Lenn Pryor, Nokia Music: “Buy the phone, get the service”

dottavi —  29 April 2009 — Leave a comment

Lenn Pryor, Vice President for product, Nokia Music, è americano ma dallo stile inglese, e forse anche per questo sorride quando gli chiedo se non è un peccato che Last.fm sia diventata a pagamento. Poi si fa serio e risponde che, per Nokia Music, hanno studiato tutte le possibili combinazioni per monetizzare la musica digitale ma, semplicemente, quella basata sulla pubblicità secondo loro non può funzionare. Ecco quindi il perché di Nokia Comes With Music, servizio di musica basata su DRM(*) ma in download gratuito se e solo se compri un particolare telefono, il 5800.

Musica a consumo: puoi scaricare tutto quello che vuoi, non puoi metterla sull’iPod o su sistemi non-DRM, dopo un anno il servizio si interrompe e non puoi rinnovarlo, se non comprando un altro telefono. Però puoi tenerti tutta la musica che hai scaricato.

Che non è poca, stando a quanto afferma Andrea Montagnini, Nokia Music manager per l’Italia: oltre cinque milioni di brani provenienti dalle quattro principali major e dalle etichette indipendenti. Una libreria in grado di coprire “Il 98% della chart italiana” e che ogni venerdì si aggiorna con “Alcune decine di migliaia di nuovi brani”. Un servizio che sembra piacere a chi compra il 5800, visto che “Nelle prime settimane dopo l’acquisto ogni utente ha scaricato in media 200/300 brani”.

Non convince del tutto i “puristi”, soprattutto per la presenza del DRM: l’idea è sempre stata “Compro la musica, diventa mia e ne faccio quello che voglio”. La archivio, la sposto da un device all’altro, eccetera. E certamente la risposta Nokia prevede un sistema chiuso, da un certo punto di vista, alla loro piattaforma. Ma non sono gli unici.

E soprattutto viene da pensare che la prospettiva che tutto si sposti verso la Cloud può cambiare in qualche modo la metafora a cui eravamo abituati nell’era del peer-to-peer. Così come l’informazione, i libri, etc, anche la musica si trasforma ovviamente da prodotto a servizio, e di conseguenza forse non è più importante che sia persistente, come un file salvato sul computer, ma basta che sia accessibile per il tempo che interessa. Le hit, tutto sommato, durano una stagione. Posto che sia musica.

(*) DRM, Digital Rights Management: Wikipedia

dottavi

Posts Twitter Facebook Google+

Journalist, Blogger, Entrepreneur, Advisor. Writing about tech, culture and society since 1991. Formerly contributor at Forbes, Co-founder Blomming.com. Now Partner at Fashion Technology Accelerator.
0 comments