Lo Sviluppo del Paese e la Retromarcia

Politics (and) Transitions, The Dot

10 November 2009 983 views 5 Comments di alberto dottavi SHORT URL
Condividi

Si scherzava l’altro giorno, al Venture Camp, sul fatto che i finanziamenti mancati alla banda larga siano non un ostacolo allo sviluppo, bensì una retromarcia per il Paese. Che è il nostro, è l’Italia, che a dir “Paese” sembra sia roba altrui, e invece è proprio nostro, lo facciamo noi e lo paghiamo noi ogni giorno, come l’acqua del boiler, la pittura dei muri, la benzina alla macchina. E invece sembra sempre di proprietà altrui. E io invece no, io ce li voglio spendere 800 milioni per la banda larga, perché sono soldi miei. E non lo voglio il ponte di Messina. Che una volta fatto è finito e dopo basta, quei soldi son bruciati (e non voglio pensare a cosa succede durante), e invece con la banda si mettono in moto cose, si incontrano persone, si muovono idee, si fanno aziende proiettate in avanti, non verso il basso come le fondamenta di un muro. Inamovibile, come questa Italia qua. E allora scusate lo sfogo, e per quel che può servire ripubblico dopo il salto la lettera fatta da un gruppo di associazioni attive in Internet e non solo. Se ne trova copia su IAB Italia. E visto che siamo in un momento di cose bizzarre aggiungo l’immagine sotto con ampio spazio bianco così puoi scaricarla, aggiungere il tuo logo (o qualsivoglia) e ripubblicarla.

bandalarga

Seriamente: mentre la produzione industriale cala del 5,3% (Corriere) è chiaro che gli unici investimenti sensati, in prospettiva, sono quelli per le infrastrutture di Rete. Ma non tanto per la connettività consumer, che è indispensabile ma non va poi così male, quanto per la connettività delle imprese. Sono le aziende e i siti web che pagano per la banda, e sviluppando business fanno crescere il mercato. Tirando avanti il Paese. E online possono solo accelerare.

PS Repubblica: Banda larga, imprese in rivolta; Sole24Ore: Piano B per la banda larga; Luca De Biase: Banda larga e Stretto di Messina. Segue testo della lettera.

Illustre Presidente del Consiglio, On. Silvio Berlusconi,
Illustre Ministro dello Sviluppo Economico, On. Claudio Scajola
Illustre Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, dott. Luca Zaia
Illustre Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, On. Renato Brunetta
Illustre Ministro della Gioventù, On. Giorgia Meloni
Illustre Vice Ministro dello Sviluppo Economico, On. Paolo Romani
Illustre Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, dott. Gianni Letta

A nome delle Associazioni che riuniscono le principali aziende attive nell’Information and Communication Technology, pubblicità e comunicazione, editoria operanti sul mercato italiano e di alcune tra le più importanti Associazioni consumatori si rappresenta l’esigenza di considerare l’importanza di una rapida approvazione da parte del Comitato interministeriale per la programmazione economica delle risorse previste dalla Legge 18 giugno 2009, n. 69, pari a 800 milioni di euro per gli investimenti finalizzati allo sviluppo della banda larga nel nostro Paese.

Da notizie pubblicate sulla stampa, infatti, sembrerebbe che, in relazione alla contingenza economica, il Governo non abbia ancora definito la tempistica per portare all’approvazione del CIPE i predetti fondi fino a che, anche a seguito degli interventi “straordinari” previsti per la superare la crisi, non si possa procedere con maggiore tranquillità attraverso politiche di sviluppo.

Si è concluso proprio l’altro giorno lo IAB Forum, la più importante manifestazione italiana relativa alla comunicazione interattiva, nel quale – di fronte a circa 8.000 persone – il mondo dell’industria e dell’economia, insieme alla comunità scientifica ed alla rappresentanza dei consumatori, hanno ribadito con forza come anche il nostro Paese debba puntare sull’innovazione tecnologica delle imprese, delle pubbliche amministrazioni e delle famiglie per uscire dalla situazione attuale ed avviare un rapido rilancio della nostra economia e dell’occupazione, accelerando l’uscita dalla crisi.

Il Governo ha sempre ribadito l’importanza del superamento del digital divide – tramite investimenti in nuove tecnologie e sviluppo della banda larga – come volano per il rilancio della competitività per le PMI italiane, l’avvicinamento della Pubblica Amministrazione ai cittadini e la creazione di posti e opportunità di lavoro. La banda larga oggi non è un’opzione facoltativa ma un’infrastruttura necessaria per lo sviluppo economico, sociale e culturale del Paese.

E’ indispensabile che l’Italia non perda altro tempo e prenda decisioni, come stanno facendo altri Paesi europei, con prospettive di medio-lungo termine affinché possa restare uno dei player principali delle economie avanzate.

Milano, 9 novembre 2009

Presidente Layla Pavone – IAB Italia
Presidente Stefano Pileri – Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici
Presidente Carlo Poss – Fcp-Assointernet
Presidente Lorenzo Sassoli de Bianchi – Upa
Presidente Diego Masi – Assocomunicazione
Presidente Furio Garbagnati – Assorel
Presidente Elserino Piol – Fedoweb
Segretario Generale Thalita Malagò – AESVI
Presidente Paolo Martinello – Altroconsumo
Segretario Generale Paolo Landi – Adiconsum
Segretario Generale Teresa Petrangolini – Cittadinanzattiva
Presidente Nazionale Giovanni Ferrari – La Casa del Consumatore

Salva o condividi il post come preferisci:
  • email
  • Segnalo
  • HelloTxt
  • Twitter
  • FriendFeed
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Technorati
  • LinkedIn
  • Posterous
  • Digg
  • Live
  • Wikio IT



5 Commenti »

  • alessia fabbri ha detto:

    organizziamo una marcia contro la retromarcia?

  • Dino Abbruzzese ha detto:

    Ma per quale motivo?
    Dino Abbruzzese

  • dottavi ha detto:

    Dino nn capisco la domanda. E’ piuttosto grave che in Italia non si investa sulla banda larga, visto che siamo già gli ultimi in Europa, dietro alla Grecia… Velocità di collegamento per utenti e aziende aiuta lo sviluppo, e direi che ne abbiamo proprio bisogno

  • Metafora AD Network » Blog Archive » Trasparenza e metadati, per un nuovo contesto: il Data Web Marketing ha detto:

    [...] caos italico di questi tempi ( sia dal lato investimenti, sia dal lato legislativo, che dal lato sviluppo ) non è facile portare avanti certi progetti e certe dinamiche della cultura digitale nel mondo [...]

  • Dino Abbruzzese ha detto:

    Dottavi, sono d’accordo… Ma comunque non dovresti essere sorpreso,
    se si paragone a paesi come la Germania, la Francia, l’Austria o il Benelux, l’Italia ha delle pessime infrastruture, strade, ferrovie etc… imaginiamo la banda larga…
    Dino Abbruzzese

Lascia un commento

Puoi usare questi tag:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Questo blog supporta i Gravatar. Se ne vuoi uno lo trovi qui.

-->