Francesco De Virgilio, 22 anni a luglio, è laureando in Tecnologia del Restauro e lavora sull’integrazione delle mappe open source di OpenStreetMap con i dati archeologici della provincia di Bari, per la cattedra di Archeologia Medioevale. Gratis, of course. Solite storie dell’Università italiana.
OpenStreetMap è, per dirla semplice, un “wiki delle mappe”, e Francesco è appunto un “mapper”, ovvero uno dei tanti che contribuiscono alla mappatura del territorio e quindi alla costruzione di queste carte. A cui, poi, ognuno può accedere e usarle per qualsiasi progetto, anche commerciale, purché rispettando la licenza Creative Commons “Attribution – Share alike” (cita l’autore del lavoro e se fai modifiche rendi disponibile il tuo lavoro allo stesso modo).
Francesco ha fatto un’ottima presentazione, ma ancora più interessante le notizie che mi ha raccontato dopo: da pochi giorni, ha affermato [ndr: devo controllare], Regione Lombardia ha reso disponibili tutti i dati della Lombardia, che sono ora in fase di importazione in OpenStreetMap. Altrettanto ha fatto il Friuli Venezia-Giulia, con un livello di dettaglio che comprende perfino la collocazione degli alberi storici. Il lavoro che sta facendo lui è tra censimento dei Beni Culturali e, appunto archeologia, e la prima delle scoperte a cui ha condotto il suo studio è quanto i vari enti pubblici coinvolti sia scollegati e anche per questo abbiano difficoltà a lavorare assieme.
Avevo incontrato questo tema un paio d’anni fa, ma non ho avuto modo di rendermi conto di come e quanto si sia sviluppato. Per cui spero sarò all’appuntamento a Trento, il 5-6 giugno, per OSMit, prima conferenza italiana e internazionale su questo tema.












