JobberONE: Dal Territorio Al Web Con Un Social Network Per Annunci di Lavoro

dottavi —  7 May 2012 — 1 Comment

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Sette mesi di lavoro sulla piattaforma, un mese di Facebook Page per raccogliere (2.500) indirizzi, il lancio a fine gennaio e i primi 1.000 iscritti in due settimane. Poi una conferenza stampa in Regione Lombardia e, tre mesi dopo, quasi 8.000 iscritti e i primi casi d’uso.

Certo, quando non si hanno problemi di risorse tutto è più facile. Ma Oliver e Patrick Mayr, terza generazione di albergheria di lusso sul Lago di Garda, sono partiti dalle loro esigenze concrete – un turnover stagionale del 50% - per sviluppare un’iniziativa Web dedicata alla ricerca del lavoro: JobberOne.

Se il trailer video della loro homepage dà una idea delle intenzioni, a questo indirizzo c’è invece la demo.  Qui sotto ho raccolto tre minuti di video-intervista con Oliver perché mi ha colpito l’idea di un progetto Web che nasce dal territorio, con un’esigenza molto specifica ma potenzialmente estesa, avendo come prioritario il requisito di essere “Utile e accessibile”. Pensa se tutte le terze generazioni dell’imprenditoria classica italiana, invece di comprarsi la macchina di lusso, facessero una startup. Te la dò io la Silicon Valley.

Segue il comunicato stampa:

UN SOCIAL NETWORK PER IL LAVORO

Il 24 gennaio alle ore 11,30, presso la sala Gonfalone del grattacielo Pirelli a Milano, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione di JOBBERONE. Ha fatto gli onori di casa l’assessore ai giovani e allo sport Monica Rizzi, che ha da subito apprezzato e capito le potenzialità del network, sostenendolo. –“E’ importante sostenere progetti nuovi e innovativi che sostengano ed aiutino i giovani a trovare un lavoro; soprattutto in un momento così difficile come questo”- ha ribadito l’assessore di origine bresciana. Così come lo è l’intero team dei sei soci fondatori tra cui i due fratelli Olliver e Patrick Mayr (noti imprenditori turistici gardesani), Michele Bertoli (responsabile programmazione e sviluppo), Manuel Natale (web designer), Luigi Faberi (responsabile hardware) e Umberto Franchini (software engineer).

Olliver Mayr, CEO di JOBBERONE, ha presentato il progetto partendo da dove tutto è cominciato, ovvero dalla mission di JOBBERONE: risolvere un problema grave e sentito, colmare cioè l’attuale gap tra domanda e offerta nel mondo del lavoro,  facendo in modo che lavoratori e aziende possano incontrarsi direttamente e facilmente senza intermediazioni o costi.

Con JOBBERONE infatti il “Social Network” diventa realmente social, con un network completamente gratuito per tutti gli utenti. Annunci, chat e video-chat per colloqui di lavoro, blog sulle problematiche del mondo del lavoro per incontrare e conoscere persone nuove, micro siti personalizzabili per mettere in mostra le proprie iniziative, sono solo alcuni dei tanti strumenti messi a disposizione sia su piattaforma web che mobile da questo innovativo strumento che sfrutta al meglio le piattaforme esistenti (dalla geoposizionamento grazie a Google Maps, alla possibilità di riprendere i propri studi e il proprio curriculum dai profili su Facebook e Linkedin, ai video su Youtube) senza entrare in contrapposizione con loro ma integrandole e completandole.

-“JOBBERONE”– ha ribadito Antonio Carrano, moderatore del dibattito e direttore dell’agenzia di strategia e comunicazione Cat World di Milano che ne ha seguito il lancio in tutte le fasi operative – “è uno strumento di servizio che nasce per aiutare chi offre e chi cerca lavoro. –“Uno strumento”– ha continuato Carrano –“che rispetta al massimo la tutela della privacy (tutti i dati sono e resteranno sempre su server in Italia) e la normativa del lavoro permettendo di guadagnarsi giudizi positivi (number one) e tutelando con la massima trasparenza tutti gli iscritti (i singoli lavoratori e le aziende) da  comportamenti non corretti.”-

La crisi economica ha reso ancor più interessante e attuale JOBBERONE, che ora cerca aziende e imprenditori che vogliano utilizzarlo per assumere personale, in modo da essere veramente funzionale e utile ai tanti, soprattutto giovani, che in pochi giorni si sono già iscritti numerosi. L’obiettivo indicato da Michele Bertoli di un milione di iscritti non è certo facile da raggiungere a breve e può sembrare estremamente ambizioso ma JOBBERONE, pur conscio delle sue limitate risorse da start up, ha chiaro business plan e gli importanti obiettivi da raggiungere, che non si limitano al mercato italiano. Il network “made in Brescia” è infatti già pensato per evolversi e coprire l’intero mercato europeo… ma questa è un’altra storia. Per ora possiamo dire che JOBBERONE, il primo social network per il lavoro, è online.

Network “Made in Brescia” non è male :)

 

dottavi

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Journalist, blogger, entrepreneur. Writing about tech, culture and society since 1991. Co-founder Blomming.com. (Scarcely) contributor at Forbes.
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