RCS Digital Magics: Nest, incubatore per Startup

Non vorrei aver capito male, ma a me pare di aver sentito da Pietro Scott Jovane, CEO RCS, che “Il 75% dei 160 milioni di investimenti del Piano per lo Sviluppo saranno dedicati al digitale, in ogni declinazione”. In effetti il Piano (che si può scaricare in PDF da questo link) è tutto su digitale e riduzione dei costi. Ed è un’affermazione forte e interessante, visto che arriva da uno dei gruppi editoriali più importanti e storici del Paese.

Non che questo riguardi direttamente l’annuncio di oggi. RCS Nest, incubatore per startup editoriali sviluppato in collaborazione con Digital Magics, vedrà il coinvolgimento del gruppo di Corriere e Gazzetta soprattutto in media and services for equity, mentre l’apporto finanziario sarà guidato da DM. Però è rilevante per la spinta all’innovazione. Ancora Scott Jovane: “Entro il 2015 tutti i giornalisti RCS saranno digitali. Le startup accelerano il processo”. Ecco i dettagli di quanto emerso dalla conferenza di stamattina.  Continue Reading…

makerfairerome-maker-fair-roma-robot-2

Come se non bastassero quattro piani del Palazzo dei Congressi affollati di ben 230 espositori, Maker Fair Rome è stata anche occasione per un annuncio mondiale da parte di Intel, che non è esattamente un gruppo di hobbisty. E’ stato infatti presentato Galileo, un sistema Arduino sviluppato in collaborazione con Massimo Banzi. Ma incredibile la quantità di idee che sono venute fuori dal movimento dei #Makers, soprattutto perché quest’anno si vedono chiaramente i primi modelli di business. Oltre al fatto che è tutto incredibilmente divertente, compresi i progetti di ragazzi giovanissimi. Qui sotto una galleria di quel che mi è capitato di incontrare finora.  Continue Reading…

Here are the 10 markets (out of 55) that present the biggest immediate to near-term ecommerce opportunity, according to Forrester:

    1. U.S.
    2. China
    3. Japan
    4. South Korea
    5. UK
    6. Germany
    7. Netherlands
    8. Norway
    9. Singapore
    10. Sweden

La selezione in grassetto è la scelta di Mashable. Personalmente non sono tanto stupito da Singapore o Nord Europa quando da South Corea. 5 Surprising Places Where Ecommerce Is Taking Off.

5 Surprising Places Where Ecommerce Is Taking Off

Farmacia Serra - Isadora Bucciarelli

“Il mestiere del farmacista è ascoltare e consigliare, condividendo la propria esperienza. Io faccio sempre lo stesso, solo su scala più grande perché uso la Rete”, dice Edoardo Schenardi, noto su Twitter come FarmaciaSerraGe. E quando dice “scala più grande” non bisogna prenderlo alla leggera. Perché con Federfarma Genova ha convinto 80 farmacie genovesi ad aprire altrettanti punti di accesso Wi-Fi gratuiti, esterni, che oggi servono più di 7.000 persone ogni giorno. Che, oltre a poter navigare liberamente, vengono anche informate non solo da Federfarma ma anche dall’Agenzia Regionale Protezione Ambiente e dal Gaslini (l’ospedale “dei piccoli” di Genova) su temi di interesse civico.

“Quando c’è stata l’alluvione”, racconta Edoardo, “la Protezione Civile ha chiesto ai cittadini di aprire il Wi-Fi, perché non erano disponibili le linee telefoniche. Così mi è venuta l’idea”Continue Reading…

“What really matters is what you like, not what you are like… Books, records, films – these things matter. Call me shallow but its the truth.” - John Cusack in “High Fidelity”

[Poi l'articolo parla di "The psychographic profile that every Facebook user creates for him/herself provides a data rich opportunity for marketers. Socialtyze went through our database and pulled a representative sample on what the elusive Millennial (defined here as 25-34 year olds) group has listed as an “Interest” on Facebook].

via Millennials and Facebook | Social Media Today.

Millennials and Facebook: You Are What You Like

emoticons-sticker-per-smartphoneCoincidenza: mi sono arrivate in contemporanea tre nuove applicazioni “stile WhatsApp”. Il che, as usual, fa alzare il sopracciglio. Chiaro che il mercato aperto da WhatsApp è portentoso. Marca lo spostamento definitivo di tutta la telefonia su protocolli Internet, ovvio, e soprattutto l’emersione di massa del fenomeno delle emoticon - o emoji, o smiley come dovrebbero chiamarsi per nomenclatura (la storia ve la racconto in un altro post), oppure sticker come vengono chiamati ora.

Già: le faccine colorate rappresentano [fatico a scriverlo senza ridere, ndr] un nuovo mercato. Funzionalità introdotta anche da Facebook qualche tempo fa, stanno fiorendo interi marketplace per comunicare con i disegnini. Ormai ci sarà anche un nuovo lavoro tipo Sticker Designer, immagino. In realtà il processo è in atto da tempo: l’abbiamo sempre visto sui messenger per computer (MSN e Skype ma anche il primo di tutti, ICQ di Mirabilis) e ora lo vediamo sui cellulari. Che, peraltro, hanno avuto fior fiore di mercati di suonerie e altre amenità. Quindi perché mi stupisco? E’ che mi diverte pensare all’umanità che comunica a pittogrammi. E’ una trasformazione dell’estetica - #geek is the new #pop, direi – e del linguaggio che ci fa tornare tutti adolescenti, dove il corpo è un significante più forte della trasmissione orale/scritta dei concetti. Più semplice e veloce, richiede meno sforzo cognitivo. Comunque: fatto è che queste app di messaggistica peer-to-peer stanno mangiando terreno ai Social Network. Eccole qua.  Continue Reading…

startupweekend-genova-2013

Accidenti quanto tempo dal mio primo Startupweekend. Con Blomming eravamo ancora all’idea e allo sketch – letteralmente. L’intervento in cui raccontavo la nascita di Blomming – qui il video, che ai tempi era risultato utile – è stato infatti davvero alla lavagna. Sabato 21 alle 19:30, invece, racconterò  molto altro allo Startupweekend Genova. Parlerò del ciclo di vita e di strategie di marketing per startup (aka Growth Hacking, vedi), con un finale di startup humor.

Se sei ligure corri subito a iscriverti a questa pagina. Non perché ci sono io, ovviamente, ma perché sarà un weekend di ricerca, innovazione, studio e divertimento all’insegna di focaccia e pesto (qualcuno ricorda “Liberté, Egalité, Trenetté”?) tra i gruppi partecipanti e un panel di mentor e coach di eccezione. Li trovi qui. Ecco infine il video promo dell’evento:  Continue Reading…

iphone-5S-carbon-silver-gold-apple-announcement-by-techcrunch

E’ fatta. Il mercato di massa è troppo attraente, e in particolare i mercati asiatici sono troppo grandi, perché anche un’azienda con la tradizione di Steve Jobs possa resistere. E quindi ecco i nuovi iPhone plasticosi, i 5C. Questa è stata la mossa che ha decretato prima il successo e poi il tracollo di Nokia. Con i telefoni a basso costo l’allora CEO Jorma Ollila è arrivato al 40% di market share – salvo poi crollare (quando Nokia era sotto Olli Pekka Kallasvuo) per i costi troppo alti di produzione. Probabilmente quell’accenno ai metodi di produzione fatto durante lo speech era una rassicurazione all’industria proprio per questo motivo.

Nel frattempo si soddisfano i clienti attratti dallo status symbol con i nuovi 5S. Cool, aren’t they? Ecco qui un recap delle novità presentate e le caratteristiche in dettaglio – dai comunicati stampa Apple ufficiali (con qualche taglio, massacrando soprattutto aggettivi e superlativi).  Continue Reading…

Suzanne Moore, on The Guardian, makes a point about that not-so-slightly difference between freelance work and free work quoting Jaron Lanier, a mindful Internet critic:

Kodak used to have 140,000 really good middle-class employees. Instagram has 13 employees, period…

We can shrug and say it’s just another industrial revolution, a move from formal to informal work, the whole “portfolio” number. But where is the social contract, then…?

The implosion of the middle class produces instability. We cannot all be freelancers for ever. Freelance work, like interning, is fine if you have the funds to manage without a regular income. That is, if you are already wealthy. But the digital economy operates as a kind of sophisticated X Factor. Someone will make it, sure. For more than 15 seconds even, maybe. But most won’t.

We built the Internet on the promise of personal advancement, and as a land of opportunities for everybody. Instead, is now the creative worker doomed? Did we do some mistake on the way?

See In the digital economy, we’ll soon all be working for free – and I refuse | Suzanne Moore | The Guardian.

In The Digital Economy, We’ll Soon All Be Working for Free – And I Refuse

Roflcopter animated gifOk amici geek mano ai backup: lo so che da qualche parte avete dei dischi con i testi scaricati dai newsgroup, Fidonet o le BBS. Sicuramente qualcuno di voi avrà questi “Dizionari popolari che sono circolati informalmente tra gli utenti di Usenet, IRC, e altre forme di comunicazione testuale via computer” di cui parla la magnifica, commovente pagina Wikipedia della Storia del LOL. Se li ritrovate passate voce! :D

 

LOL, acronimo di “Laughing Out Loud”, ridere ad alta voce, è un comune termine dello slang di Internet. E’ stato utilizzato storicamente su Usenet ma è ormai diffusa in altre forme di comunicazione mediate dal computer, e anche la comunicazione viso-a-viso. E’ uno dei tanti “Initialism”, sigle composte di iniziali per esprimere reazioni corporee in forma di testo, in particolare ilarità. Altre espressioni più enfatiche di risate sono LMAO (“Laughing my ass off”), e ROTFL o ROFL (“Rolling on the floor laughing”).

L’elenco delle sigle “cresce di mese in mese” [chissà a quando risale questo testo, n.d.r.] e sono raccolte insieme a emoticon e smileys nei dizionari popolari che sono circolati informalmente tra gli utenti di Usenet, IRC, e altre forme di comunicazione testuale via computer.

L’uso di queste sigle è controverse, e alcuni autori sono contrari al loro uso, o in generale o in contesti specifici quali le comunicazioni aziendali.

LOL è stato documentato nel Oxford English Dictionary nel marzo 2011.

 

original-jack-dorsey-sketch-of-twittr-twitter

Il mio Follow Friday è per Jack Dorsey, probabilmente l’imprenditore più illuminato degli ultimi anni. Quelle qua sopra sono le napking notes che hanno dato vita a Twitter. Curioso che il primo nome fosse Stat.us, dominio vezzoso come andava di moda in quegli anni (la foto è del 24 marzo 2006, qui l’originale). In effetti è questa la sua invenzione che ha fatto storia: è lui che ha inventato il concetto di Status Update. Continue Reading…

officine-formative-marshall-mcluhan-3

Non capita tutti i giorni di entrare nel centro education di una grande banca. Tanto meno credo sia comune essere accolti da una citazione di Marshall McLuhan: “L’educazione dev’essere divertente e il divertimento dev’essere educativo”. Nulla di più appropriato per descrivere l’approccio di OFFLab, struttura dedicata alle startup all’interno del centro formazione di IntesaSanpaolo. Ultima novità è Adottup, collaborazione con Confindustria per portare una selezione di startup alle PMI italiane con l’obiettivo di creare partnership.  Continue Reading…