Visto che al Citizencamp il mio Thinkpad ha improvvisamente deciso di non avere più un’antenna Wi-Fi, ho colto l’occasione per una prova sul campo dell’Internet Tablet che Nokia mi ha gentilmente regalato (così come ad altri giornalisti e blogger).
E’ una bestia strana, al tempo stesso evoluto e acerbo. L’ambiente è una versione di Linux (Maemo, per la precisione) graficamente molto curata, anche se un po’ “strana” da usare, all’inizio. Fa quasi tutto – browsing, mail, player multimediale, riproduce le foto, prende note, ecc. – ma potrebbe farlo meglio. In ogni caso, prende davvero vita solo se c’è una rete wireless.
L’oggetto, da spento, è indubbiamente accattivante: giusto peso e giuste dimensioni, schermo brillante in proporzioni wide (16:9) e grafica in alta definizione. Facile da usare con la stilo, si usa decentemente anche tramite i tasti.
La batteria, in un uso intensivo, è durata poco più di un giorno. E’ fornito con un auricolare (con mini-jack standard), ma serve solo per chiamate in VoIP, visto che non fa telefonate. Ha una videocamera, quindi può anche fare videochiamate. Peccato però che non scatti fotografie (primo difetto, non grave, però…).
Ha due slot per schede SD (o MicroSD con adattatore, fornito). Uno è accessibile dall’esterno, l’altro solo smontando il coperchio posteriore, che nasconde la batteria. Dietro è anche presente un piccolo supporto che permette di usarlo a “stand”. Carino, soprattutto per il player multimediale (audio e video), che può anche fare streaming diretto via rete di web-radio.
Quando è appoggiato con il supporto aperto, è anche perfetto per essere usato come “cornice digitale”. Peccato che il tool per visualizzare le foto non faccia slideshow automatici (secondo difetto, non grave, però…).
Ha vari giochini e utility, tra cui un “blocco appunti”, per semplici note testuali. Il testo si può inserire usando un tastierino touchscreen (o la sua versione ingrandita), con anche un sistema di completamento automatico, o tramite un sistema di riconoscimento della scrittura.
Purtroppo è così tanto tempo che non uso Graffiti che mi son dimenticato com’è, e non avevo voglia di ristudiarlo. In generale, non si può dire che l’input sia il suo forte. Però si può collegare via Bluetooth a una tastierina esterna.
Il Bluetooth dovrebbe servire anche per usare un telefonino come modem. Con la versione di firmware di serie non ha funzionato, ma l’aggiornamento ha aggiunto un wizard che ha sistemato la cosa. La configurazione delle connessioni, Wi-Fi compreso, non è però facile e intuitivo come dovrebbe, e questo è piuttosto fastidioso.
La sua vita, comunque, è il Wi-Fi. In quel caso ha a bordo tutto il software che si può desiderare – o quasi. Il browser, comunque, è un browser standard. Ridimensiona automaticamente le pagine, e ha la funzione zoom. Sono presenti inoltre un lettore di feed RSS, un client e-mail e Google Talk. Dovrebbe rendersi disponibile, se non lo è già, anche il client Skype.
Navigare “funziona”. Si può fare, è efficace. Da Casalecchio (grazie ancora all’organizzazione per l’ottimo Wi-Fi) ho navigato sulle mie disordinate web-mail, compresa quella di Google, aggiornato il blog e “twittato” un po’. Ho avuto problemi con Jaiku (mannaggia), non ho capito perché.
Insomma, devo dire che alla fine, alla prova sul campo, l’N800 mi è piaciuto di più che durante la prova. Una volta collegato alla rete wireless, infatti, è veramente una “tavoletta Internet”, e ci si può surfare :). A parte gli scherzi, fa quello che deve fare. Risulta davvero comodo in situazioni come il Barcamp, o un convegno, così come in riunione. Immagino funzioni molto bene anche per applicazioni verticali on-the-field, magari con pagine intranet pensate apposta per il suo schermo.
Certo delude perché potrebbe fare un milione di cose e non le fa. Perché potrebbe essere un tool multimediale completo. Perché non fa le foto. Perché non ha un vero client per pc che ne faciliti la gestione – io sul sito ho trovato solo il wizard per l’aggiornamento del sistema, perché non ha le mille applicazioni che si potrebbe aspettare. Il Blackberry ne ha di più, il che è tutto dire, mentre Maemo sembra davvero una piattaforma acerba. Bisogna essere super-tecnici per capirci qualcosa. Perché, per esempio, non ha i client preconfigurati per il mobile blogging come il nuovo N95.
Insomma, si richiede a Nokia uno sforzo – importante – in più. Anche culturale, questa volta: l’hardware va benissimo, ma se non curi davvero il software, sarà solo un bel fermacarte. Siamo sempre lì: se vuoi fare degli oggetti, hardware e firmware sono sufficienti. Ma se vuoi fare del computing, è il software che fa la differenza. E il software è una roba seria.
PS L’oggettino costicchia circa 399€























Non sono molto d’accordo con le conclusioni. Io sto facendo un uso intensivo di questo dispositivo (che mi sono comprato) da un mese e poco più. Ritengo che l’usabilità sia molto avanzata e che l’input sia sufficientemente veloce. Al punto che i miei contatti non sanno distinguere se io stia chattando via tastiera o via touchscreen. Se la critica dev’essere che non sia un dispositivo per tutti, allora sono d’accordo: non lo è. Credo sia un dispositivo per un certo tipo di utenza. Forse il fatto che soddisfi le mie esigenze me lo fa apprezzare così tanto.
luca, grazie per la testimonianza, correzione di tiro molto giusta
sinceramente anche a me piace un sacco, e proprio per questo vorrei facesse di più
la quindi non voleva essere una critica in senso generale. ho appena accennato al tema “applicazioni verticali”, cmq volevo dire quel che poi hai detto tu, adatto a certe esigenze, e soprattutto business
nello stesso tempo vediamo – nel consumer – player tuttofare con wi-fi (es. archos). questi non li ho provati, e immagino abbiano altre limitazioni. e siccome il tablet è troppo più simile a un oggetto di uso generale, versatile, estensibile, ecco che mi viene da chiedergli di più :)
Ciao Alberto. Anch’io come altri ho ricevuto l’N800 per poterlo testare: devo dire che nonostante è solo qualche giorno che posseggo il dispositivo e che l’ho acceso poche volte (per alcuni motivi) sono concorde con le riflessioni che hai fatto. Ne farò anch’io una recensione.
In ogni modo credo sia il Wi-fi la sua vera casa,ma per me rimangono forti per ora due nei: l’impossibilità di fare foto (ok,c’è almeno una webcam) e soprattutto quella di non telefonare.
sì, credo sia testimonianza del suo essere una piattaforma aperta: appena ce l’hai in mano vorresti facesse mille cose :)
cmq il fatto di essere “pensato” per il voip, con l’auricolare con microfono, almeno stempera il fatto di non telefonare, che anche secondo me è un peccato, anche se è evidentemente pensato per altro
grazie ciao
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