spero presto arrivino online altre documentazioni su World Wide Rome. Parecchio tempo fa, invece, ho avuto il piacere di essere intervistato dalla sempre brava Maria Petrescu per Intervistato.com, bella iniziativa che porta avanti con Jacopo Paoletti. E’ un contributo di agosto scorso, ma il momento è appropriato: con Maria partiamo discutendo di Social Media e aziende. Alla fine del primo video (sono in totale cinque, per un totale di un’ora di intervista) racconto la nostra visione del Social Commerce. Ma già nel secondo video racconto del movimento del Do-It-Yourself, dei Makers e di Futuro Artigiano – heck, chiedo scusa a Stefano Micelli per il nome ma il libro era appena uscito.
Interessanti, se posso dire, anche la fine del terzo video e l’inizio del quarto in cui parliamo di cosa potrà succedere tra qualche anno e di deep innovation, cioè delle trasformazioni profonde del tessuto sociale come le Economie di Rete di cui abbiamo parlato a Roma. Divertente.
Jacopo e Maria seguono il tema del Social Commerce anche su Social-Commerce.it

L’evento Apple di stasera è stato così emozionante che ho dovuto piantarmi un bisturi in una gamba per stare sveglio. It’s been all about feature. Nothing about innovation. Diciamolo: la prima uscita pubblica di rilievo di Tim Cook non è stata delle migliori. Anche l’affermazione citata da molti (esempio), “Planted in the Post-PC future”, non è che stupisca chissà che.
Social TV? No, abbiamo aggiornato l’Apple TV. Il software è gratis, l’hardware negli Stati Uniti costa 99 dollari. In Europa, invece, costa 109 euro (= $143). Software importanti? Be’ abbiamo portato iPhoto su iPad e iPhone: a €3,99. E l’iPad? Retina display – wow, cool – e reti LTE – 4G. Eh, questo sarebbe interessante, se… ci fossero (off topic: la disgrazia delle reti 3G del nostro Paese meriterebbe un post a parte, tra l’altro).
Capita. Non poteva esserci foto migliore di questa di Gdgt.com (bellissimo live, tra l’altro): “There’s a lot to look forward to”. Aspettiamo.
If a company has no vision, no matter what: they have no vision. Ricevo e giro:
Service Notification: Ovi Share is closing on 30 May 2012
Dear Ovi Share user –
You are receiving this email because you have previously used the Ovi Share service. Ovi Share is an online service that enables Nokia users to upload and share files, typically photos and videos. As of 30 May 2012, we will be discontinuing the Ovi Share service…Why are we making this change?
The Ovi Share shutdown is part of Nokia’s revised services mission to focus on mobile and location based services. As a result, the Ovi Share service will be closing. However, you will still be able to use your Ovi Share username and password to access other Nokia services. We encourage you to use one of the many online photo-sharing services as a way to store and share your photos and videos moving forward.What does this mean for you as an Ovi Share user?
If you do not have a copy of your files any other place other than Ovi Share, you will need to download those files before 30 May 2012. To download your files to your computer, please click here for detailed instructions. After 30 May 2012, your files will not be accessible from the Ovi Share service and will be deleted. If you already have another copy of your files existing on your computer or another sharing service, you do not need to do anything.Nokia apologizes for this inconvenience, and we thank you for using Ovi Share.
Sincerely,
Nokia