Ieri ho avuto da fare – anche per scrivere questo e questo, che sarebbe un’intervista a Dan Rose (foto), vp business development di Facebook – e ho perso molti interventi. Sono riemerso a fine giornata in tempo per sentire Joi Ito (blog) fare un appassionato intervento su Worlds of Warcraft e i MMPORG – Massively MultiPlayer Online Role Games, ne parla anche Kurai. Avevo letto di Ito e lo conoscevo per temi di progettazione in senso esteso, ma non capivo bene il perché della sua insistenza su WOW. Poi la frase illuminante:
“These environments are metaphors. We look at new behaviours, like the ones from kids, and then try to apply them to humans“.
Bam, fulminato. Magari succedesse anche da noi. E il bello è che lui l’ha presentato come se fosse la cosa più semplice del mondo: “Non possiamo mica applicare ai giovani i modelli degli adulti, no?”. That’s it. Ciò che lui studia, quindi è la “Amateur revolution“, il mondo che sta spuntando dalla Coda Lunga.
Stamattina ho avuto la fortuna di fare incontri interessanti. Il primo è stato con Anina, ragazza fantastica e geniale (mie foto qui, altre qui), tale da meritare un post a parte. Ne aveva parlato alter qui.
Poi Lo


























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