design chair

Cycledia

C’è una bella discussione su Twitter che ci ricorda, quale ennesimo spunto, il valore dell’Open Web e perché opporsi a SOPA: #blog2012. Ancora più interessante, però, la testimonianza che raccolgo qua. Attualissima. Da notare la data, in fondo [evidenze mie]:

Nel 1998 c’erano solo pochi siti del tipo ora identificato come “weblog” (termine coniato nel dicembre 1997). All’inizio del 1999 una pagina ne elencava solo 23. Poi, improvvisamente, sorse una comunità. Sempre più persone iniziano a pubblicare il loro blog personale. Continue Reading…

Le voci contro il titolato Stop Online Piracy Act - che trovate in integrale sulla Library Of Congress degli Stati Uniti – e il correlato Protect IP Act si levano sempre più forti. Tra queste da segnalare senz’altro quella di Joi Ito, che conosciamo bene dai tempi in cui era CEO di Creative Commons (ne ho parlato spessissimo su queste pagine, essendo stato io sostenitore ufficiale del network CC per qualche anno) e ora direttore del MIT Media Lab. I due atti, afferma Ito, “Cercano di minimizzare la diffusione di materiale protetto da copyright prendendo di mira siti che promuovono e permettono la condivisione di materiale protetto da copyright, come The Pirate Bay. Ma anche se questo obiettivo può essere lodevole” – continua – “imprenditori,giuristi e attivisti per la libertà di parola sono preoccupati per le conseguenze di questi disegni di legge per l’architettura di Internet”. E conclude con una posizione ufficiale: “Presso il MIT Media Lab condividiamo queste preoccupazioni e ci opponiamo a SOPA e PIPA in quanto minacce per l’innovazione su Internet”.

Non sono parole da poco. Ito è persona di non poco peso, e non è solo. Continue Reading…

Certo che è cambiato davvero tutto da questo post del 2006: Le Mani Sul Video. Ora il Multitouch è gesto comune. Però pensa cosa sarebbe interagire come si fa con l’iPhone ma su uno schermo grande come una parete – o quasi, già 84 pollici non è male, no? E’ quel che si vede nel video sotto, con fior fiore di nuove applicazioni.

beintoo-wins-leweb-party-for-geeks

“Sorry ladies, this party is for geeks only”, sembra dire l’immagine qua sopra. Ok dai lasciate passare l’humor – ladies are welcome, of course ;)

Stasera Beintoo, startup italiana di mobile gamification che avevo già alzato qui, fa un party a The Hub per festeggiare l’ottimo lancio internazionale e il fatto di aver vinto una importante gara mondiale per startup: la LeWeb StartUp Competition di Parigi (PR NewsWire). Occhio, l’evento è su invito. Trovate il modo per entrare!

PS Thnx Mushin!

Parecchio che non seguo più da vicino il mercato dei gadget – i dispositivi che, poi, il mercato lo fanno davvero. E il Consumer Electronics Show di Las Vegas è chiaramente l’appuntamento da non mancare – video sotto. Molto interessante vedere sul blog ufficiale di Google che quest’anno ci sarà anche YouTube, insieme alle varie novità per Google TV. La disruption del mercato televisivo si avvicina? Dai.

Frank Zappa

Without deviation from the norm, progress is not possible

(Frank Zappa)

humor infographic

ilovecharts:

What the hell is the real world?

exit building before tweeting

lapitzi:

(via Twitter Users: In case of fire, Exit Building BEFORE tweeting about it)

oh, ecco.

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Quei fantastici matti degli Evil Mad Scientist hanno ritrovato un numero di Popular Electronics del ’76 e ne hanno scannerizzato alcune parti, tra cui bellissime pubblicità vintage.  Continue Reading…

Cybernetic Serendipity was an exhibition of computer art shown at the Institute of Contemporary Arts, London, in 1968, and then touring the United States”, racconta Wikipedia. “One part of the exhibition was concerned with algorithms and devices for generating music. Some exhibits were pamphlets describing the algorithms, whilst others showed musical notation produced by computers. Devices made musical effects and played tapes of sounds made by computers”. Qui sotto, l’immagine del catalogo, inviatami da Dario Banfi. Non è meraviglioso? Una mostra così andrei a vederla ancora oggi.

cybernetic serendipity 1968

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Vecchiotto (2004) ma ancora interessante. Io l’ho comprato, mi son divertito e lo uso in classe: In Search Of The Valley. E’ qui che si dice “Silicon Valley is a state of mind”. Una mentalità che, finalmente, sta davvero prendendo piede anche in Italia. Dovremmo organizzarci e farne uno italiano – e se qualcuno è interessato, io ci sto. Chissà che ne pensa Roberto Bonzio? Il suo Italiani di Frontiera è il riferimento da non perdere, in questo. Rob solo tu puoi farlo :) Segue il trailer:  Continue Reading…