7 March 2010 273 views No Comment di alberto dottavi SHORT URL

Il titolo non si riferisce , una volta tanto, a nanotecnologie o particelle subatomiche ma alla tecnica fotografica del Tilt-Shift – qui su Wikipedia. Vengono fuori cose meravigliose come il video qui sotto. Se n’è parlato su Friendfeed e si può provare con TiltShiftMaker.

The Sandpit from Sam O’Hare on Vimeo.

Photography

6 March 2010 368 views 2 Comments di alberto dottavi SHORT URL

Ma l’avevo detto o no che bisognava reinventare tutto, e che l’Ipad poteva esserne l’occasione? Ok, evidentemente non ho saputo dirlo abbastanza bene. Questo video di Penguin Books, invece, va oltre: lo fa vedere.

Books and History, Disruptive Innovations, Media Research

5 March 2010 372 views No Comment di alberto dottavi SHORT URL

elea9003_s

elea 9003, originally uploaded by Id-Lab.

Il 26 febbraio è stata inaugurata una nuova sala espositiva del Laboratorio-Museo Tecnologic@mente di Ivrea, quella dedicata all’ELEA 9003. Sul sito del museo raccontano che

Quando Adriano Olivetti prese in mano le redini dell’azienda, tutti i prodotti Olivetti erano basati su tecnologie meccaniche. Adriano, però, aveva la capacità di guardare avanti e gli era chiaro che la meccanica, prima o poi, avrebbe raggiunto i suoi limiti e che il futuro dell’azienda sarebbe stato nell’elettronica. Ciò lo spinse a collaborare con l’Istituto di Fisica di Pisa per la costruzione di apparati tecnologici, contribuendo alle diverse attività universitarie… Questa decisione si concretizzò nel 1959 con la presentazione dell’Elea 9003, primo computer commerciale a transistor al mondo.

Nel 1959 era pronta la versione definitiva della macchina che venne denominata ELEA 9003. L’acronimo stava per Elaboratore Elettronico Automatico, ma il nome voleva alludere alla famosa scuola filosofica della Magna Grecia. Era un sistema all’avanguardia sotto tutti gli aspetti: la concezione logico-sistemistica, la tecnologia costruttiva e il design; quest’ultimo inventato da Ettore Sottsass”.

Grande incontro tra culture, soft e hard, umanistica e industriale. Altro su Wikipedia. Allestimento della sala, con una parte interattiva basata su Arduino, a cura di Interaction Design Lab.

Books and History, Experience and Interface, Smart Objects and Ubiquitous Computing

5 March 2010 531 views 3 Comments di alberto dottavi SHORT URL

Giuliano di JuliusDesign mi segnala la grafica sotto, tratta da Royal Pingdom. Impressive.

google_facts

Data and Analysis, Experience and Interface

4 March 2010 326 views One Comment di alberto dottavi SHORT URL

[Post lungo ma nonostante questo incompleto. Scriverò ancora sull'argomento, ma soprattutto ne parleremo in un incontro aperto a cui siete invitati con Massimo di OpenP2pDesign, gli esponenti di Edufashion e Adam Arvidsson - docente sociologia, autore Ethical Economy - venerdì 19 marzo, dalle 17 alle 19:30, a Scienze Politiche, Milano. Altre informazioni su Ricerca Urbana -ad]

Fornire strumenti e metodologie per stimolare l’Open Innovation presso le comunità di Piccole Medie Imprese. Questo l’obiettivo di Collective, progetto europeo partito questo scorso primo gennaio e destinato a chiudersi il 31 dicembre 2012. Partecipano 13 enti di diverse nazionalità, tra cui associazioni, università, imprese e anche la nostra Camera di Commercio, tramite Innovhub. Recentemente si è tenuto un incontro di riflessione a cui ho avuto il piacere di essere invitato per la discussione, e riporto qui un mio contributo.

L’obiettivo di Collective è creare una piattaforma – agorà – ecosistema per “Facilitare collaborazione e innovazione presso le PMI”. Quindi strumenti e metodologie per sostenere comunità auto-organizzate per “Generare nuove tendenze, concetti e modelli di prodotto, processi o business”. Fondamentale: la cultura del networking e della collaborazione è nostra grande tradizione, ma da sempre limitata al territorio tramite distretti e filiere, con storiche difficoltà a muoversi in ambito internazionale. Anche solo per le attività commerciali, figuriamoci per collaborazione e progettazione. E la Rete è perfetta per potenziare queste dinamiche, portandole a una scala superiore – ne avevo parlato con Chris Anderson, direttore di Wired, vedi intervista. Sull’importanza del tema è di simile opinione anche la parte di Rete che ha partecipato alla discussione che ho proposto su Friendfeed: Come collegare l’intelligenza *produttiva* collettiva delle PMI italiane?, da dove sono usciti stimoli importanti…

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Do-It-Yourself, Fabbers, Makers, Methodology, Startup Italy

1 March 2010 412 views No Comment di alberto dottavi SHORT URL

Importante notare che un’ondata di innovazione come quella che si sta prospettando nell’ambito del Do-it-yourself – benché ultrapotenziato – sia iniziata in realtà da un centro di ricerca – ancora una volta, al MIT: Center For Bits And Atoms. Il racconto di Neil Gershenfeld, fondatore del centro e iniziatore del movimento dei FabLab, nel video qui sotto, è un contributo a un TED del febbraio 2006. Ci torneremo su.

Thanks to Marco Fabbri.

Disruptive Innovations, Do-It-Yourself, Fabbers, Makers

27 February 2010 455 views 2 Comments di alberto dottavi SHORT URL

Verrà presentato (anche) al Sundance 2010, è Life 2.0:

Every day, across all corners of the globe, hundreds of thousands of users log onto Second Life, a virtual online world not entirely unlike our own. They enter a new reality, whose inhabitants assume alternate personas in the form of avatars—digital alter egos that can be sculpted and manipulated to the heart’s desire, representing reality, fantasy, or a healthy mix of both. Within this alternate landscape, escapism abounds, relationships are formed, and a real-world economy thrives, effectively blurring the lines between reality and “virtual” reality.

Director Jason Spingarn-Koff digs deeply into the core of basic human interaction by assuming his own avatar and immersing himself in the worlds of Second Life residents, whose real lives have been drastically transformed by the new lives they lead in cyberspace. In doing so, he manages to create an intimate, character-based drama that forces us to question not only who we are, but who we long to be.

Dai video di ricerca ai film di ricerca… powerful. Trailer qui sotto.

Life 2.0 Trailer from TronicStudio on Vimeo.

Experience and Interface, Facebook and Social Networking, Media Research, Video, Cinema, TV

26 February 2010 325 views No Comment di alberto dottavi SHORT URL

Il Massachusetts Institute of Technology ha reso disponibile una impressionante collezione di video: MITWorld. Vi si trovano contributi di grandi pensatori su argomenti molto diversi. Io non posso trattenermi dal ripubblicare qui un intervento di Benoit Mandelbrot, “padre” dei frattali: Fractals in Science, Engineering and Finance – Roughness and Beauty.

Academy and Students, Art and Creativity, Data and Analysis, Experience and Interface

26 February 2010 255 views No Comment di alberto dottavi SHORT URL

Il video che vedete sotto è l’intervento tenuto alla DLD Conference da Baratunde Thurston, editor e web comedian di The Onion. Volevo usarlo come occasione per riflettere sulle ampie prospettive di rinnovamento del giornalismo – gli stumenti real time di cui parla lui ma soprattutto l’ironia, umorismo e satira che contraddistinguono quel giornale. E’ una sorta di nostro Vernacoliere ma di status e capacità internazionale. Hanno creato nuovi format e potenziato il filone del giornalismo umoristico (ricordate Rocketboom, Wallstrip o Mad Money?) come quant’altri mai. Avrei voluto fare un post ottimista e divertente, segnalando anche lo humor nero ma irresistibile del finto spot di Lars Von Trier che si sono inventati: in questa pagina. Avrei voluto, poi ho visto la versione che ne ha fatto Repubblica online, mettendoci la sua pubblicità e limitandosi a una rapida citazione della fonte senza link. E mi è venuto da ridere.

PS La copertina sulla Luna che compare a 00:55 è da non perdere…

Citizen (and) Journalism, Humor and Comics, Media Research, Video, Cinema, TV

24 February 2010 428 views No Comment di alberto dottavi SHORT URL

Riporto qui il testo di un annuncio trovato sul Guardian:

BBC Scotland Specialist Factual department is looking to establish a pool of science staff at all levels of programme making who are interested in making network science documentaries and magazine series. We are looking for experienced programme makers with a science background who would like the chance to develop science ideas into fascinating television for prime time audiences on BBC 1, BBC2 and BBC4.

We are looking for senior staff who have made network science shows and are interested in working on projects out of Scotland. We would welcome CVs from freelance, fixed-term and permanent contract staff. A variety of contracts and attachments will be on offer depending on commissions. At researcher level, we are particularly interested in scientists with some television experience. BBC Scotland is a vibrant, creative community of programme makers, and there would be opportunities for creative development in all areas.

Chissà cosa sta facendo la RAI.

Video, Cinema, TV