The Startup Movement is just the surface phenomenon. What’s really happening is much deeper, more profound, and incredibly important. I’ve arrived at this conclusion after working with thousands of innovators, entrepreneurs, policymakers, executives, investors, and other professionals over the past year or two. Since my book The Rainforest was published…

I’ve realized that, despite outward appearances, the Startup Movement is not just about startups. It is actually a deeper cultural shift that cuts to the heart of the human condition. It reflects a dissatisfaction with the way much of the world has gone for the last several decades. It marks a transformation in how we view our societies, how we convene our communities, how we create value together as human beings. It’s a counterpoint to the governing economic paradigm – what economists call neoliberalism – which has prized efficiency and productivity above everything else, even when it has corroded relationships that bond us together in our communities and social networks.

The Startup Movement is like a reboot of the human spirit.

The Startup Movement Is Not About Startups, Actually – Victor W. Hwang on Forbes.

The Startup Movement Is Not About Startups, Actually – Forbes

Hatching Twitter by Nick Bilton

Sono ancora a metà di Hatching Twitter, il libro-inchiesta sulla storia di Twitter scritto da Nick Bilton, anche lui quasi un personaggio storico essendo da anni Technology Editor del New York Times. Appassionante come un romanzo di spionaggio e per nulla tecnologico, racconta in profondità le relazioni personali e business dei co-fondatori di quello che, per l’Italia, potremmo considerare Il Sito Del 2013. Alcune cose stupiscono molto: soprattutto come sia venuta l’idea a Jack Dorsey, effettivamente founder. Ho sempre avuto un’opinione altissima di lui, che esce invece molto ridimensionato dalla cronaca di Bilton.  Continue Reading…

66 Famous Robots Cyborgs Holograms and Computers - Synthespians - Scott Park

A ognuno le decorazioni che preferisce. Buon Natale geek – se sai riconoscere almeno l’80% dei personaggi qui sopra.

(Compralo qui. Trovato via).

Sassolini

dottavi —  21 December 2013 — Leave a comment

La mia amica Federica: “Noi siamo uno di quei sassolini a sinistra, pagliacci”.

Stampomatica-Tecnificio-Lino's Type-hand-made-letterpress

Ma la meraviglia di aver incontrato persone come Nicola Zago e Stefano Schiavo. Che dopo aver lanciato Sharazad (e già il perché di questo nome e questo logo è tutta una storia a sé) fanno Lyno’s Type, recuperando un vecchio sistema Letterpress (scopri cos’è su Wikipedia). E poi, con Tecnificio, reinventano la stampa antica grazie al 3D Printing dei Makers e lanciano un progetto su Indiegogo: Stampomatica.

stampomatica-desktop-mini-press-that-works-with-3D-printed-plates

“Ci piace mescolare artigianato, design sperimentale e un po’ di sano olio di gomito per creare prodotti tipografici personalizzati, concettualmente stimolanti con un impatto visivo fresco ed efficace”, dicono. Col loro sistema ora puoi farlo anche tu, a casa. Io ho dato il mio contributo. Tu cosa aspetti?

“The Internet Is A Completely Different Culture, Isn’t It?”

“Definitely. Everything here is immediately followed by sarcastic comments and naughty responses”

“Yup. We’re finally where we belong”.

Meh.

(with LGalli)

statistiche-infografica-instagram-nov-13

Simpatica idea. Hubview/Instagram è una specie di aggregatore per contenuti di Instagram. Non così evoluto come Followgram del buon Fabio Lalli, però più orientato all’analisi. Tra le altre cose, ricondivide il simpatico grafichino qui sopra. Iniziativa di un’agenzia di Torino, Hub09. Peccato che nel Chi Siamo non dicano chi sono.

bicycle film festival milano lambrate365 - elita - bike party

Gli amanti della Cycling Culture lo sanno già: questo weekend, a Lambrate, si terrà il Bicycle Film Festivalguarda qui la pagina Facebook. Che è molto di più di un festival cinematografico sul ciclismo. E’ espressione di una (relativamente) nuova subcultura che sta emergendo. Da subculture a cult. E presto diventerà un fenomeno di massa, anche se già adesso raccoglie migliaia di appassionati.

Almeno 2.000 persone sono attese a #Lambrate365 questo weekend. E più o meno altrettanti al party di venerdì sera. Per favore, non venite ;)

E’ suo? E’ nostro? Di chi è il tempo che passa? Non si sa più se quel che ci accade è nostro oppure pubblico, di qualche azienda come Google o Facebook o qualche ente tipo NSA. Non sappiamo neanche più se i governi sono quelli che abbiamo eletto noi. Boh. Ci resta solo da surfare e cercare di capire qualcosa di noi stessi da questi caleidoscopi fatti recuperando le nostre tracce. Pezzi di noi che abbiamo abbandonato, disordinatamente, in Rete.

Facebook Stories 2013

Hedonometer - La Felicità Su Twitter E' in Discesa

Che notizia… triste, letteralmente. Hedonometer, un tool della University of Vermont (e altri), misura la felicità giornaliera su Twitter (in inglese, ovviamente). E dice che dal 2008 a oggi siamo un po’ più tristi. Non venitemi a dire che è colpa mia, eh. Sarà la crisi.

wi-fi geek humor

Chissà se così la capiscono…

(via)

world-business-forum-milano-wbfmi-kevin-roberts-2

“The bottleneck is at the top of the bottle”. Per questa decima edizione del World Business Forum di Milano non potrebbe esserci sintesi più efficace di questa frase di Tom Peters, esperto mondiale di management (foto sotto). E superdivertente il fatto che proprio uno dei massimi pensatori di management abbia aperto il #WBFMI con una critica feroce alla cultura del management odierno che è stata però poi ribadita anche da Kevin Roberts, CEO Worldwide di Saatchi & Saatchi (foto sopra), e da altri speaker.

Insomma: ogni volta i 2/3.000 top manager che si riuniscono al World Business Forum escono con l’idea che qualcosa è cambiato, e che bisogna darsi da fare. Nelle edizioni passate è stato il caso dei Social Media, o della Wikinomics. Questa volta è il caso della cultura di management stessa: non si tratta più di adottare questa o questa’altra tecnologia, di ottimizzare questo o un altro processo. Si tratta proprio di cambiare approccio. Oppure estinguersi.

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