
“Sorry ladies, this party is for geeks only”, sembra dire l’immagine qua sopra. Ok dai lasciate passare l’humor – ladies are welcome, of course ;)
Stasera Beintoo, startup italiana di mobile gamification che avevo già alzato qui, fa un party a The Hub per festeggiare l’ottimo lancio internazionale e il fatto di aver vinto una importante gara mondiale per startup: la LeWeb StartUp Competition di Parigi (PR NewsWire). Occhio, l’evento è su invito. Trovate il modo per entrare!
PS Thnx Mushin!
Parecchio che non seguo più da vicino il mercato dei gadget – i dispositivi che, poi, il mercato lo fanno davvero. E il Consumer Electronics Show di Las Vegas è chiaramente l’appuntamento da non mancare – video sotto. Molto interessante vedere sul blog ufficiale di Google che quest’anno ci sarà anche YouTube, insieme alle varie novità per Google TV. La disruption del mercato televisivo si avvicina? Dai.

Quei fantastici matti degli Evil Mad Scientist hanno ritrovato un numero di Popular Electronics del ’76 e ne hanno scannerizzato alcune parti, tra cui bellissime pubblicità vintage. Continua a leggere »
“Cybernetic Serendipity was an exhibition of computer art shown at the Institute of Contemporary Arts, London, in 1968, and then touring the United States”, racconta Wikipedia. “One part of the exhibition was concerned with algorithms and devices for generating music. Some exhibits were pamphlets describing the algorithms, whilst others showed musical notation produced by computers. Devices made musical effects and played tapes of sounds made by computers”. Qui sotto, l’immagine del catalogo, inviatami da Dario Banfi. Non è meraviglioso? Una mostra così andrei a vederla ancora oggi.

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Vecchiotto (2004) ma ancora interessante. Io l’ho comprato, mi son divertito e lo uso in classe: In Search Of The Valley. E’ qui che si dice “Silicon Valley is a state of mind”. Una mentalità che, finalmente, sta davvero prendendo piede anche in Italia. Dovremmo organizzarci e farne uno italiano – e se qualcuno è interessato, io ci sto. Chissà che ne pensa Roberto Bonzio? Il suo Italiani di Frontiera è il riferimento da non perdere, in questo. Rob solo tu puoi farlo :) Segue il trailer: Continua a leggere »
Probabilmente una delle più belle storie di sempre. Per chi crede che le emoticon siano un gioco da bambini: in comunicazione, sono invece una grande invenzione. Pochi caratteri per dire tutto. Il video qui sotto lo dimostra: è una poesia. Incantevole.
Just for the records: il 19 settembre di quest’anno ricadrà il trentennale dell’invenzione dello smiley :-)

Il post di inizio d’anno, per questo blog nato il primo gennaio 2006, è sempre un po’ delicato. Divertente allora ricevere il report fatto da Jetpack, che tra le altre cose gestisce le statistiche di WordPress. Ne pubblico le foto qui: viene fuori che nel 2011 ho scritto poco, e questo è un peccato. O forse segno dei tempi e dei cambiamenti. Mi ha stimolato a fare un po’ di manutenzione e rivedere le cose in prospettiva. Continua a leggere »
Notevole: il Ministero dell’Istruzione, secondo quanto scrive l’Unità, ha sei posizioni aperte per “Nuovi media, E-Government, Open data, Social innovation”. Iniziativa, dicono, del ministro Profumo. Fantastico. “Le domande”, continua l’articolo, “possono essere presentate solo da under 40 in possesso del dottorato di ricerca in materie attinenti alle aree di competenza richieste”.
Heck. Quali dottorati di ricerca? Potrei sbagliarmi, ma sono sui Social Media da un po’ e non mi è mai capitato di sentir parlare di qualcosa del genere. Ho visto tesi universitarie (diverse hanno citato il mio libro sul Web 2.0 del 2006), so di colleghi che hanno organizzato Master, o seminari. E ci sono ovviamente molti corsi. Anche in Naba, per la mia cattedra, dove però abbiamo dovuto scegliere la titolarità di “Tecniche dei Nuovi Media Integrati” perchè, benchè noi si sia nell’era della disintegrazione dei Media, era la denominazione ministeriale più vicina al tema (che in Ue è invece classificato come “Networked Media”).
Comunque: che io non abbia mai sentito parlare di un dottorato di ricerca sui Social Media non significa niente. Sono sicuro che presto qualcuno mi darà indicazioni. Però potrebbe anche essere occasione di discutere su come il sistema delle alte scuole dovrebbe affrontare il tema.
Non so proprio perché non l’ho fatto prima: come non pubblicare i regali più geek degli ultimi tempi? Li abbiamo raccolti su Blomming. “Il progetto JellyLamp nasce nel 2010 dalla volontà di sperimentare un design divertente e che sorprendesse con leggerezza. E’ una linea di lampade che trova nuove soluzioni d’impiego di materiali tradizionalmente non utilizzati nel campo dell’illuminazione. Si tratta quindi di un’interpretazione del design nata come ricerca nel mondo dell’autoproduzione artigianale made in Italy”, racconta Gianluca Ruocco Guadagno. Sono lampade a LED immerse in gel colorati, con un sensore di posizione: rovesci il barattolo e si accende. Una candela ipertecnologica. Ecco lo shop.
“Time Cruiser è il modello principale della collezione Lego Watch System. Nato negli anni ’90 e ora non più in produzione, è l’orologio Lego per antonomasia: colorato, simpatico, divertente, si monta e si smonta con il principio dei mattoncini Lego. Era stato pensato per i bambini, ma in realtà piace soprattutto agli adulti”. Soprattutto se geek ;) Si trovano qui.
Abbiamo anche fatto un’intera collezione di oggetti per appassionati della tecnologia. Divertente no?
Novità molto interessante per quel che riguarda i tradizionali report di fine anno. Oltre a quelli di Facebook e Twitter, di cui ho già parlato, e il classico Google Zeitgeist (video sotto), quest’anno c’è anche l’interessante lavoro di un gruppo di italiani: A Year In Hashtag. Davvero una bellissima opera di visualizzazione dei messaggi più twittati dell’anno. Complimenti! Continua a leggere »