Sembra che questa volta le peggiori profezie degli scettici della Rete, e i peggiori timori per la privacy (vedi per esempio Corriere Economia di lunedì scorso) si siano realizzati. Con l’annuncio di CADIE, entità a intelligenza distribuita, Google oltrepassa chiaramente il limite, e getta le basi per un futuro oscuro come quello di Matrix.
L’idea di base, come al solito, è semplice: se finora si sono limitati a usare la sterminata base dati raccolta grazie alle navigazioni di miliardi di utenti per identificare delle abitudini di comportamento, il passo successivo inevitabile è fare in modo che i computer non solo possano prevedere le azioni, ma anche che possano compierne di proprie, in completa autonomia.
L’avevo già detto: le prospettive tecnologiche possono davvero stupire, e di questi tempi bisogna stare attenti.









